Mura Aureliane: a cosa servivano? - Oj Eventi

Mura Aureliane: a cosa servivano?

Mura aureliane

Nel centro di Roma, sotto la responsabilità della Sovrintendenza Capitolina dei Beni Culturali, si possono ammirare le Mura Aureliane. Queste rappresentano un’importante testimonianza storica della città, poiché in passato si utilizzano, su decisione dell’imperatore Aureliano, come mura difensive di quest’ultima.

Sono considerate tra le cinte murarie più antiche del mondo e tra quelle conservate nel migliore dei modi negli anni. La loro storia risale al III secolo d.C. ed è piena di fasi complesse e turbolente. I romani ci passano spesso tutti i giorni, ma molte volte ignorano la loro entità, poiché le conoscono in pochi.

A cosa servivano le Mura Aureliane?

Le Mura Aureliane nascono, tra il 270 e il 275 d.C, grazie al volere dell’imperatore Aureliano per difendere la capitale dai barbari, poiché questi ultimi spesso attaccano Roma.

Prima di esse la città ha la sua difesa grazie alle Mura Serviane, le quali circondano i sette colli. Queste in quel periodo, però, non bastano più, poiché non coprono la zona a tal punto da proteggere tutta la popolazione. Quest’ultima infatti cresce e si sviluppa sempre di più e le mura precedenti non riescono a contenerla. L’imperatore Aureliano decide di attuare un rinnovamento delle mura e ingrandirle, poiché i Germani iniziano a costituire una vera e propria minaccia. Infatti riescono ad arrivare sotto le mura di Milano e Verona. Prima di questo momento, Roma si considera protetta e immune da ogni tipo di attacco. Questo perché nel 260, gli Alemanni si spingono fino all’Urbe, senza però invaderla, convinti di trovarsi di fronte ad un territorio intoccabile. Ma, nel 267, gli Eruli saccheggiano Atene e cresce la paura di una possibile invasione dell’Urbe. Quest’ultimo motivo spinge l’imperatore ad accelerare la costruzione delle cinte difensive, che diventeranno una vera e propria opera monumentale della Capitale.

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La costruzione e i rinnovamenti

L’edificazione delle Mura Aureliane comincia nel 271 e dura per ben quattro anni. La cosa importante allora è quella di fare delle mura dall’aspetto semplice, ma funzionale. Intervengono per questo motivo anche dei generali militari durante le fasi dell’ideazione progettuale. Si costruiscono delle mura che hanno delle porte molto robuste e un camminamento di ronda.

Negli anni successivi le Mura Aureliane subiscono restauri e interventi nuovi. Ad esempio Massenzio decide di attuare un rinforzamento delle mura. Mentre nel 403 si interviene sulle cinte difensive con un’importante rinnovamento: si raddoppia l’altezza delle mura. Questo perché i Goti di Alarico in quel periodo costituiscono una minaccia molto grande per la capitale. Così le mura passano dall’altezza di 6 metri a quella di quasi 10 metri. Oltre a questo, si realizzano altri potenziamenti, come un doppio camminamento e l’irrobustimento delle torri con l’inserimento di un secondo piano. In questo momento il Mausoleo Adriano diventa parte delle Mura Aureliane.

Alla fine del secolo anche Teodorico, re ostrogoto d’Italia, interviene sul rinnovamento delle Mura. Mentre nella seconda metà del Cinquecento Papa Pio IV le fa ristrutturare e rinforzare ulteriormente, questo a causa della paura di un’invasione da parte dei pirati barbareschi.

Come sono fatte le Mura Aureliane?

Le Mura Aureliane in origine misurano una lunghezza di 19 chilometri, sono alte 6 metri e sono fatte di mattoni. Sono costituite da torrette quadrate dove vi sono le baliste che servono per proteggere la città. Queste ultime, infatti, sono delle vere e proprie macchine da guerra da cui si lanciano dei proiettili di pietra anche ad una distanza notevole dall’obiettivo.

Inizialmente le mura hanno 18 porte e torri di vedetta inglobate ad esse. Alcune sono andate distrutte, altre sono invece oggi un punto di riferimento della città. Tra quelle oggi ben visibili ci sono Porta Cornelia, Porta Flaminia, Porta Pinciana e Porta Tiburtina.

Il risultato è quello della realizzazione di una grandissima opera monumentale, la cui caratteristica che appare sin da subito è quella della sua maestosità. Nonostante le sue dimensioni, il tempo di realizzazione è breve, e questo fa anche capire quanto il pericolo dei barbari fosse imminente. Inoltre, c’era una grande urgenza nel realizzarle per difendersi. Per ottimizzare i tempi di edificazione, infatti, si è reso necessario inglobale altri monumenti già presenti. Tra questi vi è la piramide-tomba di Caio Cestio.

Come sono oggi le Mura Aureliane?

A causa della loro progressiva rovina e deturpazione, il Comune di Roma nel 1980 presenta una delibera per attuare una sorta di restauro delle Mura Aureliane, ma anche per combattere contro l’abusivismo che man mano le circonda.

Infatti oggi le Mura Aureliane appaiono snaturate dal loro aspetto originario. Questo perché attorno ad esse negli anni si costruiscono proprietà private o bastioni per uso abitativo. Queste vengono realizzate in uno stile rinascimentale, molto diverso da quello che accompagna le mura.

Alle strutture di tipo abitativo, si aggiungono quelle di tipo commerciale, come aziende, bar, negozi, e istituti bancari nazionali. A causa di questo tipo di realizzazioni molte parti delle mura appaiono oggi nascoste e questo è così si occulta anche una parte della loro storia e natura.

Il Museo delle Mura Aureliane

Oggi è possibile conoscere nel migliore dei modi la storia di tutto questo complesso murario grazie al Museo delle Mura di Roma. Qui si possono ripercorrere tutte le fasi di costruzione delle Mura Aureliane,  dall’inizio fino ai nostri giorni. Il Museo si trova all’interno della Porta San Sebastiano, in via di San Sebastiano 18.

Al suo interno si trovano dei pannelli didattici con disegni e fotografie, con cui i visitatori possono capire al meglio le vicende delle Mura Aureliane. Il Museo si suddivide in tre parti: antica, medievale e moderna. Nella parte antica si ripercorrono le fasi di costruzione, nella seconda e nella terza si sottolinea il rapporto che si crea tra il centro abitato e le cinta murarie. Sui pavimenti di ogni sala si trovano mosaici tricolore e bicromatici che raffigurano vari soggetti, dai cavalli ai soldati. Ideale per passare una domenica alternativa nella capitale e capire meglio il percorso e la storia di queste particolare cinte murarie difensive.

Cosa ne pensi dell’articolo? Ti è piaciuta la storia delle Mura Aureliane di Roma? Ti piacerebbe visitare il Museo delle Mura ad esse correlato? Faccelo sapere nei commenti qui sotto!

Articolo di Marica Sabbatini

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