La Fontana del Tritone: fra le opere di Bernini più sottovalutate - Oj Eventi

La Fontana del Tritone: fra le opere di Bernini più sottovalutate

Fontana del Tritone

 La Fontana del Tritone: fra le opere di Bernini più sottovalutate

 

Fontana del Tritone

Vi sarete accorti senz‘altro che Roma è costellata di fontane, molte delle quali realizzate da Bernini. Fra le sue opere ci sono anche la Fontana del Tritone e la piccola Fontana delle Api. Probabilmente sono fra i suoi capolavori più sottovalutati ed entrambe si trovano a Piazza Barberini.

Fra le fontane realizzate da Bernini, possiamo annoverare anche la Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona e la Fontana della Barcaccia, che si trova a Piazza di Spagna.

 

La Fontana del Tritone: una grande opera d’arte  

Nonostante quelle precedentemente nominate siano più celebri, la Fontana del Tritone non ha nulla da invidiargli. Probabilmente i motivi per cui viene meno visitata rispetto alle altre, sono due: si trova in una zona meno facile da raggiungere ed è più difficile riuscire a scattargli una bella foto, elemento da non sottovalutare nei tempi in cui Instagram la fa da padrone.

Appena arrivati a Piazza Barberini non potrete fare a meno di notare la Fontana del Tritone. Papa Urbano VIII la commissionò e Bernini realizzò quest’opera d’arte fra il 1642 e il 1643. Quattro delfini intrecciano le loro code, fra le quali possiamo ammirare una tiara papale e tre api, simbolo araldico della famiglia Barberini.

 I delfini sorreggono una conchiglia dalla quale emerge un imponente tritone. Lo vediamo mentre soffia attraverso una conchiglia tortile, con tutta l’aria che ha in corpo. Sembra che l’acqua fuoriesca dalla buccina proprio per opera del tritone che la fa scaturire grazie al suo possente fiato. Il ricadere dell’acqua impreziosisce la fontana nella sua interezza. La figura del tritone è la protagonista dell’opera e proviene dal primo libro delle Metamorfosi di Ovidio. Il poeta narra che un tritone emerse dalle acque e suonò la sua buccina. In questo modo annunciò al mondo che gli dei avevano trionfato. 

Bernini per la realizzazione del suo tritone si ispirò alla Fontana dell’Aquila che si trova nei Giardini Vaticani, mentre i quattro delfini gli vennero suggeriti da un’opera ormai scomparsa di Nicolas Cordier. 

 

A pochi passi dalla Fontana del Tritone: la Fontana delle Api

Anche la Fontana delle Api si trova in Piazza Barberini e in passato era destinata ad abbeverare i cavalli. Paragonandola alla Fontana del Tritone, sicuramente è più modesta e piccola, ma la sua storia è davvero curiosa.

Bernini ha realizzato la Fontana delle Api per omaggiare la famiglia Barberini, ricordiamo infatti che le api compaiono nel loro stemma. 

Sulla scultura è presente un’incisione nella quale Bernini afferma che la fontana è stata realizzata nel 22° anno del pontificato di Urbano VIII. Questo però, non era del tutto vero. Al termine del 22° anno, mancavano pochi mesi. Così i romani, da sempre un popolo con la battuta pronta, appesero al collo di Pasquino i seguenti versi: «Havendo li Barberini succhiato tutto il mondo, ora volevano succhiare anche il tempo!». Ma chi è Pasquino?

Per spiegarlo, è necessario fare una piccola, ma interessante divagazione.

A Roma sono presenti sei statue che vengono tradizionalmente chiamate “statue parlanti”, al collo o ai piedi delle quali venivano appesi dei fogli sui quali erano scritti brevi componimenti in versi.  Questi messaggi sarcastici e satirici erano diretti a personalità di spicco di Roma ed erano anonimi. Addirittura, ancora oggi vengono affissi e venivano chiamati “Pasquinate”. Il nome deriva dalla statua parlante più famosa di Roma: Pasquino. Questi messaggi facevano emergere il malcontento del popolo e l’avversione contro personaggi corrotti che erano al Governo.

Tornando alla nostra Fontana, la frase che scrisse Bernini voleva semplicemente essere un augurio al Papa e sicuramente non lo fece con cattive intenzioni. Ma Pasquino aveva parlato e per non suscitare altre polemiche, il nipote di Urbano VIII fece cancellare l’ultimo numero: oggi, infatti, invece di un XXII troviamo un 21, ovvero nella numerazione romana XXI.

La storia sembrava essersi risolta, ma invece ancora non è giunta al suo epilogo: il nipote venne accusato di portare sfortuna al Papa, di augurargli cioè di non arrivare al compimento del 22° anno di pontificato. Effettivamente, successe proprio questo: Papa Urbano morì otto giorni prima di terminare il suo 22° anno. In romanesco: “je l’hanno tirata”.

 

Altre fontane del Bernini: la Fontana dei Quattro Fiumi

Un altro dei capolavori di Bernini è senz’altro la Fontana dei Quattro Fiumi. Si trova sempre a Roma, a Piazza Navona ed è carica di simbolismo. La base della fontana è una scogliera sulla quale sono collocate delle imponenti statue di marmo. Queste rappresentano quattro fiumi, che a loro volta sono collegati ai continenti che al tempo erano noti. I fiumi rappresentati sono: il Danubio, il Gange, il Nilo e il Rio de la Plata. Il primo simboleggia l’Europa e la statua indica lo stemma della famiglia Pamphilij. Il secondo rappresenta ovviamente l’Asia. La statua che rappresenta il Gange sorregge con una mano un bastone e anche questo sta a significare qualcosa. Nulla è lasciato al caso. Il bastone ci ricorda infatti la sua facile navigabilità. Giacomo Antonio Fancelli ha scolpito il terzo di questi fiumi con il capo velato, in quanto non si conoscevano, al tempo, le sorgenti del Nilo. Quest’ultimo rappresenta l’Africa e l’ultimo, il Rio de la Plata, rappresenta l’America. Come ce ne accorgiamo? Semplice, ha un sacco pieno di monete preziose!

 

Come muoversi a Roma?

Ed ora qualche informazione pratica! È sconsigliabile girare per il centro di Roma con la macchina in quanto vi sono molti divieti di circolazione imposti ai veicoli e zone ZTL. I mezzi pubblici, inoltre, ci permettono di visitare la città evitando il traffico.

Il mezzo più veloce per visitare Roma è la metro. La maggior parte delle attrazioni turistiche sono vicino a una fermata metro e poi da lì, potete andare a piedi per visitarne tante altre!

 

E voi avete visitato queste fontane? Conoscevate le loro storie? Fatecelo sapere nei commenti!

Articolo di Teresa Medori

Aggiornato il 15/03/2022

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