La Fontana del Nettuno, chi l’ha fatta e in che piazza si trova

Fontana del Nettuno

La Fontana del Nettuno è una delle tante fontane che costellano Roma e si trova in una delle piazze più famose della Capitale. L’opera viene chiamata anche Fontana dei Calderai perché nelle vicinanze era presente una via chiamata per l’appunto, Vicolo dei Calderari (o Calderai), una piccola strada piena di venditori di stoviglie, artigiani e piccole botteghe.

Visitare Piazza Navona è d’obbligo per ogni turista che giunge nella Capitale. Oltre alle meravigliose fontane, avrete la possibilità di mangiare un boccone nella tipica atmosfera romana e poter ammirare vari ritrattisti all’opera che si riuniscono sul lato nord della piazza.

Chi ha fatto la Fontana di Nettuno?

Piazza Navona

Piazza Navona

La Fontana del Nettuno si trova nel rione Parione e la sua progettazione fu a cura di Giacomo Della Porta. L’idea iniziale, risalente al 1574, era quella di realizzare un semplice abbeveratoio. Della Porta impiegò antichi blocchi di marmo rosa di Chio, detto anche Portasanta, in quanto venne utilizzato anche per gli stipiti della Porta Santa a San Pietro. Giacomo Della Porta realizzò l’abbeveratoio, ma intorno alla metà del Seicento, lo sostituirono da un grande bacino: quello che possiamo ammirare ancora oggi. Bernini costruì il catino traendo ispirazione da quello della Fontana del Moro, che si trova all’estremità opposta di Piazza Navona. Il nome della Fontana del Moro trae le sue origini semplicemente da quello che raffigura: un Moro, per la precisione un etiope, e un delfino. L’intenzione di Giacomo della Porta era quella di ornare la Fontana del Nettuno, con delle somiglianze e dei rimandi alla Fontana del Moro. Realizzare due fontane gemelle, decorando anche la Fontana del Nettuno con mascheroni e tritoni. Ma ciò non avvenne.

Nel 1873 il Comune bandì un concorso che, dopo alcuni episodi di corruzione e favoreggiamento nei confronti di alcuni candidati, venne vinto da due scultori. Il Comune decise che la Fontana dovesse avere un gruppo centrale con Nettuno mentre lotta con una piovra, e otto gruppi laterali con cavalli marini, delfini e nereidi. La scultura centrale fu affidata ad Antonio Della Bitta, mentre i gruppi laterali a Gregorio Zappalà. I due fecero un lavoro magistrale. Nettuno è raffigurato mentre sta uccidendo una piovra servendosi di un arpione. Ai lati invece, si alternano animali e creature acquatiche di vario genere e puttini. 

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In che piazza si trova la Fontana del Nettuno?

Piazza Navona è uno dei simboli più noti della Capitale. In passato era un’arena sulla quale sorgeva lo stadio di Domiziano: qui si svolgevano le corse a piedi. Inizialmente a causa di queste competizioni, si chiamava “Circus Agonalis”. In seguito, il nome si tramutò in “Agone” per giungere infine all’attuale “Navona”. 

All’interno di Piazza Navona sono tante le opere che possono essere ammirate. Fra queste, la Fontana dei Quattro Fiumi, la più grande fra le fontane presenti nella Piazza.  

Il simbolismo la fa da padrone in questo monumento. Ogni statua è la personificazione di un fiume: Nilo, Danubio, Gange e Rio de la Plata. Quest’ultimo è facilmente riconoscibile in quanto ha un braccio levato in alto, che sta a rappresentare la sottomissione del continente americano. Inoltre, è come accecato dalla luce dell’obelisco che si erge al centro, simbolo della potenza del Cristianesimo in quell’epoca.
Davanti alla Fontana dei Quattro Fiumi troviamo la Chiesa di Sant’Agnese in Agone, progettata da Borromini. Bernini e Borromini erano acerrimi nemici ed entrambi ci tenevano a farlo trasparire nelle loro opere. Nella Fontana dei Quattro Fiumi, per esempio, la statua che impersona il Nilo si copre il viso con un panno. Questo simbolismo cela, neanche troppo velatamente, il fatto che Bernini non riusciva neanche a tollerare la visione della Chiesa progettata dal suo collega. Il Nilo, infatti, guarda proprio in quella direzione.

Sant’Agnese in Agone è stata edificata dove in passato si trovava una piccola chiesetta risalente al 300 d.C. Stesso anno in cui proclamarono martire Sant’Agnese. La leggenda racconta che la martire fu spogliata dai suoi aguzzini e i suoi capelli le fossero istantaneamente cresciuti, per miracolo, per coprire le sue nudità e preservare la sua dignità.  

Altre fontane a Roma: la Fontana di Trevi

Roma è costellata di fontane e fra le più celebri c’è senz’altro la Fontana di Trevi. Turisti da tutto il mondo giungono qui per lanciare una monetina e per far sì che i propri desideri si avverino! Prima si lanciavano delle monetine come offerte alla divinità. E non solo monetine, in generale oggetti di valore. Oggi c’è una credenza ben precisa invece. L’oggetto da lanciare deve essere una moneta e va lanciata rigorosamente di spalle! Bisogna poi lanciare la moneta con la mano destra facendola passare sopra la spalla sinistra. Poi ci si deve girare per cogliere con lo sguardo il momento in cui la moneta entra in acqua. E non è finita qui. Se si lanciano due monete, si troverà l’amore… Se se ne lanciano tre, addirittura ci si sposa!

Altre fontane di Roma: la Fontana della Barcaccia

Barcaccia

Barcaccia

La Fontana della Barcaccia si trova in una delle piazze più visitate di Roma, cioè Piazza di Spagna.
Un’altra meta molto frequentata dai turisti e una delle piazze simbolo di Roma. Infatti ogni persona che visita Roma, passa necessariamente per Piazza di Spagna, percorre la Scalinata di Trinità dei Monti e arriva fino al Pincio. E se si ha un po’ di tempo, oltre a guardare il bellissimo panorama che si vede da qui, si può approfittare per fare un giro nel parco stupendo di Villa Borghese.

Come muoversi a Roma?

Il modo migliore per muoversi a Roma è utilizzando la metro. Vi sconsigliamo di prendere la macchina, soprattutto per girare per il centro storico. Potreste incappare in traffico e multe senza accorgervene! Per raggiungere il centro ci sono molte fermate metro e se non vi fermerete proprio vicinissimo non fa nulla… Vi consigliamo di proseguire a piedi per visitare la città per bene! Nel caso della Fontana del Nettuno, infatti, la fermata metro non è vicinissima…Ma è decisamente fattibile a piedi!

E voi avete mai visitato Piazza Navona? Cosa ne pensate della Fontana del Nettuno? Fatecelo sapere nei commenti!

Articolo di Teresa Medori

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