Immergersi nella civiltà etrusca a Roma: il Museo Nazionale etrusco di Villa Giulia

Immergersi nella civiltà etrusca a Roma: il Museo Nazionale etrusco di Villa Giulia

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Immergersi nella civiltà etrusca a Roma: il Museo Nazionale etrusco di Villa Giulia

 

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Fra i musei di maggiore rilievo a Roma, spicca senz’altro il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, uno dei più importanti al mondo riguardo questa civiltà.

Il museo si articola in realtà in due diverse ville rinascimentali: Villa Giulia e Villa Poniatowski.

Se siete degli appassionati di storia antica, non potete assolutamente perdervi una visita a ETRU, altro nome con cui è noto questo affascinante museo.

 

Alla scoperta della raffinata civiltà etrusca al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Villa Giulia è il più conosciuto e il più antico fra i due complessi e si compone di due cortili separati da un grazioso ninfeo. Grandi artisti parteciparono alla realizzazione di esso, fra i più celebri ricordiamo Giorgio Vasari e Michelangelo Buonarroti, il famoso artista che realizzò la Cappella Sistina.

La Villa è stata commissionata per volere di papa Giulio II e Giovanni Maria Ciocchi del Monte, fra il 1550 e il 1555 e dal 1889 è adibita a museo.

L’emiciclo è decorato con affreschi ispirati alle grottesche della Domus Aurea e nelle sale sono raffigurati i Sette Colli di Roma.

I reperti che il Museo ospita provengono soprattutto dall’Alto Lazio, anticamente Etruria Meridionale. Qui sono raccolte non solo testimonianze etrusche, ma anche quelle di altre civiltà, tra cui i fenici e i greci. Infatti la zona era un importante punto di riferimento per il traffico marittimo del Mar Mediterraneo.

Fra le opere più importanti che il museo conserva possiamo elencare l’Apollo, i Bronzi da Vulci e, sicuramente è impossibile non nominare il Sarcofago degli Sposi, presente in qualsiasi libro di storia.

Oltre ai reperti, possiamo trovare diverse collezioni private, fra le quali la Barberini e la Castellani, che comprende sorprendenti testimonianze di oreficeria di fattura etrusca.

Il museo è ben organizzato e propone diversi itinerari: non solo è possibile immergersi nella civiltà etrusca osservando i reperti del tempo, ma c’è anche la possibilità di visitare i sotterranei ovvero il ninfeo, la neviera e ciò che rimane dell’acquedotto della Vergine.

Villa Poniatowski invece, è la seconda sede del Museo Nazionale Etrusco. Inaugurata molti anni dopo, nel 2012, è caratterizzata da vasche, fontane e un vasto giardino decorato con sculture antiche. Questa sede è divenuta una villa solo nell’Ottocento, grazie a Giuseppe Valadier. Fu l’ultimo dei discendenti dei re di Polonia, per l’appunto Stanislao Poniatowski, che le conferì il nome.

 

Il Sarcofago degli Sposi e la vita nell’aldilà

Gli Etruschi credevano nell’aldilà e pensavano che dopo la morte li aspettasse un’eternità contraddistinta dalla quotidianità. Per questo nelle loro tombe sono stati ritrovati moltissimi reperti che hanno aiutato gli studiosi a ricostruire gli usi e i costumi del popolo etrusco: i defunti venivano seppelliti insieme a molti oggetti tipici della loro routine, in quanto questi gli sarebbero stati utili nella vita eterna. Gli etruschi avevano un vero e proprio corredo funebre!

Il fondatore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Felice Bernabei, era un archeologo e un appassionato di arte etrusca che riuscì a intuire l’importanza del Sarcofago degli Sposi, nonostante lo stato in cui fu rinvenuto nella Necropoli della Banditaccia. In principio infatti era frammentato in più di 400 pezzi, ma lo acquistò comunque. Di buona lena, l’archeologo ricostruì il monumento funebre dando a lui una nuova vita e, a noi, la possibilità di poterlo ammirare in tutto il suo splendore.

 

Com’è oggi l’opera

I coniugi aristocratici si stanno accingendo a fare un banchetto, in quanto distesi su un letto utilizzato abitualmente per consumare i pasti dalle famiglie più abbienti. Il marito abbraccia affettuosamente la moglie, che è distesa di fronte a lui.

Dell’opera stupisce la cura nei dettagli che l’anonimo scultore ha prestato nel realizzare la parte superiore di esso. Gli occhi, l’espressione, le acconciature, i calzari: tutti chiari indizi dei costumi del tempo.

Il sarcofago è diviso in due parti. Questa è stata una scelta puramente pratica, infatti al tempo, per cuocere qualcosa di tali dimensioni, si preferiva farlo in due momenti differenti, per evitare spiacevoli sorprese, come per esempio la sua rottura. Se decidete di visitare la Capitale, non potete perdervi questa attrazione.

 

Come raggiungere il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia?

A Roma è sconsigliabile utilizzare la macchina se la si vuole visitare come turista. C’è molto traffico e il centro storico è pieno di zone ZTL. Per non parlare del parcheggio che potrebbe farvi perdere addirittura ore, se siete sfortunati. Vi consigliamo quindi di utilizzare la metro, è comoda e veloce. Se vi trovate alla stazione Termini, basta che prendiate la metro A direzione Battistini e che scendiate alla fermata “Flaminio”. Ci si mettono solamente poco più di 5 minuti! Dopo esser scesi, vi aspetta un quarto d’ora di passeggiata a piedi, ma sicuramente vi sarete risparmiati lo stress di arrivarci in macchina!

 

Cosa vedere nei dintorni?

Nei pressi della fermata “Flaminio”, molte sono le cose da vedere. Dopo aver visitato l’ETRU, perché non dare un’occhiata ai dintorni? Tornando verso la metro, potrete passeggiare nella grande Villa Borghese. Un grandissimo spazio aperto, il quarto parco più grande di Roma. Da qui potreste passare anche al Pincio, un altro luogo celebre di Roma, dal quale potrete godere di un fantastico panorama. Nei dintorni troverete anche Galleria Borghese, un’eccellenza della Capitale. Galleria Borghese conserva opere di illustri artisti italiani, fra i quali: Gian Lorenzo Bernini, Antonio Canova, Tiziano, Perugino, Caravaggio e tanti altri ancora!

Se invece avete voglia di qualcos’altro, più vicino ai giorni nostri, nelle vicinanze troverete anche la Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea. Come suggerisce il nome del museo, questo custodisce una collezione enorme di opere dedicate all’arte moderna e contemporanea italiana e straniera dal XIX secolo fino ai giorni nostri. Varie sono le correnti artistiche che potrete ammirare qui: surrealismo, impressionismo, divisionismo, ma anche neoclassicismo.

 

E voi, quali musei avete visitato nella Capitale? Avete visitato il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia? Fatecelo sapere nei commenti!

Articolo di Teresa Medori

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