Montebelluna: tra emozioni e cultura

Montebelluna

 

Montebelluna

Montebelluna

Ideale per chi ama gli spazi aperti o vuole sempre imparare qualcosa di nuovo, Montebelluna è una piccola perla nel cuore del Veneto.

Con soli una ventina di chilometri da Treviso può essere facilmente raggiunta in macchina o anche tramite bus o treno da Venezia. Visitare questo luogo è un’ottima occasione per stare in contatto con la natura o vivere una giornata all’insegna della cultura.

Il Montello

La voglia di esplorare può rendere le vacanze molto più emozionanti, soprattutto se avviene all’interno di un’ambientazione rigogliosa come il Montello, un modesto rilievo sulla pianura trevigiana. Qui si possono scorgere gli animali che popolano i boschi di roveri e faggi, come talpe, ghiri, volpi e daini. Senza dimenticare le centinaia di uccelli migratori che attirano ogni anno diversi appassionati di birdwatching, tra cui gufi, barbagianni e picchi.

Nella parte centrale del colle, centinaia di anni di materiale calcareo depositato hanno creato circa una settantina di grotte. Tra queste si distingue la Busa di Castel Sotterra, la grotta più lunga di Montello ancora non del tutto esplorata. Il suo nome si deve a una credenza popolare secondo la quale la cavità fosse il covo di una banda di briganti che la trasformarono in una sorta di “castello” dove vi nascondevano le ricchezze rubate.

Visitando le diverse aree che la compongono (“la Sala della Frana”, la “Galleria degli Argilloni” e la “Sala da Pranzo”) con una guida esperta, si può ammirare il complesso sistema naturale della grotta e il fenomeno delle stalattiti.

La zona del Treviso offre varie esperienze simili a questa, come a Fregona con le grotte del Caglieron.

Duomo dell’Immacolata Concezione

Il Duomo costituisce l’edificio religioso più importante della città ed è consacrato alla patrona di Montebelluna. Sebbene la sua costruzione ebbe inizio nel 1908, si concluse solo verso la fine del Novecento, a causa di una serie di problematiche tra cui lo scoppio della prima guerra mondiale. L’edificio mostra caratteristiche tipiche dello stile neogotico, ad esempio la presenza di vetrate nel rosone sopra il portale centrale, su cui è rappresentata la “Natività”, e nell’abside con la “Glorificazione dell’Immacolata”.

Non terminano qui le opere d’arte che impreziosiscono l’edificio, già sui portoni in ferro è possibile ammirare mosaici realizzati dal Gruppo Mosaicisti Ravenna (“La Madonna col Bambino” sul portale centrale, “San Giovanni evangelista” su quello sinistro e “San Luca evangelista” sul destro). Mentre all’interno si trovano le statue dei dodici Apostoli realizzate da Giovanni Buora e Bartolomeo di Domenico Lombardo nei primi anni del Cinquecento.

Il Duomo ospita anche due altari in stile barocco in precedenza appartenenti alla chiesa di Santa Maria in Colle e trasportati lì nel 1942: a destra si trova l’altare della Madonna con la statua di Rebesco di San Zenone, mentre a sinistra l’altare dedicato a Sant’Antonio.

Chiesa di Santa Maria in Colle

Un tempo era una chiesa prepositurale, ossia costituiva la sede ufficiale del parroco, e ancora oggi conserva al suo interno dipinti, affreschi, tranne i due altari che si trovano al Duomo. A commemorare l’anno in cui le due opere furono trasferite, vicino all’altare di Sant’Antonio, dentro una teca, si trova un libro in cui sono registrati i nomi e le foto dei soldati di Montebelluna che partirono per il fronte.

La Chiesa fu costruita nei pressi del colle del mercato e, per quanto sia possibile attestarne l’esistenza già nel XIV secolo, l’edificio attuale ebbe origine attorno al XVI secolo, infatti, a causa della crescita demografica, la chiesa del quattrocento non sarebbe stata capace di accogliere l’intera popolazione.

La struttura e le sue opere sono in stile barocco, tra loro è possibile menzionare l’affresco sul soffitto “La gloria del Paradiso” di Francesco Fontebasso, dove sono raffigurati i santi e gli angeli del paradiso tra le nuvole. Con il tempo a questo si aggiunsero altre opere d’arte acquistate dall’arciprete Angelo Dalmistro.
È interessante sapere che la Chiesa ospita anche un’opera di Antonio Colonna, il quale fu incaricato di realizzare il nuovo organo in pietra viva.

Palio di Montebelluna

L’emozione non può mancare quando si assiste al Palio di Montebelluna, dove il Vecchio e il Nuovo Mercato sono i veri protagonisti dell’evento.

Il primo fu fondato nell’XI secolo d.C. su un rilievo collinare di grande importanza commerciale, il secondo quando il sindaco Domenico Zuccareda decise di spostare il mercato del Colle al piano nel 1872.

Rispetto al celebre Palio di Siena, quello di Montebelluna ha origini ben più recenti, ossia al 1990, si tratta di una sfida tra le undici contrade della città città dove cinque atleti devono spingere un carro dal peso non inferiore ai 380kg. Queste undici squadre devono affrontare la strada dal Municipio fino al Mercato Vecchio, seguendo lo stesso percorso che compivano i mercanti per portare i prodotti dalla pianura al mercato sul Colle.

Dalla prima edizione, il Palio si ripete ogni prima domenica di settembre e si sono aggiunti altri eventi come la lotteria.

Villa Correr Pisani

La Villa è un altro luogo dove arte e storia si incontrano, posta ai piedi del Montello, la dimora nacque nel XVII secolo come residenza del diplomatico Anzolo Correr che divenne poi il centro di gestione delle attività economiche della zona.

La Villa è impreziosita da maestosi affreschi in cui l’uso della prospettiva riesce a creare effetti capaci di ingannare gli occhi degli spettatori e rendere lo spazio ancora più imponente e amplio, con questa tecnica, l’edificio sembra arricchirsi di rilievi e vari elementi architettonici come colonne e balconi che in realtà non esistono.

Oggi la dimora, a parte per la sua importanza artistica, è utilizzata come luogo per ricevimenti e mostre, di recente si può visitare il MeVe (Memoriale Veneto della Grande Guerra) che commemora il centenario del primo conflitto mondiale.

Montebelluna è anche un ottimo punto di partenza per visitare il Veneto che, oltre alla romantica Venezia, rivela piccoli tesori ad ogni angolo, come la suggestiva Chioggia o la caratteristica Valle Zappa con i suoi ambienti straordinari.

Visiterai le meraviglie di Montebelluna con la sua storia e la sua natura? Faccelo sapere ne commenti!

Articolo di Ada Valeria Cavasino

Iscriviti per ricevere news su Treviso

Scopri gli eventi su Treviso

Entra nella nostra chat telegram

Condividi questo post