
Se state programmando di visitare la città, di certo il quartiere storico di Torino è il punto migliore per iniziare il vostro tour. Il centro della città è la zona più ricca di storia e di luoghi d’interesse. Ce n’è per tutti i gusti, dai musei ai parchi. Senza dimenticare i tanti monumenti, le strade e i locali storici del capoluogo. Scopriamo insieme alcuni dei posti migliori da visitare!
Piazza Castello, il cuore del quartiere storico di Torino.
È la piazza simbolo del quartiere storico di Torino. La piazza prende il nome dal castello che sorge al centro della piazza verso via Po. Questo era il Castello dei Principi di Acaja. Ora ospita Palazzo Madama, la cui facciata barocca di fronte a Via Garibaldi è stata progettata da Filippo Juvarra. Al suo interno si trova il Museo Civico di Arte Antica.
Sul lato della piazza è possibile vedere il Palazzo Reale di Torino, riconosciuto come patrimonio UNESCO. Sotto i portici è invece possibile visitare l’Armeria Reale e il Teatro Regio, forse il più prestigioso dei teatri torinesi. Da qui si arriva velocemente ai Giardini Reali di Torino, il polmone verde del quartiere storico di Torino.
Vicino al Palazzo Reale si trova anche la Chiesa di San Lorenzo. Quest’opera barocca risale al XVI secolo. Particolare di questa chiesa è la cupola. Guardandola da sotto si possono notare delle facce di demoni furiosi.
Da piazza Castello è anche possibile scorgere la Torre Littoria. Questo edificio razionalista è stato edificato in epoca fascista ed è chiamato ironicamente il “Dito di Mussolini”.
Il Duomo e la Cappella della Sindone di Torino
Poco lontano da piazza Castello c’è la Cattedrale di Giovanni Battista. Il duomo è l’unico esempio di architettura sacra rinascimentale a Torino. Dal Duomo si accede alla Cappella della Sindone, la cui visita è parte integrante di quella del Palazzo Reale. Qui viene conservato il lenzuolo sacro.
Anche in questo caso risulta degna di nota la cupola del Duomo, capolavoro barocco di Guarino Guarini. Essa è composta da una serie ipnotica di archi sempre più stretti poggiati l’uno sull’altro.
Palazzo Carignano
Dal lato opposto di Piazza Castello si arriva invece in Piazza Carignano, altro luogo simbolo del quartiere storico di Torino. Qui svetta il celebre Palazzo Carignano. L’opera barocca dalla suggestiva facciata movimentata è stata progettata dallo stesso Guarini nel 1679.
Il palazzo è stato sede del Parlamento Subalpino. Al suo interno sono nati Carlo Alberto e il figlio Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia. Oggi il palazzo ospita il Museo del Risorgimento Italiano.
Di fronte al palazzo possiamo vedere il famoso Ristorante del Cambio, uno dei locali preferiti di Cavour.
Piazza San Carlo, il salotto del quartiere storico di Torino
Si trova a metà strada tra Piazza Castello e la stazione di Porta Nuova. Sotto i portici ai lati è possibile trovare alcuni locali storici della città. Sul lato verso la stazione svettano invece le due chiese gemelle di San Carlo e Santa Cristina. È considerata una delle piazze più belle d’Europa.
Mole Antonelliana e via Po
Vero simbolo di Torino, inizialmente la Mole era stata progettata da Alessandro Antonelli come Sinagoga nel 1862. Per mancanza di fondi i lavori furono sospesi per molti anni. Solo a fine secolo il Comune acquisì la struttura e ne ultimò i lavori.
All’interno della Mole si può visitare il Museo del Cinema. Salendo in cima con l’ascensore panoramico è anche possibile godere di una suggestiva vista panoramica.
Accanto alla Mole possiamo trovare via Po, strada simbolo del quartiere storico di Torino. Qui si possono ammirare molti locali storici come il caffè Fiorio. Alla fine della via troviamo Piazza Vittorio Veneto, una delle più grandi piazze del mondo. Anche sotto i suoi portici si possono trovare numerosi locali storici e la piazza è il centro della vita notturna del quartiere storico di Torino.
In una città così ricca di storia e attrattive, il quartiere storico di Torino rappresenta la massima espressione della bellezza della città.
Hai mai visitato il centro di Torino? Raccontaci la tua esperienza e se ti è piaciuto l’articolo condividilo!
Articolo di Lorenzo Bobbio
