Le Terme di Caracalla: le più belle dell’antichità

terme di caracalla

 

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Le Terme di Caracalla, o Thermae Antoninianae, furono costruite alle pendici dell’Aventino per volere dell’imperatore Caracalla, e sono uno dei più suggestivi edifici dell’antica Roma. Iniziate nel 212 d.C., l’inaugurazione avvenne nel 217 d.C., per poi essere ultimate con la costruzione del recinto esterno e delle due esedre dai successori dell’imperatore, Elagabalo e Severo Alessandro

Per l’approvvigionamento idrico fu creato un ramo apposito dall’acquedotto dell’Acqua Marcia: l’Aqua Antoniniana. La mole di lavoro terminò in soli 5 anni grazie all’impiego di sofisticate tecnologie e di centinaia di schiavi. Le terme subirono diversi restauri e cessarono di funzionare nel 537 d.C., quando i Goti di Vitige distrussero gli impianti idrici.

I rituali del bagno: un’antica spa

Le terme furono costruite per l’uso e il godimento dei Romani. Nonostante fossero così grandiose, le terme erano destinate a un uso di massa per gli abitanti dei quartieri popolari. Gli imperatori, che volevano ingraziarsi il popolo, fornivano ai cittadini sia gli edifici per il divertimento, che quelli per la cura del corpo e per lo svago, regalandoci un’infinità di luoghi da scoprire!

Nell’antichità, infatti, il centro termale non era semplicemente un luogo dove fare il bagno, fare sport e curare la propria salute, ma era anche un luogo di studio e di relax. Alle terme ci si incontrava, si discuteva, ci si rilassava. 

Il grande complesso delle Terme di Caracalla poteva accogliere più di 1500 persone. Le enormi cisterne avevano una capacità di 80.000 litri d’acqua. Per riscaldarla, nei sotterranei venivano alimentati enormi forni che diffondevano aria calda nelle intercapedini sotto il pavimento. Nel sottosuolo si trovavano anche le stanze di servizio, che permettevano di gestire il complesso termale, guidando l’acqua calda alle varie vasche e fontane

Il percorso del bagno, molto simile a quello delle spa dei giorni nostri, iniziava dalla palestra con vari esercizi sportivi che potevano svolgersi sia all’aperto che al chiuso. Si proseguiva con il laconicum, il bagno turco. Subito dopo si accedeva al calidarium con l’acqua calda, con una struttura sporgente e orientata in modo da sfruttare al meglio l’esposizione solare. Ci si immergeva poi nel tepidarium, che aveva acqua tiepida, e infine nel frigidarium, una vasca d’acqua fredda. Il bagno terminava nella natatio, la grande piscina.

Le stupende decorazioni

Le Terme di Caracalla sono uno dei pochi casi in cui è stato possibile ricostruire, in parte, le decorazioni originali. Numerose testimonianze descrivono enormi colonne e pavimenti in marmi con colori vivaci, mosaici, stucchi dipinti e centinaia di statue collocate in nicchie apposite nei vari ambienti e nei giardini. 

Le volte al di sopra delle piscine erano decorate con tessere di vetro colorato che, grazie alla luce che e ai riflessi dell’acqua, creavano un’atmosfera particolarmente suggestiva.

Le Terme di Caracalla oggi: dall’abbandono alla rinascita

Nei secoli successivi l’area ha vissuto periodi di abbandono e di parziale rioccupazione. È stata adibita a cimitero, abitazione e zona agricola. Soltanto dal XVI secolo in poi le rovine furono oggetto di studi e ricerche. Gli scavi effettuati nel Cinquecento riportarono alla luce le due grandi vasche di granito, che oggi si trovano in Piazza Farnese, adibite a fontana. Altre opere d’arte, tra cui il Toro e l’Ercole Farnese, sono conservati al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, mentre il mosaico con atleti si trova ai Musei Vaticani. Anche la Colonna della Giustizia, che si trova a Firenze , proviene dalla natatio delle Terme di Caracalla.

Oggi le terme sono utilizzate come straordinaria e suggestiva cornice per spettacoli all’aperto, confermando di fatto la grande fama di cui godettero nell’antichità, e sono una tappa imprescindibile per chiunque decida di visitare Roma.

E tu, hai mai visitato le Terme di Caracalla? Raccontaci la tua esperienza!

Articolo di Renata Tanda

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