Leonardo3 Museum: Il genio fiorentino in mostra a Milano

Leonardo3 Museum

Leonardo3 Museum

Leonardo3 Museum

Il Leonardo 3 Museum, più precisamente Leonardo3 Museum – Il Mondo di Leonardo, è un museo di Milano. Posto tra la piazza della Scala e l’ingresso della Galleria Vittorio Emanuele, venne inaugurato nel marzo del 2013.
Da mostra temporanea si è trasformata nel tempo in una realtà museale.
Al suo interno sono presenti numerose ricostruzioni di macchine leonardesche, molte delle quali inedite ed esposte solo in questo piccolo complesso. Il museo ospita anche uno spazio dedicato all’“Ultima cena”, la ricostruzione del cantiere di quest’ultima e una riproposizione in realtà virtuale della bottega artistica vinciana nel suo periodo fiorentino.

La mostra raccoglie ed esplora il lato scientifico ed ingegneristico del noto artista mostrandocelo a trecentosessanta gradi. Se non sai cosa vedere a Milano abbiamo le idee giuste per te.  E questa è una piccola, ma significativa tappa da non perdere assolutamente!

Leonardo Da Vinci: lo spirito eclettico del genio

Impossibile definire in poche righe chi fosse Leonardo da Vinci (1452 –1519).
Considerato all’unanimità come il genio per eccellenza, è difficile trovare un campo in cui non si sia cimentato. Conosciuto principalmente come magistrale pittore, egli è stato anche scultore, scenografo, inventore, ingegnere militare, uomo di scienza, scrittore, giusto per citarne alcuni. Nella sua figura è riuscito a incarnare gli ideali del Rinascimento. I suoi dipinti, le tavole e i numerosi disegni di vario genere hanno influenzato innumerevoli artisti e ingegneri nel corso dei secoli.
Sicuramente l’etichetta di “genio” che gli affibbiamo oggi gli avrebbe provocato un sorriso di scherno.
Anticamente infatti questa parola indicava un essere umano che, posseduto da una divinità, realizzava azioni fuori dal comune. Ne deriva che per molti versi la genialità non era merito dell’uomo, bensì del genio che ne prendeva possesso.

La costante ricerca e l’intenso studio

Da Vinci, da buon uomo rinascimentale, credeva che “homo faber fortunae suae”, ossia che l’uomo è artefice delle proprie azioni. Egli soltanto può costruire il suo destino e compiere opere straordinarie grazie al talento donatogli da madre natura.  Ma non soltanto il talento basta per comprendere le cose:  l’artista dava moltissima importanza allo studio e alle attività intellettuali.

Ci aveva visto giusto a quanto pare dato che, a parere dei suoi stessi contemporanei, il Da Vinci era fin troppo poliedrico. Giorgio Vasari, storico dell’arte e artista, nella sua celebre opera “Le Vite de’ più eccellenti scultori e architettori”, parla di Leonardo da Vinci. Lo descrive come un uomo che lascia “tutti gli altri uomini molto indietro a lui” a tal punto che “pare trascender la stessa natura”.
Questa sua continua e costante ricerca lo ha portato a spingersi nei campi più disparati appuntando il più possibile. Il risultato è riscontrabile nei suoi famosi codici ed appunti. L’importanza che questi ricoprono li rende fondamentali per capire la figura di Leonardo, tanto che Bill Gates stesso ne ha personalmente acquistato uno!

La scelta di ospitare il Leonardo3 Museum a Milano è stata fatta anche in osservanza dello stretto legame tra l’artista fiorentino ed il capoluogo meneghino. Approfondiamo meglio!

Leonardo a Milano: l’inventore

Nel 1482 Leonardo giunge per la prima volta davanti alle porte di Milano, incaricato da Lorenzo de Medici di progettare e consegnare una lira d’argento a Ludovico Sforza in segno di pace tra Firenze e Milano.
All’arrivo stupisce la corte del Moro suonando la sua lira e si presenta a quest’ultimo con una lettera.
In questa si dichiara, a mo’ di moderna presentazione di lavoro, pronto a progettare per lui armi, macchine belliche, opere architettoniche, compresi sistemi di irrigazione e bonifica. Curiosamente, accenna blandamente alla possibilità di lavorare come artista, preferendo a questa l’attività di ingegnere.


Ludovico Sforza acconsente, dando inizio a un sodalizio durato ben diciotto anni.
In questi anni Leonardo acquista fama, stabilità economica e la libertà di potersi cimentare in qualunque campo. La sua abilità di essere impiegato dagli Sforza come consulente in architettura e ingegneria militare, nonché come pittore e scultore, ha stimolato l’intelletto e la curiosità di Leonardo su una grande varietà di argomenti. In questo periodo infatti si interessa a diverse materie: botanica, geografia, idraulica, geologia, matematica e ottica. Per la corte milanese realizza poi architetture per feste, progetti di costumi, opere di ingegneria civile e sistemi di fortificazione. Inoltre, lavorerà a un incompiuto monumento equestre.

Leonardo a Milano: l’artista

È però nel campo della pittura che lascia il suo segno indelebile. Si dedica intensamente ai ritratti, alle grandi pale d’altare e alla decorazione del refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie. Nasce così il celeberrimo Cenacolo Vinciano. Per un breve periodo è a Roma, dove tenta di riaffermarsi artisticamente sotto papa Leone X, ma Raffaello riesce prima nell’intento, in larga parte ispirato dai lavori del fiorentino.

Le strutture e le invenzioni vinciane

Leonardo può essere considerato come un precursore dei moderni scienziati.
Egli unisce pratica e teoria, anticipando di molto il loro metodo di indagine. Unendo la sua mente inventiva con la sua abilità creativa, Leonardo disegnò diverse macchine. Sono del periodo milanese le famose macchine da guerra come il carro da guerra con lame laterali, un “antenato” del  carro armato, diversi cannoni e bombarde. Costruì persino un’enorme balestra che richiedeva un piccolo esercito di uomini per operare.

Tornato a Firenze, progettò costruzioni militari, disegnò piani urbanistici e carte topografiche. In queste ultime due mansioni si fece probabilmente aiutare da Niccolò Machiavelli. Del periodo fiorentino è l’avveniristica invenzione della macchina volante. Come fosse giunto dal futuro, in anticipo coi tempi, ne progettò diversi prototipi sia per il volo in singolo che per più persone.
Purtroppo per alcuni, il progetto della bicicletta è un falso storico ottocentesco. Questi venne creato ad hoc per ironizzare sulla rinnovata fama che il personaggio acquisì all’epoca.

Ma le invenzioni non si fermano qui. Similmente a molti grandi pensatori dell’umanesimo rinascimentale, da Vinci non vedeva una divisione netta tra scienza e arte. Ispirato da ciò arrivò anche a costruire diversi strumenti musicali, ad uso sia civile che militare. Alcuni erano molto innovativi essendo di facile utilizzo e trasporto, cosa non trascurabile per l’epoca.

La Mostra del Leonardo3 Museum

Il Leonardo3 Museum rappresenta un’occasione unica per scoprire e approfondire la multiforme figura del Da Vinci. Al pubblico è offerta la possibilità di interagire con oltre 200 macchine interattive in 3D e ricostruzioni fisiche funzionanti a grandezza naturale. Sono oltretutto presenti diverse riproduzioni dei manoscritti da cui sono tratte le invenzioni. Dalla loro analisi sono state ricreate le macchine esposte: l’aquila meccanica, il grande nibbio, la balestra veloce, la clavi-viola, il cannone musicale, il sottomarino, la tromba gigante sono solo alcune delle presenti. È possibile consultare gli scritti in formato digitale e interagire con le sue invenzioni attraverso modalità  coinvolgenti e immersive.

Riguardo invece al Leonardo artista, il restauro digitale dell’ “Ultima Cena” consente di indagare e scoprire i dettagli e i colori ormai persi del dipinto.
La ricostruzione del suo cantiere è uno strumento utile per cogliere e capire come doveva apparire il refettorio quando l’artista stava ultimando i lavori. La ricostruzione della bottega fiorentina di pittura invece, permette di scoprire l’atelier completo di Leonardo con il catalogo completo delle sue opere, i disegni, le caricature e gli studi anatomici.

Il museo punta sull’interattività e la multimedialità, non lasciando spazio alla noia né per grandi né per piccini! A proposito, sono spesso organizzati eventi e laboratori per i bambini.
Anche i più piccoli possono andare alla scoperta dei disegni e dei mille esperimenti del genio fiorentino attraverso schermi interattivi e illustrazioni 3d.

Insomma si tratta di un appuntamento imperdibile per studenti, famiglie e semplici appassionati!
La sua vicinanza al Duomo la rende oltretutto una tappa appetibile per cimentarsi appieno nel lato storico ed artistico della città!ù

E a te interessa Leonardo Da Vinci? Ti piacerebbe visitare il Leonardo3 Museum? Lascia un commento dicendo la tua e condividi l’articolo sui social!

Articolo di Gianguido Tridente

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