Il Naviglio Grande: Il più famoso canale fluviale di Milano - Oj Eventi

Il Naviglio Grande: Il più famoso canale fluviale di Milano

Naviglio Grande

Il Naviglio Grande: Il più famoso canale fluviale di Milano

Caratteristica unica della zona di Porta Ticinese a Milano è il Naviglio Grande. Particolare corso d’acqua che un tempo era utilizzato per gli scambi commerciali, la pesca e non solo. Oggi caratterizza la zona dei navigli, una delle più vivaci della città, luogo di svago molto frequentato soprattutto per l’immancabile rito dell’happy hour..

Cos’è?

È il più antico e importante canale fluviale artificiale della città, tutt’oggi navigabile. Nasce prendendo le sue acque dal fiume Ticino presso Tornavento, una località del Comune di Lonate Pozzolo (VA), ha una lunghezza di 50 km, con un dislivello totale di 34 metri. Il suo percorso parte dalla Provincia di Varese e si snoda attraverso diversi comuni dell’alto Milanese, tra i quali Turbigo, Abbiategrasso, Gaggiano, Trezzano, Corsico Buccinasco per giungere poi a Milano e riversarsi nella Darsena. 

Oggi, a causa di varie modifiche effettuate sul territorio, la portata effettiva del Naviglio Grande deriva dalle acque del Canale Industriale a Turbigoche nasce alle dighe del Panperduto, mentre il tratto di Naviglio che si origina a Tornavento non è più utilizzato e viene chiamato Naviglio Vecchio. 

Cenni storici 

Il Naviglio Grande è stata la prima opera del genere a essere realizzata in Europa e storicamente è il più antico e il più importante dei Navigli milanesi.  Una delle grandi infrastrutture di ingegneria idraulica che sin dall’Alto Medioevo ha avuto un ruolo importante per il territorio lombardo. All’inizio venne costruito per scopi difensivi ai tempi del Barbarossa e della prima Lega Lombarda, fungeva da divisorio tra il territorio di Milano e quello di Pavia alleata del Barbarossa. Venne utilizzato sia come canale irriguo che navigabile, favorendo così lo sviluppo dei commerci, dei trasporti e dell’agricoltura. Il completamento dell’operainclusivo delle infrastrutture necessarie quali strade e ponti, ha consentito lo sviluppo economico significativo di tutto il Nord Ovest della Lombardia. 

 

La costruzione

Le origini del Naviglio Grande risalgono tra il 1152 ed il 1157, quando venne iniziato lo scavo del Ticinello. Il canale derivava le acque del Ticino a Tornavento e le conduceva fino a farle confluire nel Lambro meridionale. A realizzare lo scavo fu Guglielmo da Guintellino, architetto militare genovese al servizio dei Milanesi. Il medesimo che tra il 1156 e il 1158 realizzò anche il fossato a difesa della città di Milano e, con il materiale di riporto degli scavi, edificò i bastioni fortificati. Dall’ampliamento di quel fossato e dal successivo collegamento con Abbiategrasso e con Trezzano, venne completato il Naviglio che arrivò alle porte della città, al laghetto di Sant’Eustorgio, nei pressi dell’attuale Darsena. 

 

Il canale diventa navigabile 

All’inizio il canale non era navigabile e venne utilizzato principalmente per l’irrigazione deicampi. Divenne navigabile nel 1272, quando Maestro Giacomo Arribotti terminò i lavori di ampliamento e abbassamento del fondo. Da quel momento il Naviglio Grande venne percorso da una moltitudine di barche che, con il trasporto dei carichi, segnarono una rivoluzione per la vita e le abitudini di una vasta regione. 

Grazie all’utilizzo di barconi vennero trasportate diverse materie prime tra cui sale, grano, vino, tessuti, manufatti, stoviglie, letami e ceneri, da Milano verso il Lago Maggiore Attraverso il percorso inverso giungevano invece altri materiali, tra cui marmigraniti, beole, calce carbone, legna, materiale proveniente dagli scavi dei canali, ma anche vino, formaggi, pesce e bestiame. 

 

L’autostrada per i marmi del Duomo

Quando il canale non era ancora collegato con il fossato che circondava Milano, barconi arrivavano fino al Laghetto di S. Eustorgio (l’attuale Darsena) a circa due chilometri dal Duomo. Pur essendo pieni del materiale per la costruzione della cattedrale, si era costretti a completare l’ultimo tratto via terra.   

All’inizio del 1400, per soddisfare le esigenze della Veneranda Fabbrica del Duomo, l’invenzione delle conche di navigazione (perfezionate da Leonardo da Vinci) riuscì a risolvere questo problema. Nel 1439, con la costruzione della Conca di Varenna ed il collegamento al Naviglio della Cerchia interna, le imbarcazioni arriveranno molto più vicine: al Laghetto di S. Stefano. Questo era un bacino scavato appositamente a soli trecento metri dal Duomo, facilitando così il trasporto di tutti i materiali necessari. 

 

Il Naviglio oggi 

Il quartiere di Porta Ticinese è un “angolo” della vecchia Milano, uno dei luoghi più caratteristici della città, meta di svago preferita dai milanesi è d’obbligo per i turisti in visita alla città. 

Il Naviglio Grande con le sue due sponde, l’alzaia del naviglio e la più famosa Ripa di Porta ticinese, oggi è caratterizzato da un susseguirsi di attività. Qui puoi trovare ristorantini, caffè, bar, bistrot, negozietti, esposizioni di quadri, mercatini all’aperto, botteghe di antiquariato ricavate nei caratteristici cortili delle case di ringhiera. E’ un via vai di gente di tutti i tipi alla scoperta degli angoli più caratteristici e pittoreschi della zona. Come il famoso vicolo dei Lavandai, chiamato così poiché era il luogo dove le donne andavano a lavare gli abiti sfruttando le tante lastre di pietra ancora collocate lungo la via. 

 

Il rito dell’happy hour

 

Durante il giorno la zona è abbastanza tranquilla, frequentata da lavoratori, passanti e qualche turista che si avventura lungo le due sponde alla scoperta del quartiere della vecchia Milano. Verso sera però le due rive si trasformano, si riempiono di tavolini, quasi si trattasse di un unico grande locale a cielo aperto. Gruppi di amici, coppie, famiglie e turisti, sono impazienti di dedicarsi al rito milanese per eccellenza: l’happy hour. Sul Naviglio Grande l’offerta enogastronomica è molto varia e interessante. Gli Aperitivi sono molto richiesti, oppure in alternativa si può fare una bella cenetta vista Naviglio, scegliendo tra i numerosi locali di ogni genere. Questo è il tipico luogo di svago e di ritrovo preferito sia dai milanesi che dai turisti stranieri.  

 

Come arrivare

Arrivare ai Navigli è molto facile e comodo, è una zona ben servita dai mezzi pubblici. Puoi prendere la linea della metropolitana M2 Verde e scendere alla fermata di Porta Genova, il Naviglio Grande è li vicino a due minuti di camminata. In alternativa puoi prendere il tram numero 9 che dallaStazione Centrale arriva sempre a Porta Genova, oppure dal Duomo si possono prendere le linee 2, 14 e 3. Se ami camminare, puoi facilmente raggiungere quest’area a piedi sempre dalla centralissima Piazza Duomo in soli 15 minuti. Se invece sei in macchina, puoi far sostare l’auto a pagamento in uno dei parcheggi dedicati dell’area.  

Ma sai che il Naviglio è transitabile anche in bici? Puoi partire da Tornavento e arrivare a Milano in Darsena, oppure fare il percorso inverso, percorrendo l’alzaia lungo tutto il canale. Un percorso di quasi 52 km, ideale se ti piacciono le gite in bicicletta a contatto con la natura, magari facendo un tratto più breve. 

Un motivo il più per una visita al Naviglio Grande, per vivere l’atmosfera autentica del più importante canale fluviale milanese. 

 

Stai pensando di visitare il quartiere di Porta Ticinese ? Poi raccontaci la tua esperienza qui di seguito, nei commenti!

Articolo di Enrico Brogliato