
Sono di Torino e una delle prime domande che mi fanno spesso è: “Ma sei mai stata al Salone del Libro?“. La risposta è: “Sì, e ci vado ogni anno!”
È una parte della nostra identità, una fiera che da torinese sento davvero mia. Magari non è per tutti così, ma per chi ama la letteratura ed è di Torino, credetemi, è davvero qualcosa di magico, unico sicuramente nel suo genere.
Il fatto più incredibile, però, è che non è solo per lettori, ma per tutti coloro che amano la cultura, l’arte, il dibattito e (perché no?) la nostra città.
P.S.: Sai che il nome completo del “Salone del Libro” è “Salone Internazionale del Libro di Torino”?
Se sei curioso/a di scoprire tutti i segreti del Salone, continua a leggere.
Che cos’è il Salone del Libro?
Per me il “Salone del Libro” è un appuntamento fisso, un’emozione che vivo ogni anno. È come se la città si vestisse a festa per la cultura e lo senti nell’aria: in metropolitana, per strada, vedi facce felici con le borse piene di libri e la voglia di scoprire.
È la fiera editoriale più grande d’Italia, nata nel 1988 e da sempre legata al “Lingotto Fiere” (la sede delle più prestigiose fiere nazionali e internazionali come il “Salone Internazionale del Libro”, “Artissima”, “Torino Comics”, “Restructura”, ecc.).
È un evento che ha superato le sfide del tempo, dimostrando la resilienza della nostra città. Oggi è un’eccellenza che noi torinesi sentiamo davvero nostra, un luogo dove la passione per la lettura, sia essa su carta o in formato digitale, si respira ovunque.
Storia del Salone del Libro: i momenti più importanti
Nel corso della sua storia, la “Fiera del Libro di Torino” ha ospitato molti personaggi importanti. Questi momenti sono rimasti nella memoria del pubblico.
Nel 1988, alla prima inaugurazione della fiera, ha parlato lo scrittore Josif Brodskij, un premio Nobel. Questo evento ha segnato un’apertura della fiera al panorama internazionale.
Il Salone ha ospitato altri premi Nobel nel corso degli anni, nonché grandi nomi della letteratura, tra cui Umberto Eco. Questi incontri hanno confermato il suo ruolo di grande festival della cultura e non solo di fiera commerciale.
Nel 2001, il Salone del Libro ha introdotto la formula del Paese ospite. Paesi Bassi e Fiandre sono stati i primi ospiti. Questo modello ha permesso al Salone di diventare una vetrina per la letteratura mondiale in Italia.
Nel 2017, la crisi della “Fondazione per il Libro” ha portato alla nascita di una fiera concorrente a Milano, “Tempo di Libri”. Questa rivalità ha messo in discussione il ruolo del Salone, ma ha anche dimostrato la sua capacità di resistere alle avversità e confermarsi la Fiera più grande d’Italia.
Come partecipare al Salone del Libro di Torino?
Ti ho incuriosito? Ecco qui i miei consigli da torinese navigata per partecipare al Salone del Libro di Torino.
Quando e dove si tiene il Salone del Libro? Le date e la location
Se stai pensando di venire, segnati queste informazioni: il Salone del Libro si svolge ogni anno a metà del mese di maggio.
La location è sempre il “Lingotto Fiere”, in via Nizza 294.
Preparati a un’esperienza immersiva, perché il “Lingotto” non è un semplice padiglione: è un’area vastissima composta da tantissimi e diversi spazi a tema (Es. il “Caffè Letterario” per i lettori, o il “Bosco degli Scrittori” per gli autori), dove ciascuno può sia acquistare libri, sia partecipare a dibattiti e gruppi di lettura.
Quanto costa il biglietto?
Un’altra cosa fondamentale da sapere sono i costi.
Il mio consiglio principale è quello di informarsi sempre bene perché i prezzi possono subire piccole variazioni annuali.
In ogni caso, queste sono le opzioni secondo la mia esperienza:
- prezzo base: il biglietto intero costa circa 14 €, ma spesso si può acquistare online a un prezzo inferiore, risparmiando anche la coda all’ingresso;
- categorie speciali: se sei uno studente universitario, puoi acquistare il biglietto ridotto che costa circa 10 €, mentre per gli over 65, i militari e altre convenzioni il prezzo è di circa 12 €;
- minorenni: i ragazzi fino ai 18 anni di solito entrano a 8 €;
- abbonamenti: per le famiglie e per chi vuole partecipare per più giorni, sono invece disponibili abbonamenti che permettono di risparmiare un po’.
Come raggiungere il Salone del Libro di Torino?
Da torinese, il consiglio che ti do è uno solo: usa i mezzi pubblici!
Lascia la macchina a casa, così da evitare lo stress del traffico e della ricerca del parcheggio. La soluzione più comoda e veloce è la metropolitana. La fermata “Lingotto” è proprio di fronte all’ingresso di via Nizza, e da lì sei subito in fiera. In alternativa, puoi scendere a “Italia ’61” e fare una breve passeggiata.
Anche gli autobus e il treno sono ottime alternative, visto che la stazione “Lingotto FS” è vicinissima.
A chi è rivolto il Salone? Non solo per i lettori incalliti
Il Salone del Libro di Torino è un universo in continua espansione e c’è qualcosa per tutti. Scopriamo assieme a chi è rivolta questa fantastica fiera!
- Per gli amanti dei libri: mi pare ovvio, eppure proprio per questo, qui puoi scoprire le ultime novità, trovare piccoli editori che offrono gemme introvabili, o comprare il tuo e-book preferito.
- Per le famiglie: il Bookstock Village è il paradiso dei più piccoli, con laboratori, attività interattive e incontri con gli autori per bambini.
- Per gli studenti: chi è appassionato di dibattiti, ha la possibilità di osservarne alcuni su temi attuali. Ma non solo! Ci sono anche incontri con figure di spicco e spunti di riflessione per il futuro.
- Per i professionisti: è il luogo dove si discute del futuro dell’editoria, con un occhio di riguardo anche alle nuove tecnologie e al mercato digitale.
Scuole protagoniste: l’iniziativa per i Gruppi di Lettura
Se fai parte di un gruppo di lettura e vuoi un’esperienza davvero indimenticabile, sappi che puoi diventare protagonista al “Salone”!
L’iniziativa, attiva dal 2017, è rivolta a gruppi di lettura provenienti dalle scuole di tutta Italia che desiderano salire sul palco del “Bookstock”.
Come funziona?
Se il tuo gruppo scolastico viene selezionato, riceverete un libro da leggere in anticipo e un invito gratuito per tutti i componenti. Sarete voi, ragazze e ragazzi, a dialogare direttamente con l’autore o l’autrice di fronte a un pubblico di coetanei. È un’opportunità fantastica per trasformare la passione per la lettura in un’esperienza di dibattito dal vivo e un modo per sentirsi parte attiva della più grande festa del libro in Italia.
Non solo carta: il Salone guarda al futuro digitale
Se in passato il Salone era il regno esclusivo della carta stampata, oggi è diventato un collegamento tra tradizione e innovazione. L’evento non ignora il digitale, anzi! Lo accoglie a braccia aperte.
Troviamo sempre più spazi dedicati all’evoluzione del libro: dai dibattiti sul fenomeno degli e-book e degli audiolibri all’analisi di come le piattaforme online influenzino la lettura.
Non sono solo gli editori a presentare le loro offerte digitali, ma si creano anche incontri per autori self-published e per chi vuole capire le nuove forme di narrazione.
Il Salone dimostra così che il “Libro” è un’esperienza culturale che cambia e cresce insieme alla tecnologia.
Tutti al Salone! Accessibilità per disabili
Una delle cose che mi rende più orgogliosa del Salone del Libro di Torino è l’attenzione all’accessibilità.
Le persone con disabilità, infatti, hanno diritto a un’esperienza serena, con accessi prioritari, percorsi facilitati e servizi pensati per le loro esigenze. Un vero esempio di inclusione, che nel 2025 purtroppo non dobbiamo dare per scontata.
Posso portare il mio amico a quattro zampe?
E i cani? Sono ammessi, ma con dei limiti.
I nostri amici pelosi possono entrare solo se di piccola taglia (massimo 10 kg e 40 cm al garrese) e devono essere sempre tenuti al guinzaglio.
I valori del Salone e di Oj Eventi: un modello di cultura e sostenibilità
Il “Salone del Libro” è un evento che sposa i principi di sostenibilità ambientale e sociale. Dalla promozione dei mezzi pubblici alla riduzione dei rifiuti, tutto è pensato per un futuro migliore.
Noi di Oj Eventi la pensiamo allo stesso modo! Anche noi crediamo che la cultura e il divertimento debbano andare di pari passo con il rispetto per l’ambiente e il territorio.
Se siete amanti delle esperienze uniche e sostenibili, visitate il nostro sito per scoprire altre meraviglie come questa.
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Articolo di Karen Corato



