
A Maserada sul Piave l’acqua riveste ovviamente un ruolo importante, così come la memoria della Prima Guerra Mondiale. Se avete voglia di una gita fuori porta nei graziosi dintorni di Treviso, dalla quale dista poco più di 15 chilometri, questo luogo potrebbe essere ciò che fa al caso vostro.
Degne di nota sono senza dubbio le ville, come Villa Papadopoli-Rossi, appartenuta ad una facoltosa famiglia di origine greca, o Villa Vitturi che è immersa in un grazioso scenario naturale con tanto di lago, un’isoletta ma anche una grotta ed un tempietto; o ancora Palazzo Zandi Schioppalalba
Cenni storici
Il comune, che si chiamava Maserada ha assunto la denominazione attuale nel 1925. In epoca imperiale questa zona si incrociavano due vie importanti: Via Claudia e Via Postunia. Quest’ultima in particolare congiungeva Genova ad Aquileia: durante il medioevo la città era amministrata dai Conti Collalto e la sua importanza fu prettamente agricola. Nel corso della storia, la sua posizione strategica, ha comportato più volte il transito di armamenti. La progressiva espansione nell’età moderna della nobiltà veneziana in territorio trevigiano ha comportato la costruzione di dimore signorili.
La zona venne evacuata nel 1917 fino alla conquista degli alleati delle grave di Papadopili nella frazione di Salettuol, dove ora sorge il monumento commemorativo. Nei successivi decenni del Novecento l’economia rurale divenne sempre più industriale
La memoria della guerra
Il Piave fu uno dei luoghi italiani più importanti nella cornice della Grande Guerra, che terminerà proprio sul Piave a Vittorio Veneto: la pianura ha visto un immediato lavoro di bonifica e ciò che è stato recuperato può essere visto all’interno del Museo storico della Grande Guerra che oggi è meta anche di visitatori stranieri.
Le sale del museo sono divise per aree tematiche, come lo sviluppo degli armamenti, la logistica e i mezzi di trasporto, la vita al fronte, documenti e fotografie.
I reperti conservati sono sia quelli della vita militare, come fucili e baionette, elmi, fornelli, bombe e granate ma anche pezzi unici come la mitragliatrice leggera Lewis appartenuta all’esercito britannico. Nella sala dedicata alla logistica si trova una officina fabbrile austro-ungarica, completa di utensili. Il museo contiene anche un archivio documentale e fotografico insieme al fondo del professore Attilio Carcione che ha permesso di conservare libri e pubblicazioni dell’epoca. Nella località di Salettuol si trova il monumento della Grande Guerra, sull’argine del fiume, che celebra i soldati italiani e inglesi.
Passeggiate nella natura: il Piavenire e l’Oasi del Codibugnolo
Maserada sul Piave offre molto da vedere anche agli amanti della natura: potrete passeggiare lungo il Piavenire per il bosco igrofilo tra salici bianchi e pioppi ma anche arbusti di sambuco e fragola, ospitando inoltre numerosi alberi da frutto
Uno dei punti più suggestivi è la pozzanghera di sentiero, dove il limo ha reso impermeabile un avvallamento in cui si trovano molte piante acquatiche ed alghe. Lungo il percorso è anche presente un orto botanico che contiene tra gli altri arbusti di ginepro, nocciolo e biancospino.
Nella località Salettuol potrete passeggiare nell’Oasi del Codibugnolo, che parte vicino al monumento ai caduti del quale abbiamo accennato prima. In primavera l’oasi diventa un tripudio di fiori ed è anche frequentata da uccelli e ovviamente appassionati di birdwatching!
Il sentiero scorre in prossimità delle grave di Papadopoli, un’isola fluviale emersa tra le località di Spresiano e Cimadolmo. La zona potrebbe apparire arida, dalle scarse varietà arbustive e floreali.
Edifici religiosi
A Maserada sul Piave potete visitare anche molti luoghi di culto, come il Tempietto Madonna delle Vittorie, costruito nel 1721 che ricorda la presunta apparizione della Madonna a Zanetta Bariviera, una bimba di quattro anni. La facciata presenta mattoni a vista e l’edificio ha una pianta rettangolare ad una navata, mentre l’ambiente interno è illuminato da vetri policromi e i pavimenti sono di marmo bianco e rosso. Oppure potrete visitare l’oratorio di San Rocco ricostruito a seguito della distruzione durante la Prima Guerra Mondiale: l’edificio sorge a pochi passi dal monumento ai caduti e la sua navata è sovrastata da un soffitto a cassettoni in legno.
Degna di nota è senza dubbio la Chiesa di San Giorgio la cui facciata del diciannovesimo secolo è in stile neoclassico con colonne corinzie. All’interno dell’edificio potrete ammirare affreschi che rappresentano scene bibliche. La torre campanaria, recentemente restaurata dopo essere stata ricostruita nel primo dopoguerra, offre una panoramica vista su Maserada del Piave
Cosa mangiare?
Se vi viene fame durante la vostra gita a Ponzano Veneto non avrete che l’imbarazzo della scelta dei prodotti tipici trevigiani, uno su tutti il radicchio rosso, infatti pare che se ne producano circa 50.000 quintali all’anno. Soprattutto la varietà tardiva, in commercio da metà novembre, è anche la più pregiata. Da queste parti anche l’asparago può vantare il suo prestigio, infatti quello di Cimadolmo ha ottenuto nel 2002 il marchio IGP.
Tra i formaggi non possiamo non citare la Casatella Trevigiana DOP, fresco e a pasta molle.
Nei dintorni di Treviso potrete degustare risotti ma anche minestre e la “sopa coada” a base di pane e piccione. Altri piatti di carne sono l’oca arrosto e il coniglio, mentre per chi ama il pesce non può non provare la trota o l’anguilla.
Tra i dolci meritano un posto d’ onore il tiramisù e la fregolata e tra i vini ci sono ovviamente il Prosecco, il Merlot, il Refrontolo Passito ed il Raboso DOC.
Allora: vi è venuta voglia di visitare Maserada sul Piave? Lasciatevi sorprendere dalla storia e dalla natura che popola questa cittadina
Articolo di Samantha Musolino
