
Tra le meraviglie più sorprendenti delle Dolomiti venete vi è il Lago di Sorapis. Situato in provincia di Belluno, a circa 1925 metri di altitudine, si trova la catena montuosa del Sorapiss.
Questo lago alpino affascina ogni anno migliaia di visitatori per la sua posizione panoramica, il suo insolito colore turchese e l’alone di leggenda che lo circonda. Facilmente raggiungibile, il Lago di Sorapis è la meta ideale per chi cerca un’esperienza immersa nella natura, senza bisogno di essere un escursionista esperto.
In questo articolo troverai curiosità, consigli pratici e attività da non perdere per organizzare al meglio la tua visita, insieme a proposte per vivere al massimo il Veneto e i dintorni del lago.
Per cosa è famoso il Lago di Sorapis?
Parte del fascino del Lago di Sorapis risiede nella leggenda che lo avvolge e nelle curiosità che lo rendono ancora più affascinante agli occhi dei visitatori, conquistati da questa perla turchese incastonata tra le Dolomiti del Veneto.
La Leggenda del Lago Sorapis
La nascita del Lago di Sorapis è legata alla leggenda della principessa Misurina, che viveva tra le montagne insieme al padre, il re Sorapiss, uomo buono e saggio. La figlia, al contrario, era viziata e capricciosa. Un giorno Misurina venne a sapere dell’esistenza di una fata sul Monte Cristallo, custode di uno specchio magico capace di leggere i pensieri e lo volle a tutti i costi . La fata accett, ma a una condizione: il padre si sarebbe dovuto trasformare in una montagna. Sorapiss, per amore della figlia, accettò il sacrificio, e si trasformò nell’imponente Monte Sorapis, che affaccia sul lago omonimo.
Seconda la leggenda, quando la trasformazione ebbe iniziò, Misurina si spaventò, cadde nel vuoto e morì. Le lacrime del re, ormai divenuto pietra, scesero copiose e si raccolsero ai suoi piedi, dando origine al Lago di Misurina.
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Perché il lago è così azzurro?
Turisti provenienti da tutto il mondo visitano il Lago di Sorapiss, rimanendo incantati delle sue acque turchesi. Inevitabilmente molti si chiedono: perché il lago di Sorapis è così azzurro? Il colore vivido delle sue acque è dovuto alla presenza di sedimenti glaciali in sospensione trasportati durante lo scioglimento del ghiacciaio Sorapiss.
Vengono così rilasciate nell’acqua delle particelle microscopiche che riflettono la luce in modo particolare, creando le tipiche sfumature turchesi che variano a seconda della stagione e della luminosità. In estate, quando il ghiacciaio è più attivo, il lago assume la tonalità più intensa.
Come si pronuncia il suo nome?
Un’altra curiosità riguarda il suo nome: come si pronuncia “Lago di Sorapis”? Spesso si sente dire Soràpis, ma la forma più corretta, secondo il ladino dolomitico, è Sòrapis, con l’accento sulla prima “o”. Il nome deriva da Sora el Piss, che in ladino significa “sopra la cascata”: infatti le acque del lago scorrono nella vicina cascata El Piss, visibile nei pressi del sentiero.
Questi piccoli dettagli sono parte integrante della storia del lago e rappresentano quell’elemento in più per rimanere affascinati durante la sua visita.
Cosa fare al Lago di Sorapis? Attività a consigli utili
Il Lago di Sorapis offre grande varietà di esperienze che lo rendono una meta ideale sia per alpinisti esperti che per famiglie in cerca di natura e tranquillità. Tra percorsi escursionistici, scorci panoramici e angoli nascosti, è il luogo perfetto per trascorrere una giornata lontano dalla confusione cittadina e immersi nelle Dolomiti venete.
Ecco una panoramica delle attività da non perdere:
- Lago Sorapis sentiero n.215 dal Passo Tre Croci: il percorso più noto parte dal Passo Tre Croci e si snoda tra boschi, rocce e vedute spettacolari. La camminata dura circa 2 ore e mezza ed è adatta sia per chi ha un minimo di allenamento che agli escursionisti più esperti, che possono eventualmente proseguire verso altri punti panoramici nei dintorni.
- Picnic in quota e relax sulle sponde: una volta raggiunto il lago, le sue sponde offrono spazi perfetti per una sosta rilassante o un picnic con vista. È essenziale, però, rispettare l’ambiente, evitando di lasciare rifiuti o disturbare la fauna locale.
- Fotografia e scorci panoramici: il lago è una vera star dei social grazie al suo colore turchese e allo scenario montano che lo incornicia. I punti migliori per scattare una foto da cartolina sono la sponda nord, con la vista sul celebre “Dito di Dio “, e l’area nei pressi del Rifugio Vandelli da cui si può godere una vista davvero suggestiva.
- Osservazione della fauna e della flora alpina: con un po’ di pazienza al mattino presto, si possono avvistare marmotte, rapaci o piccoli ungulati. In estate il sentiero si anima anche di splendide fioriture alpine, rendendo l’atmosfera più magica.
Consigli pratici per una visita sicura
Per vivere al meglio l’esperienza al Lago del Sorapiss, è importante partire preparati. I consigli da seguire sono pochi, ma fondamentali per affrontare l’escursione in sicurezza e senza imprevisti.
Essendo un itinerario in alta montagna, occorre prestare attenzione a come vestirsi: scarponcini da trekking con buona aderenza per alcuni tratti scivolosi o esposti del sentiero 215; abbigliamento a strati poiché le temperature possono cambiare rapidamente; ed infine K-way o giacca impermeabile, sempre utile in caso di pioggia o vento. Questo è tutto ciò che serve per prepararsi al meglio per la visita al lago.
Il periodo migliore per visitare il lago va da fine di giugno fino alla metà di settembre, quando i sentieri sono sgombri da neve e il ghiacciaio Sorapiss alimenta il lago, esaltandone il colore. Per godere appieno della quiete e dei panorami, è consigliabile evitare i weekend di alta stagione (luglio e agosto), quando il sentiero può essere molto affollato.
Infine, è importante seguire alcuni consigli per una visita in pieno rispetto ambientale:
- il Lago di Sorapis non è balneabile: le acque sono gelide e il sito è parte di un ecosistema fragile.
- Campeggiare o bivaccare nei pressi del lago è vietato.
- È essenziale non lasciare rifiuti lungo il percorso nell’area del lago per preservarne la bellezza e l’equilibrio naturale.
Dopo essersi lasciati incantare dalla descrizione del lago di Sorapis e annotato i consigli per la propria visita, manca solo un punto fondamentale: come arrivare al lago?
Come raggiungere il Lago di Sorapis?
La prima domanda da porsi è: “dove si trova il Lago di Sorapis?”. Si trova a pochi passi da Cortina D’Ampezzo. Nonostante la sua posizione d’alta quota, esso è facilmente raggiungibile in auto da diverse località delle Dolomiti venete. Le strade sono asfaltate e ben segnalate, ma accessibili in sicurezza solo nei mesi estivi, quando i sentieri sono sgombri da neve e ghiaccio. Durante l’inverno e fino alla tarda primavera, l’escursione può diventare impraticabile o pericoloso a causa del ghiaccio e del rischio valanghe.
Ecco le principali località (con la macchina e non):
- Cortina d’Ampezzo. In soli 15 minuti di guida si raggiunge Passo Tre Croci, punto di partenza del sentiero n.215 che conduce al lago. Il parcheggio è gratuito e si trova lungo la strada, ma è consigliabile arrivare presto nei weekend e in alta stagione.
- Misurina. Da qui si impiegano circa 20 minuti di guida per raggiungere il Passo Tre Croci, da cui poi proseguire a piedi lungo il sentiero n.215.
- Auronzo di Cadore. Un po’ più distante, ma comunque comodo: in 35-40 minuti di auto si arriva a Passo Tre Croci, punto di partenza dell’escursione.
- Rifugio Vandelli. A pochi minuti dal lago, il rifugio Vandelli è tappa intermedia fondamentale. Non è raggiungibile in auto, ma solo a piedi lungo il sentiero n.215 da Passo Tre Croci. I più esperti possono optare per il sentiero n.217 da Federavecchia, un’alternativa più lunga e impegnativa.
Raggiungere il Lago di Sorapis è già un’esperienza straordinaria, ma anche i dintorni del Veneto offrono occasioni uniche da integrare nel proprio itinerario.
Cosa fare nei dintorni del Lago?
I dintorni del Lago Sorapis offrono tante occasioni per apprezzare appieno la natura dolomitica. Tra trekking più impegnativi e passeggiate rilassanti, ogni angolo regala scorci mozzafiato, perfetti da immortalare.
A circa 25 minuti di auto dal Passo Tre Croci si trova il Lago di Misurina, uno dei laghi più iconici delle Dolomiti. Anche se non è balneabile, è possibile noleggiare dei pedalò per una tranquilla escursione sull’acqua e scattare splendide fotografie delle Tre Cime di Lavaredo. Nei dintorni sono presenti bar, ristoranti e aree verdi ideali per le famiglie.
Con circa 45 minuti in auto e una camminata facile di 10-20 minuti dal Rifugio Auronzo, si raggiunge la zona delle maestose Tre Cime di Lavaredo. Meta perfetta per escursionisti, fotografi e amanti dell’alta montagna. Il giro panoramico completo dura 3-4 ore, ma sono disponibili anche percorsi più brevi e accessibili.
Partendo dal centro di Cortina d’Ampezzo, in appena 15-20 minuti si raggiunge la Funivia Faloria che permette di salire fino al Monte Cristallo, a oltre 2100 metri di altitudine. In alta quota il panorama sulle Dolomiti è spettacolare. In estate, in questa zona, sono attivi diversi percorsi escursionisti panoramici e aree picnic.
Se, invece, si cerca una meta rilassante e immersa nel verde, a soli 20 minuti da Cortina si trova Pian de Ra Spines, un ampio prato attraversato dal fiume Boite. Questo angolo di natura è perfetto per un picnic o per una camminata tranquilla. È presente anche un parco avventura per bambini.
Infine, a soli 200 metri dal Lago di Sorapis, si trova il Rifugio Alfonso Vandelli, l’unico nei pressi del lago. Facilmente raggiungibile dal sentiero n.215, è il luogo perfetto per gustare piatti caldi o rifocillarsi dopo l’escursione. Inoltre, da qui partono i sentieri più impegnativi per gli escursionisti esperti.
Dal Lago di Sorapis al cuore del Veneto: le proposte Oj Eventi
Se si vuol rendere il proprio viaggio ancora più speciale, il Veneto è capace di sorprendere. Oltre al Lago di Sorapis, questa regione ospita meraviglie come Verona, Venezia e tante altre località perfette per aggiungere un tocco cittadino e culturale all’avventura.
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