
L’Isola d’Elba è la terza isola italiana per estensione, dopo Sicilia e Sardegna, e si trova a circa 10 km dalla costa toscana, precisamente nel canale di Piombino, tra il Mar Tirreno e la Corsica. È l’isola più grande dell’arcipelago toscano di cui fa parte e, insieme alle altre isole che lo compongono (Capraia, Pianosa, Gorgona, Montecristo, Giglio e Giannutri) costituisce il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano dal 1996.
L’Isola d’Elba: la sua storia ultramillenaria
Durante il periodo delle glaciazioni, l’Isola d’Elba era collegata alla terraferma ed era popolata da grandi mammiferi. Con la fine dell’era glaciale, si divise e rimase spopolata perché non più facilmente raggiungibile.
Nel corso dei millenni fu terra di conquista e colonizzazione già a partire dall’epoca etrusca, per poi passare sotto il dominio dell’Impero Romano e, con la caduta di quest’ultimo e le conseguenti invasioni barbariche, divenne prima territorio bizantino, poi longobardo, franco fino a diventare parte del Papato.
Alla fine del XIV secolo entrò a far parte del Principato di Piombino poi trasferito a Cosimo de’ Medici grazie a Carlo V. Nel XVIII venne sottratta al dominio dei Medici per passare sotto il controllo degli spagnoli.
Con il Trattato di Fontainebleau del 1814, l’Isola d’Elba, insieme a Pianosa e Palmaiola, costituì un regno indipendente assegnato a Napoleone il quale, dopo la sconfitta subita nella battaglia di Lipsia, venne qui confinato in esilio.
Nel 1860 venne annessa al Regno di Sardegna insieme al Granducato di Toscana.
Proprio in ragione di ciò, l’Isola d’Elba venne privata di tutti i privilegi concessi dal granduca e subì una grava depressione economica.
Grazie ai collegamenti marittimi regolari introdotti alla fine del 1800 con Piombino e Livorno, l’economia si riprese e divenne luogo di attrazione turistica.
Le dimensioni dell’Isola d’Elba e i suoi abitanti
Con un’estensione di soli 223,50 kmq è suddivisa in ben sette comuni in cui vivono i suoi 32.000 abitanti. I paesi, tra loro estremamente diversi pur se adiacenti, hanno sviluppato nel tempo addirittura usanze, costumi ed economie totalmente differenti. Ad esempio, alcuni hanno basato la propria economia sull’estrazione del granito o sulle miniere, mentre altri si sono dedicati alla coltivazione della terra e alla pastorizia.
Da questo deriva anche la grande varietà di piatti tipici e dei dialetti che sono diversi a seconda delle zone. Ad esempio, nei paesi più vicini alla costa toscana, il dialetto risente dell’influenza della terraferma, mentre in alcune zone più distanti ci sono addirittura termini derivanti dallo spagnolo.
A testimonianza di tutte le culture che sono transitate su questa isola particolare ci sono ancora i toponimi delle strade in varie lingue.
I luoghi più affascinanti da visitare all’Isola d’Elba
Napoleone fu il primo ad unificare i suoi comuni sotto un’unica bandiera.
- Portoferraio è la principale città dell’isola, ricca di storia e cultura, con le sue fortificazioni medicee nonché la residenza di Napoleone Bonaparte.
- Marciana è caratteristica per i suoi vicoli stretti e le case in granito. La sua posizione offre una spettacolare vista panoramica sul mare.
- Capoliveri è un borgo medievale posto su una collina da cui si gode di un panorama mozzafiato. Famosa per le sue fantastiche spiagge e la Fortezza Romana, è ricca di strutture turistiche, ristoranti e negozi di artigianato locale.
- Marina di Campo è una delle località più famose e frequentate dai turisti grazie alla sua bellissima spiaggia che si estende per circa 1,3 km ed è la più lunga di tutta l’isola.
La ricca presenza di strutture alberghiere e ricettive ne fanno una delle mete preferite, grazie anche al suo pittoresco centro storico, la torre di avvistamento, il porticciolo con le sue caratteristiche piccole barche e la pineta che incorniciano questo paese in una splendida baia da cui godere di un panorama indimenticabile.
Sulla collina sovrastante, nelle giornate limpide, si può addirittura scorgere e ammirare l’Isola di Montecristo.
- Poggio, nei pressi di Marciana, è caratteristico per le sue strade acciottolate e i vicoli pittoreschi. Situato in collina è perfetto per gli amanti del trekking.
E ancora…
- Porto Azzurro è un antico borgo dei pescatori che oggi colpisce per la maestosità dei suoi edifici tra cui il Forte San Giacomo, un imponente fortificazione costruita nel 1602 per far fronte ai continui assalti dei saraceni e come punto di avvistamento. Nell’800 venne trasformato in carcere.
- Rio Marina è un pregevole borgo di pescatori le cui meravigliose spiagge sono l’ideale per il relax. Da qui è possibile partire all’esplorazione del Parco Minerario.
Quali paesi visitare nell’entroterra?
- Rio nell’Elba si trova all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ed è un vero e proprio angolo di paradiso. Di origini medievali, questo piccolo borgo è un ottimo punto di partenza per sentieri che conducono a panorami mozzafiato.
- Sant’Ilario e San Piero sono le antiche e pittoresche frazioni poste più in altitudine dalle quali si può ammirare tutto lo splendore del golfo sottostante.
Proprio qui, nel corso dei millenni, ha avuto vita l’estrazione del granito di cui ancora oggi si onora la memoria grazie ad una cooperativa di scalpellini che mantiene intatta la tradizione dell’antica lavorazione di questo materiale con la creazione di pregiati manufatti.
- San Piero sorge su uno sperone granitico ai piedi del Monte Capanne a un’altezza di 227 m. da cui domina il golfo. Sorse sui resti di un tempio di età romana e nel corso dei secoli ha mantenuto inalterata la sua forma quadrangolare con quattro porte.
Il suo centro è caratterizzato da numerosi vicoli e viuzze, ripide scalinate in granito e caratteristici terrazzi. Molto particolare è l’antica Chiesa di San Nicolò edificata sui resti di un tempio romano e realizzata in un particolarissimo stile architettonico con due absidi e due navate.
- Sant’Ilario conserva ancora il tipico aspetto di un borgo medievale arroccato intorno alla chiesa dedicata all’omonimo santo, ricca di affreschi. Le sue caratteristiche scalinate piene di fiori e le strette vie lastricate in granito, lo rendono una località unica in cui, però, non ci sono strutture ricettive e questo gli consente di mantenere intatto il suo fascino antico.
Tra i due paesi si può ammirare la Torre di San Giovanni, anche questa eretta su un sito romano, a poca distanza dai resti della Chiesa di San Giovanni in stile romanico che è il più antico edifico cristiano di tutta l’isola.
Sul vicino Monte Cocchero si può ammirare un recinto sacro costituito da blocchi monolitici disposti a semicerchio, opera dei primi abitanti del neolitico e risalente a circa 3000 anni fa.
Seccheto è un piccolo paese situato ai piedi di una collina sulla Costa del Sole, la cui storia è legata all’estrazione e alla lavorazione del granito destinato alla costruzione degli antichi templi e panteon. Ne sono testimonianza i tanti resti presenti nella zona, come le grandi colonne e i manufatti abbandonati sulle colline circostanti.
Con la sua graziosa spiaggia di sabbia e le scogliere, Seccheto è una nota meta balneare che offre numerosi servizi per tutte le esigenze.
Fetovaia è famosa per la sua spiaggia di sabbia fine e il mare di cristallo, tra le sue calette ricche di vegetazione.
Quali sono le spiagge più belle dell’Isola d’Elba
Uno dei tanti motivi per cui è famosa quest’isola così particolare sono le sue bellissime spiagge, tutte diverse l’una dall’altra per caratteristiche e morfologia. Piccole, grandi, di sabbia, di sassi, calette incontaminate, ce ne sono per tutti i gusti.
- La Spiaggia delle Chiaie a Portoferraio è forse quella più frequentata con la sua lunghezza di 170, la sua sabbia bianca e il mare color blu e turchese. Vicinissima al centro storico è dotata di stabilimenti balneari con tutti i confort.
- Basta superare una piccola scogliera e dalla spiaggia delle Ghiaie si arriva alla Spiaggia della Padulella, caratteristica per la sua scogliera bianca, il verde della macchia mediterranea e l’azzurro del suo mare. Anche qui si possono trovare gli stabilimenti balneari adatti per tutte le esigenze.
- Sempre vicino a Portoferraio troviamo la Spiaggia di Capo Bianco che, a differenza delle altre, è in fine ghiaia e arricchita da un promontorio retrostante. Lunga quasi 300 m., è la meta ideale per gli amanti di snorkeling.
- Per chi invece cerca una spiaggia tranquilla e appartata, sempre nelle vicinanze troviamo la Spiaggia di Sansone con i suoi quasi 300 m di ghiaia.
- Se volete un’emozione unica non potete non visitare la Spiaggia dell’Enfola caratteristica per avere la spiaggia di colore diverso: sabbia nera e grigia verso sud-ovest e ghiaia ocra verso nord-est. Entrambe si trovano ai lati dell’istmo lungo 70 m. che collega il promontorio all’isola.
Ancora altre spiagge!
- Nel comune di Marciana troviamo invece la Spiaggia di Sant’Andrea con la sua sabbia bianca e le scogliere di granito che arrivano fino al mare turchese.
- A Marina di Campo troviamo una delle più famose spiagge dell’isola. Unica nel suo genere grazie al contrasto dei colori tra la sabbia bianca, il verde della vegetazione e il turchese del mare, la Spiaggia di Fetovaia è una vera e propria opera d’arte.
- Sempre a Marina di Campo, già dalla primavera e fino all’inizio di novembre, potrete fare il bagno sulla Spiaggia di Cavoli, la preferita dai giovani.
- A Capoliveri troviamo la Spiaggia di Laconella, costituita da una piccola scogliera e una deliziosa spiaggia di sabbia bianca e la Spiaggia di Felciaio caratteristica per il fatto di essere composta da ben due anse di sabbia e ghiaia oltre a tre piccole insenature di ghiaia e ciottoli. Degna di nota è altresì la famosa Spiaggia dell’Innamorata che si trova ai margini della zona delle vecchie miniere ed è uno dei luoghi più selvaggi dell’isola.
- Nella parte più meridionale dell’isola, nel cuore della miniera di Calamita, troviamo la Spiaggia del Cannello all’interno di un golfo. Le rocce che sovrastano la spiaggia sono rosse e, come per le altre spiagge dell’area mineraria, la sua sabbia è scura. Questo contrasto rende l’ambiente unico. Vicino c’è la Spiaggia di Calamita, composta di sassi e quindi poco frequentata, ma di grande effetto scenografico.
Cosa fare all’Isola d’Elba: tour dell’isola tra arte e storia
Oltre alle tante opportunità che l’isola offre per il turismo balneare, per chi ama la storia e l’arte l’Isola d’Elba è custode di tantissimi tesori nascosti visitabili attraverso un itinerario che conduca alla scoperta di queste meraviglie.
Caratteristiche dell’isola sono le pievi romaniche, ovvero quelle chiese di campagna che nel medioevo amministravano i sacramenti e alcune funzioni amministrative e civili, rappresentando dei centri di riferimento per i più povere e le classi rurali. Infatti il termine “pieve” deriva dal latino “plebs” ovvero plebe. Purtroppo, con il passare del tempo intorno a queste pievi sono state costruite altre chiese, ma ancora oggi se ne possono ammirare le tracce.
Tra gli esempi più ammirevoli possiamo annoverare la Chiesa di Santo Stefano delle Trane a Portoferraio, costruita nel XII secolo in tipico stile romanico, ancora oggi adibita alle funzioni religiose. Trovi la Pieve di San Lorenzo a Marciana Marina con il suo rivestimento in granito. La Pieve di San Giovanni in Campo sopra i borghi di Sant’Ilario e San Piero. Invece la Pieve di San Michele a Capoliveri che rappresenta la più antica struttura architettonica romanica dell’isola e caratterizzata dal rivestimento di calcare sfumato di rosa. La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo in Campo, ai piedi del Monte Capanne al cui interno sono conservare tele del ‘400 e del ‘600.
Quali sport si possono praticare all’Isola d’Elba
La stagione estiva offre sicuramente più possibilità di praticare sport. Ma l’Isola d’Elba da la possibilità di cimentarsi in moltissime attività sportive durante tutte le stagioni. Andiamo a scoprirle!
Mare e non solo!
Gli amanti degli sport acquatici potranno approfittare delle tante opportunità per praticare uno sport diverso ogni giorno scegliendo tra diving, snorkeling, vela, surf, kit surfing, windsurf e kayak. Sono tanti i punti in cui potrete prenotare lezioni e equipaggiamento per ogni esigenza.
Se invece amate gli sport adrenalinici allora potrete approfittarne per cimentarvi nel free climbing e parapendio. Se invece preferite le attività più riflessive, potrete praticare il golf, il tennis e l’equitazione nelle tante strutture che vi aspettano.
Sport a contatto con la natura
Per chi vuole praticare sport immergendosi nella natura rigogliosa dell’isola questo piccolo angolo di paradiso offre numerose opportunità di divertimento, anche per gli amanti della moto, della mountain bike e del trekking. Sono infatti tanti i sentieri percorribili per tutte le esigenze e capacità.
Grazie alle strade sterrate. Alle scogliere a picco sul mare, ai boschi e agli antichi eremi, per chi ama trascorrere il proprio tempo libero immerso nella natura, l’Isola d’Elba è un tesoro che può essere scoperto tutto l’anno.
Con i suoi 220 kmq di superficie, offre percorsi fruibili e interessanti per tutti.
Mountain bike e moto
Tra le escursioni più semplici ne troviamo di adatte a tutti:
- Iniziamo con le escursioni facili come quella che si può percorrere nella zona orientale, partendo da Capoliveri verso la Fattoria delle Riparte con un tempo di percorrenza medio di 2,30 ore e una lunghezza di circa 20 km tra una lussureggiante vegetazione e il profumo ineguagliabile dei pini, delle robinie e delle mimose, permette di raggiungere a metà percorso il punto di ristoro della Fattoria delle Ripalte in cui si trova anche un maneggio, per poi proseguire con un vista impareggiabile sule insenature sottostanti.
- Sempre facile è il percorso che parte da Cavo e conduce alla spiaggia dell’Innamorata, che con le sue strade rettilinee e le morbide curve, percorrere strade caratterizzate da lunghi rettilinei e morbide curve, permette di godere del favoloso panorama in tranquillità e senza troppo sforzo. Per questo motivo è adatto a tutta la famiglia.
Per le escursioni di media difficoltà, invece si parte dalla villa napoleonica di San Martino e si percorrono gli 8,6 km di percorso sterrato che si inserisce nella vecchia strada campestre di Colle Reciso nei pressi di un antico mulino a vento dal cui crinale si può godere della veduta sui golfi di Portoferraio e Lacona, per poi fiancheggiare un fitto bosco di pini, larici e querce da sughero fino a sbucare in un’ampia radura panoramica. Una discesa impegnativa conduce al punto di partenza.
Per i percorsi più adrenalinici c’è soltanto l’imbarazzo della scelta!
- Per chi invece ama mettersi davvero alla prova, deve assolutamente provare il percorso che parte da Lacona e porta a Marina di Campo. Con i suoi 12 km misti di asfalto e sterrato e una percorrenza media di 2,30 ore, permette di raggiungere subito un punto panoramico da cui si può ammirare l’Isola di Montecristo.
Si prosegue inoltrandosi in una ricca vegetazione di ginestre, cisti, corbezzoli, salvia e rosmarino fino ad arrivare in vetta al monte Tambone dove l’ambiente selvaggio e integro permette di incontrare lepri, fagiani, martore e offre uno splendido panorama con vista estesa fino alla Corsica. La discesa verso Marina di Campo richiede una particolare attenzione e prudenza per il suo fondo sconnesso.
Altri percorsi impegnativi!
- Sempre per gli intrepidi amanti delle due ruote c’è il percorso anulare lungo i fianchi del Monte Capanne. Con i suoi quasi 20 km e un dislivello in salita di circa 550 metri. È l’occasione perfetta per mettere alla prova le proprie capacità di resistenza su un tracciato che s’inoltra sulle pendici del monte fino a raggiungere la piccola cappella di Santa Rita per poi proseguire su uno stretto sentiero con fondo sconnesso su scarpate non protette. A questo punto è infatti consigliato scendere dalla bici e proseguire a piedi per alcuni metri.
Il tracciato prosegue poi inoltrandosi nella vegetazione, prima di affrontare la salita più impegnativa e ripida che porta fino alla sommità del Ponte Perone a 630 metri di altezza, in mezzo a una rigogliosa pineta di pini marittimi.
- Un altro percorso degno di nota, ma con un livello di difficoltà medio alto, è quello che permette di esplorare l’area delle miniere e le sue terrazze, percorrendo un single track mozzafiato, chiamato la polveriera. Con una lunghezza di circa 24 km, attraversa punti panoramici da cui godere di favolosi panorami sulle spiagge sottostanti.
Con discese impegnative e un fondo irregolare, si arriva alla spiaggia dell’Innamorata per poi proseguire su un sentiero sterrato che conduce alla cosiddetta Via del Ferro. Si giunge a Punta Calamita e dopo aver attraversato un canyon si può godere del panorama sulla sottostante Spiaggia del Cannello. Il percorso continua poi su strade sterrate verso il Museo delle Miniere.
Da questo punto si caratterizza per continui saliscendi, cambi di pendenza e qualche passaggio sulle rocce, fino ad arrivare alle miniere a cielo aperto di Poggio Polveraio.
Trekking!
Per chi ama il trekking questa meravigliosa isola è proprio ciò che fa per voi! Il suggestivo percorso panoramico che si sviluppa lungo la costa ha il particolarissimo nome di Via delle Essenze nato nel 2013 con lo scopo di innalzare la qualità della vita sia degli abitanti dell’isola che dei turisti attraverso la cura del paesaggio e la valorizzazione dell’ambiente.
Si sviluppa su 12 diversi tracciati percorribili sia a piedi che in mountain bike e ognuno di essi è dedicato a un mese dell’anno e a una pianta:
- A gennaio è dedicata la via della lavanda, tra Mortigliano e Cavoli, ed è lungo 15,8 km.
- A febbraio è dedicato il sentiero che parte da Colle Palombaia per arrivare a Fonza. La via dei rosmarini è lunga 9,8 km.
- La via dei ginepri parte da Fonza e finisce a Lacona ed è dedicata al mese di marzo con i suoi 7,3 km.
- Ad aprile è dedicata la via delle ginestre lunga 9,86 km tra Lacona e Porto Azzurro.
- La via dei cisti parte da Porto Azzurro e arriva a Rio Marina, è lunga 13,4 km ed è dedicata al mese di maggio.
- La via dei Corbezzoli è dedicata a giugno con i suoi 13,6 km tra Rio Marina e Cavo.
- La via dell’Elicriso è dedicata al mese di luglio e parte da Bagnaia per arrivare a San Giovanni dopo 6,6 km.
- Sempre tra Bagnaia e San Giovanni corre la via delle Tamerici dedicata al mese di agosto e lunga 6,6 km.
- La via del Lecci parte da Enfola e arriva a Procchio e con i suoi 9,3 km è dedicata al mese di settembre.
- La via del Mirto è invece dedicata a ottobre e parte da Procchio per raggiungere Marciana Marina dopo 9,6 km.
- Da Marciana Marina fino a S. Andrea si percorre la via dei Lentischi dedicata al mese di novembre con i suoi 6,7 km.
- Dedicata al mese di dicembre è infine la via dell’Erica che parte da S. Andrea, arriva a Mogliano e torna al punto di partenza della via delle Essenze dopo 7,1 km.
Isola d’Elba: una miniera di opportunità per tutti i gusti
Le occasioni di divertimento qui non finiscono mai. Avete mai visitato una vera miniera? Se ancora non l’avete fatto, allora non potrete perdere la visita nelle tante miniere che costellano l’isola. Per questo tour sono previsti due percorsi. Uno adatto a tutti perché prevede pochi dislivelli e si snoda a 6 m sul livello del mare. Un altro più impegnativo che arriva fino a 24 m sotto il livello del mare con una discesa di 220 scalini!
La gita non può che concludersi con la visita al Museo della Vecchia Officina con una indimenticabile esperienza in sotterranea!
Se invece siete appassionati di storia potrete mettervi alla ricerca delle tracce di Napoleone Bonaparte. Visse sull’isola durante il suo primo esilio dal maggio del 1814 al febbraio dell’anno successivo. La sua seppur breve presenza, ha lasciato segni ancora oggi visibili. Il Museo Nazionale delle residenze Napoleoniche vi aspetta con la Palazzina dei Mulini in cui sono conservati la biblioteca, arredi e mobili originali, nonché la Villa San Martino con la sua galleria neoclassica Demidoff.
Ci sono poi la Chiesa della Misericordia in cui ogni anno il 5 maggio si celebra una funzione in suffraggio di Napoleone in occasione dell’anniversario della sua morte. Il Museo dei Cimeli Napoleonici, il Teatro dei Vigilanti, e lo scoglio chiamato la sedia di Napoleone dove il generale si sedeva per guardare la sua Corsica da lontano.
Le occasioni di divertimento non finiscono mai
Cosa ne dite di andare su un’altura ad ammirare la più antica fortificazione dell’isola? Tra i comuni di Portoferraio e Rio nell’Elba si trova la Fortezza del Volterraio, costruita nel X secolo sui resti di una struttura etrusca. Incastonata nella roccia, con i suoi 395 metri sul livello del mare è l’unica fortezza che non è stata mai espugnata! Oggi, oltre a costituire un luogo di mirabile pregio architettonico, è una terrazza da cui godere di panorami e tramonti indimenticabili.
Ma continuiamo con le innumerevoli opportunità che quest’isola può offrirvi per passare una vacanza indimenticabile.
Sul crinale del Monte Perone si trova il Santuario delle Farfalle in cui è possibile ammirare queste meravigliose e colorate creature nel loro habitat naturale. Inaugurato nel 2009, si articola in un percorso lungo circa 2 km lungo il quale sono apposti dei cartelli che illustrano le diverse specie di farfalle e che si snoda all’interno di una pineta, di una macchia mediterranea e i pratelli.
Isola d’Elba: cosa mangiare
La cucina dell’isola è molto ricca e variegata e le sue specialità offrono l’opportunità di gustare prelibatezze adatte a tutti i gusti.
Uno dei piatti tipici è lo Stoccafisso alla riese. Preparato in una casseruola di terracotta con aglio, prezzemolo, patate, cipolle, pomodoro, peperoncino, olive nere, acciughe, capperi e pinoli. Una vera goduria per il palato!
Il Gurguglione è un piatto a base di ortaggi tra cui cipolle, peperoni, melanzane, zucchine, pomodori. Viene servito anche come secondo piatto oltre che come contorno.
Naturalmente non può mancare un piatto tipico della cucina di mare toscana come il Caciucco. La famosa zuppa di pesce preparato a regola d’arte in ogni ristorante dell’isola.
E per finire con il dolce, la Schiaccia briaca. È un tipo piatto natalizio che in realtà si può gustare tutto l’anno ed è preparato con uvetta, pinoli, noci, nocciole e un bicchierino di Aleatico.
Tutte le specialità gastronomiche che potrete assaggiare sono preparate con l’Olio extravergine d’oliva che, insieme al Miele, costituisce uno dei prodotti unici e dal sapore inconfondibile tipici dell’Isola d’Elba.
Isola d’Elba: cosa fare la sera
Naturalmente, non possono mancare le numerose opportunità di divertimento per chi ama divertirsi e fare tardi.
A Portoferraio, nel centro storico, si trovano locali per tutti i gusti come enoteche, bar, pub in cui mangiare, bere e ascoltare musica dal vivo.
Per chi ama ballare, ci sono tre discoteche che possono accontentare i gusti musicali di tutti offrendo un vasto panorama di scelta come il Club 64 a Portoferraio, il Decò a Capoliveri e il Tinello a Campo nell’Elba.
Isola d’Elba: eventi per tutti
L’isola offre una grande varietà di eventi, sagre e feste popolari tra cui scegliere per rallegrare la vostra vacanza durante tutte le stagioni
Se amate il trekking, in primavera potete partecipare al Festival del Camminare. Un ricco programma di escursioni e visite guidate, il tutto completamente gratuito, della durata di un mese.
Durante la stagione estiva si svolgono eventi di tutti i tipi come la rievocazione storica dell’Innamorata il 14 luglio di ogni anno e festival musicali internazionali con una scelta sempre varia.
In autunno ci sono molte manifestazioni gastronomiche. Tra le più importanti sono la Festa dell’uva e la Castagnata, che animano le stradine dei borghi in collina.
Isola d’Elba: come arrivare
Per raggiungere l’Isola d’Elba è necessario prendere un traghetto da Piombino Marittima. Con ben quattro compagnie di navigazione, assicura continui collegamenti giornalieri da e per l’isola. Per maggiori informazioni potete consultare direttamente i siti dedicati.





