Marketing territoriale, cosa sapere prima di cominciare - Oj Eventi

Marketing territoriale, cosa sapere prima di cominciare

Marketing territoriale

Marketing territoriale, cosa sapere prima di cominciare

Quando si vuole intraprendere un viaggio lavorativo nell’ambito del turismo, il marketing territoriale è il primo step da fare. Cerchiamo di capire cos’è. Si definisce tale l’insieme di strategie e di attività che servono a promuovere una specifica zona geografica, un evento o un locale. Ogni luogo è differente dall’altro e quindi la promozione dello stesso non potrà mai essere uguale all’altro.  L’Italia si sa è il Bel Paese per definizione, ma purtroppo c’è una forte disparità di conoscenza tra una bellezza e l’altra. Per dirla in poche parole, ci sono zone stupende conosciute in tutto il mondo ed altrettante zone stupende che però nemmeno l’italiano medio conosce. Come mai succede questo, facciamo luce. Bisogna capire a quale target ambiamo, a chi vogliamo rivolgerci, perché un buon marketing territoriale segue specifiche direttive. I punti essenziali sono:

-Promozione del territorio

-Storytelling

-Trasparenza

-Mezzi di comunicazione

Come promuovere un territorio

Come detto precedentemente ci sono molte zone in Italia di rara bellezza che sono conosciute non solo nell’ambito regionale ma anche internazionale ed altre, nonostante siano stupende, che solo pochi conoscono, come mai succede? Tutto questo è dovuto all’assenza o alla poca presenza di marketing territoriale. È molto importante promuovere un luogo in modo adeguato, è la chiave di volta per far sì che esso venga conosciuto non solo dai locali ma anche da chi viene da lontano, sia italiani che stranieri. Come portare un luogo sull’onda della notorietà, per prima cosa bisogna capire cosa offre il territorio e fare un’analisi sia culturale che naturalistico.  È il prodotto da vendere quindi va valorizzato. Come valorizzare? Bisogna capire i punti di forza, le sue bellezze, le sue potenzialità. Per esempio, un luogo di montagna punta principalmente su un turismo invernale, quindi sponsorizzerà chalet, impianti sportivi, percorsi da trekking e vita all’aria aperta.

Storytelling

storytelling

storytelling

Verba volant, scripta manent pronunciò Caio Tito al senato romano, certo le parole sono belle ma per far sì che un qualcosa rimanga bisogna scrivere. Questo è la base dello storytelling, l’arte di raccontare un qualcosa attraverso un discorso narrativo da rendere quello che si vuole dire comprensibile e comunicabile nonché memorizzabile. Deve colpire talmente tanto da rimanere impresso nella memoria. Nel turismo lo storytelling è l’arte di mettere su carta tutti i pregi sia culturali che naturali di un luogo, ma non bisogna solo raccontare il bello ma anche il brutto, se poi del brutto c’è. Bisogna essere sinceri non esagerare né da una parte né dall’altra. Il turista o chi vuole investire su un determinato luogo ha bisogna di sapere il vero. Bisogna essere trasparente.

Trasparenza

In tutte le cose la sincerità è ben accetta, anche perché come il detto dice, le bugie hanno le gambe corte. Non si può promuovere un territorio esagerando sui lati positivi e celando quelli negativi. Esagerando si rischia che nel momento in cui il turista arriva si trova davanti agli occhi tutto tranne quello descritto. Non esaltare un qualcosa che non esiste e neanche denigrare rischiando di perdere in partenza. Creare curiosità, il turista deve essere attratto ed incuriosito. Un giusto equilibrio. Le strutture turistiche giocano molto su questo, attirano l’attenzione sui particolari mettendoli in evidenza. Una struttura in riva al lago dove non c’è molto da vedere, punterà su immagini e benefici delle acque lacustre. La vecchia scuola tendeva ad attirare il turista con l’inganno, tanto una volta arrivato doveva rimanere, oggi le persone si informano. Il turista si inganna una volta sola, la volta dopo non torna più ed una buona promozione porta il turista a tornare più volte.

Mezzi di comunicazione

social media

social media

Nei paragrafi precedenti si è parlato sulla definizione su come si può promuovere un territorio con il marketing territoriale ma quali sono i mezzi da usare per poter comunicare con i turisti o con chi è interessato ad un determinato luogo. I mezzi di comunicazione più conosciuti sono i classici dépliant e libri o i moderni e decisamente più efficaci i siti e i social. I dépliant ed i libri sono ormai poco o per lo meno vengono utilizzati da chi è già in loco per avere delle informazioni in più o per un eventuale ritorno. I siti ed i social sono il perno della promozione perché si arriva al turista ancora prima che esso sia arrivato. Il turista medio, che sia una famiglia, una coppia di giovani o anche chi è solo di passaggio sa già che con un semplice click può aprirsi un mondo di informazioni. Fino a due decenni fa le aziende creavano siti web dove fornivano informazioni sul tipo di azienda e quello che offriva. Molto innovativa ed efficacie ma con il tempo e la nascita dei social media è rimasta abitudine solo di grandi aziende visto il costo. Le aziende nascenti attualmente per promuoversi e farsi pubblicità usano molto i social adottando il web marketing. Molto efficace con un impatto immediato e principalmente molto economico rispetto ai siti web.

Anche l’occhio vuole la sua parte

La promozione di un territorio non è solo comunicare con il turista attraverso un fiume di parole, ma anche attraverso le immagini. Si sa che un piatto può essere ottimo al palato ma se visibilmente è brutto di sicuro non verrà mangiato, la stessa cosa è per un territorio. Tante volte si cerca di invogliare persone a venire ad un certo evento attraverso le parole ma poi si rivela tutt’altro una volta visto. Quindi che sia un dépliant o un sito bisogna fotografare e far vedere. Per promuovere un luogo si cerca di valorizzare la miglior parte di esso così da far invogliare maggiormente il turista. Molte piattaforme tendono a mettere solo immagini belle, invogliando chi le guarda, ma così facendo si creano false informazioni. Per esempio, se si vuole promuovere una località di mare bisogna proporre un’offerta specifica a largo spettro, accompagnata da belle immagini, evidenziando le spiagge, lidi ben organizzati, ristoranti che propongono pesce buonissimo e movida così da soddisfare il turista a tutto tondo.

In un’attività turistica, l’immagine è il biglietto da visita. E non c’è né migliore come il marketing territoriale. Una buona impressione porta il turista a fidarsi e la fiducia è un qualcosa che rimane nel tempo.

Vuoi investire nel turismo? Ti è servito capire cos’è il marketing territoriale? Bene facci sapere la tua opinione.

Articolo di Alessandra Sarracino

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