MAO Torino: Scoprendo l'arte Orientale dall'antichità a oggi - Oj Eventi

MAO Torino: Scoprendo l’arte Orientale dall’antichità a oggi

mao torino

Una delle maggiori caratteristiche della città di Torino è proprio quella di dare spazio alla conoscenza di molteplici culture, ne sono un esempio lampante il famosissimo Museo Egizio oppure il Museo d’Arte Orientale, MAO, presente nel pieno centro del capoluogo piemontese. In questo articolo andremo proprio alla scoperta di quest’ultimo, per dare spazio a una forma d’arte decisamente molto lontana da quella conosciuta nel nostro Bel Paese. Ciò che contraddistingue il MAO di Torino rispetto a qualsiasi altro museo della città, è proprio il fatto che ogni opera d’arte contenuta al suo interno deriva interamente dall’Asia. Quindi non sono presenti riproduzioni, ma bensì manufatti di epoca antica di estremo valore.

MAO Torino: La storia di un museo antico di nuova costruzione

Il Museo di Arte Orientale, nonostante abbia un patrimonio inestimabile risalente a molti secoli or sono, in realtà ha aperto i battenti solo nel 2008, trovando spazio all’interno del Palazzo Mazzonis, quindi nel pieno centro di Torino.

Al suo interno, con cura ed eleganza, vengono mostrate opere appartenenti al periodo Neolitico per arrivare fino a quelle del secolo scorso. Inoltre, a questo elenco si aggiungono altre 1400 reperti ritrovati in alcuni scavi iracheni di Seleucia e Coche.

Le zone geografiche sono state suddivise con cura in cinque gallerie così organizzate:

  1. Asia meridionale e Sud-Est asiatico
  2. Cina
  3. Giappone
  4. Regione Himalayana
  5. Paesi Islamici

Inoltre, molte opere che hanno trovato posto all’interno di questo museo sono state donate dalla Fondazione Agnelli e dalla Compagnia San Paolo, oltre che dalla Regione Piemonte.

 

Cosa troveremo varcata la soglia del Museo D’Arte Orientale?

Appena varcata la soglia del MAO di Torino si possono ammirare degli splendidi giardini Zen che aiutano subito il visitatore a catapultarsi all’interno della cultura giapponese. Proseguendo il percorso e arrivando al piano terra invece si entra in contatto con la cultura dell’Asia meridionale e del Sud-Est asiatico, si potranno quindi ammirare le ceramiche dell’epoca accostate a molte statue di religione Buddhista, tra cui busti e teste.

Al primo piano, invece, vengono mostrate opere provenienti dalla Cina, anche qui troveremo delle statue intente nella meditazione, ma non solo. Infatti saranno presenti sculture di guerrieri e divinità, o ancora i famosissimi vasi di terracotta risalenti al 3000 a.c. simbolo della splendida cultura cinese.

Gli ultimi due piani sono dedicati all’arte islamica e all’Himalaya. Qui verranno mostrate statue in bronzo, opere a sfondo tantrico e dipinti dell’epoca che ci fanno fare un salto nel passato mostrandoci alcune scene della vita quotidiana vissuta e interpretata dai propri artisti.

 

Asia meridionale e Sud-Est asiatico

Qui, l’area è suddivisa in diverse zone asiatiche. Si parte dall’India, con opere provenienti dal Kashmir ma anche dal Pakistan. Per poi passare al Gandhara, quindi il bacino geografico tra Afghanistan e Pakistan nord-occidentale, con opere risalenti a scavi effettuati negli anni ’50 e per concludere sarà presente tutta la zona del Sud-Est asiatico, quindi Cambogia, Vietnam, Birmania e Thailandia.

Come accennato sopra, in questo punto del Mao torinese lo spazio è interamente dedicato al Buddhismo. Per chi non conoscesse questo genere di religione e avesse intenzione di guardarla più da vicino, attraverso queste opere e sculture, avrà modo di scoprire come gli “illuminati” buddhisti hanno sempre avuto la funzione di aiutare i comuni mortali a trovare il loro cammino spirituale nella vita. Si potranno inoltre ammirare sculture in bronzo e dipinti su cotone appartenenti al II secolo a.C..

Cina

Nella zona dedicata alla cultura cinese vengono risaltate opere inerenti all’arte funeraria e al commercio, in particolare tutto ciò che è connesso alla famosa Via della Seta. Saranno quindi raffigurati mercanti dell’arte sia in versione realistica che caricaturale, inoltre, durante il percorso si incontreranno anche corredi funerari e varie opere che metteranno in risalto il periodo di mutamento verso il buddismo, quindi anche statue e sculture appartenenti al periodo pre-imperiale.

Giappone

Proseguendo il percorso ci si troverà davanti a moltissimi dipinti, statue e ceramiche dell’epoca. La parte migliore però saranno le interessantissime armature dei Samurai. Tutte realizzate in metallo forgiato, con tanto di elmo e spalliere. Una piccola curiosità per andarle a vedere più da vicino è quella proprio legata agli elmi. Infatti, a quell’epoca gli elmi erano un po come delle impronte digitali, ognuno diverso tra loro. Questo per riconoscersi in battaglia e per essere facilmente identificabili dalle truppe.

Regione Himalayana

Questa zona è la più “artistica” di tutte. Infatti, si potranno ammirare i dipinti dell’epoca, creati meticolosamente a tempera e dare uno sguardo agli antenati dei libri comunemente conosciuti da tutti noi. Sono caratterizzati da copertine in legno realizzate rigorosamente a mano, trattasi di manoscritti derivanti dai monasteri hymalayani.

Paesi Islamici

Qui ci troveremo davanti a delle bellissime ceramiche dai colori sgargianti, si potranno ammirare brocche, piastrelle e piatti. E non solo… Sono stati accuratamente conservati anche alcune sezioni del Corano, rilegate in cuoio, di epoca Mamelucca insieme a dei preziosissimi velluti ottomani.

MAO Torino: Una visita guidata per un’esperienza immersiva

Ovviamente è possibile effettuare una visita individuale in totale autonomia, osservando le opere e dando spazio alla propria ispirazione. Al contrario, se si preferisce rendere il tutto molto più unico allora ci si potrà recare al museo a orari prestabiliti in base al calendario offerto dalla struttura, per beneficiare delle visite guidate, effettuate da esperti che potranno dare uno spunto maggiore non solo per la spiegazione degli aspetti artistici ma anche regalando informazioni inerenti alla cultura e alla religione del luogo.

Come raggiungere il museo?

Non sarà difficile trovarlo, infatti si trova proprio nel pieno centro di Torino, per la precisione in Via San Domenico 11. Per chi arrivasse in auto potrà lasciare l’auto direttamente nei parcheggi sotterranei di Piazza Castello o Piazza Emanuele Filiberto. Per chi invece preferirà utilizzare i mezzi pubblici, potrà prendere il pullman 52 o lo star 2 e scendere alla fermata n.7, quella più vicina al museo. Facendo pochi passi ci si potrà trovare davanti alle porte d’ingresso di Palazzo Mazzonis.

Per chi volesse poi continuare il giro e ammirare altre meraviglie che la culturalmente ricca città di Torino possiede, si potrà visitare anche Palazzo Reale e Palazzo Madama, entrambi in prossimità del MAO di Torino.

 

Hai già visitato il MAO di Torino? Com’è stata la tua esperienza? Raccontacelo nei commenti

Articolo di Giorgia Lari

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