Incisioni rupestri: scoprendo la storia della Valcamonica - Oj Eventi

Incisioni rupestri: scoprendo la storia della Valcamonica

Incisioni rupestri

Probabilmente sentiamo parlare di incisioni rupestri sin dalle elementari ma forse non ci siamo mai resi conto di aver accesso ad alcuni dei maggiori siti di reperti proprio qui in Italia.

Riconosciute come patrimonio nazionale dell’UNESCO più di 40 anni fa e considerate l’esempio di istoriazione più importante in Europa, le incisioni rupestri della Valcamonica sono assolutamente da vedere.

Grazie anche alla nomina di Bergamo e Brescia a capitali della cultura italiana 2023 potrete usufruire di pass e partecipare ad eventi appositamente organizzati per scoprire la storia archeologica che offre la Valcamonica.

Che cosa sono le incisioni rupestri e perché si chiamano così?

Come suggerisce il nome stesso, le incisioni rupestri sono dei segni scavati nella roccia con l’utilizzo di strumenti appuntiti come punte, scalpelli e martelli. Sono conosciute anche come petroglifi o più semplicemente graffiti. Il loro nome deriva dal fatto che sono realizzate sulle rupi, le pareti rocciose di grotte, e raffigurano l’uomo mentre svolge azioni quotidiane o mentre è impegnato in momenti di culto.

Vennero realizzate dai Camuni, un popolo dell’antica Italia che visse in Valcamonica proprio in quella che oggi è la città di Brescia, durante il periodo Neolitico. Non è ben chiaro quale fosse la loro funzione, ma si pensa avessero lo una funzione didattica e questo spiegherebbe il perché ci siano alcune sovrapposizioni di incisioni sulla stessa roccia.

Con il passare del tempo le incisioni rupestri si sono evolute raffigurando l’uomo in scene di caccia o di guerra, ma erano presenti anche abitazioni, villaggi e mappe.

Si interruppero con l’arrivo dei Romani e la conseguente evoluzione della popolazione.

Dove trovare le incisioni rupestri

Museo neolitico

Museo neolitico

In Italia ci sono molti siti in cui si trovano le incisioni, soprattutto nelle Alpi. Ma sicuramente i più noti, e più ampi, sono quelli che si trovano in Valcamonica sparsi in 180 località comprese in 24 comuni dove se ne possono trovare a migliaia!

La loro scoperta si deve a Walter Laeng che segnalò la presenza di grandi massi incisi nel 1909.

La più alta concentrazione, tuttavia, si trova nella zona di Capo Ponte, dove nel 1955 è stato istituito il primo parco nazionale, il Parco Nazionale di Naquane.

Queste incisioni rupestri sono l’esempio più importante di arte rupestre in Europa perché si tratta di oltre 300.00 mila figure scolpite nella roccia. È proprio quello di Naquane il sito che per primo fu riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’UNESCO in Italia nel 1979.

I parchi e i musei

Parco di Naquane

Parco di Naquane

Essendo i siti dove poter vedere le incisioni rupestri in Valcamonica, come detto, davvero molti, vediamo di fare un po’ di chiarezza a riguardo.

CAPO DI PONTE

  • Parco Nazionale di Naquane, si estende per più di 140.000mq e al suo interno ci sono 104 con incisioni rupestri. Da novembre è attivo l’orario invernale: da martedì a venerdì con ultima visita alle 16:00, domenica e festivi con ultimo ingresso alle 13:00.

Offre cinque percorsi di visita con diversi sentieri che si snodano per 3km. Potete optare per una visita breve (della durata di un’ora) o per una più approfondita.

  • Museo Nazionale della Preistoria della Valcamonica (MURPE) anch’esso a Capo di Ponte dove troverete una sezione dedicata alla storia delle scoperte archeologiche e potrete ammirare 50 stele istoriate;
  • Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo dove è avvenuta la prima segnalazione di incisioni nel 1909. Qui si trovano rocce con incisioni che raffigurano animali (lupi, cani, stambecchi e altri), armi e figure umane stilizzate.

Molte delle stele ritrovate qui sono ora conservate al MURPE.

  • Parco Archeologico Comunale di Seradina-Bedolina, inaugurato nel 2005. È un’area molto esposta al sole caratterizzata da climi caldi. Vi sono cinque percorsi diversi che mostrano varie tipologie di incisioni rupestri: guerrieri-cacciatori, corni e strumenti musicali, capanne e scene di aratura.
  • Riserva Naturale delle Incisioni di Ceto, Cimbero e Paspardo è la riserva più grande con oltre 400 incisioni ben conservate per via della zona montuosa in cui si trova. Il percorso di visita è suddiviso in numero accessi: Foppe di Nardo, Rocca di Cimbergo e l’area archeologica di Paspardo. Ogni percorso ha la durata di 2-3 ore.

ALTRI LUOGHI

  • Parco del Lago di Moro, Luine e Monticolo a Darfo Boario Terme, dove troverete tre diversi percorsi: giallo, verde e rosso. Qui si trovano testimonianze di luoghi di culto e di santuari che venivano usati dalle comunità, infatti vi sono principalmente incisioni rituali. All’interno di questo parco viene segnalata la roccia 34 che è considerata tra le più belle della Valcamonica;
  • Parco archeologico di Asinino-Anvòia situato sull’altopiano di Assimo-Borno, dove si trovano diverse aree di culto dove si svolgevano cerimonie e riti, come testimoniato dalle incisioni che si possono vedere. Interessanti anche le illustrazioni delle campagne di scavo che sono state condotte dal 1988 al 2003;
  • Parco Comunale Archeologico e Minerario di Sellero in cui vi era una intensa attività mineraria. Racchiude quattro diversi siti d’arte rupestre ma soltanto uno di questi è stato attrezzato per la visita. Qui non solo si cerca di conservare le incisioni ma anche tutto il paesaggio minerario circostante.

Attività intorno alle incisioni rupestri

Gita fuori porta

Gita fuori porta

Ogni anno in Valcamonica vengono realizzate e promosse iniziative rivolte a far avvicinare adulti e piccini alla scoperta della storia del territorio. Le gite fuori porta o fuori dalle aule sono un ottimo modo per far passare ai bambini una giornata divertente pur permettendogli di imparare qualcosa. Dal 2014 ogni prima domenica del mese, grazie all’iniziativa ministeriale #DomenicaalMuseo, è possibile infatti visitare musei, monumenti, scavi e parchi archeologici senza pagare il biglietto d’ingresso.

Inoltre, anche per l’anno 2023 è stato rinnovato il Valle Camonica Pass Incisioni, un biglietto unico che permette l’ingresso ai principali parchi archeologici camuni, per un totale di 6 ingressi. Costa 11€ con possibilità di un solo ingresso per ciascuno dei siti ed è valido fino al 31 dicembre 2023. In questo modo potete pianificare in modo più agevole le vostre visite!

Ricordatevi di strizzare l’occhio alle conferenze archeologiche in programma con le quali potrete davvero sapere tutto su archeologia e incisioni rupestri.

Cosa ne pensi delle incisioni rupestri? Pensi di visitare uno dei siti archeologici della Valcamonica? E se sì, quale? Diccelo nei commenti!

Articolo di Alessia Brignoli

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