Il Mostasù dèle Cosere, un piccolo mistero bresciano

Una delle numerose curiosità del centro storico di Brescia è il Mostasù dèle Cosère. La città lombarda è famosa per i suoi scavi archeologici di età romana, e per tutta la storia che gli ruota attorno. Infatti proprio il mostasù potrebbe risalire allo stesso periodo, se non addirittura a quello medioevale. Anche se non tutti sono concordi nell’affermarlo.

È affascinante attraversare la città e ritrovarsi, senza preavviso, davanti a una di queste meraviglie storiche. Passeggiando per Brescia si passa dalle piazze storiche alle vie della moda in un attimo. Ed ecco che camminando ti potrai ritrovare, di colpo, a di fronte ad un faccione di pietra che ti osserva dall’alto del suo angolo.

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Cos’è il Mostasù dèle Cosere?

Innanzitutto si tratta di una scultura in pietra posta all’angolo tra corso Goffredo Mameli e la contrada delle Cossere, a pochi passi da Piazza Vittoria e Piazza della Loggia. Insomma in pieno centro storico, l’area più affascinante della città, ricca di storia e cultura. Il grosso volto funge da attrazione turistica per chi ne ha sentito parlare senza averne una vera e propria idea a riguardo, ma resta molto importante anche per i bresciani. Non sono poche infatti le leggende che aleggiano sulla storia di Brescia e sui suoi dintorni, il mostasù ne fa decisamente parte.

‘Mostasù dèle Cosere’ è un nome dialettale che probabilmente non significa nulla per chiunque non sia originario della provincia. Letteralmente ‘faccione delle Cossere’, è un grosso volto di pietra incastonato nell’angolo di un edificio. Un po’ è rovinato dal tempo e un po’ dalle leggende, presenta una fisionomia allungata e sottolineata da una grossa e lunga barba di pietra (o forse è un mento?) che lo rende abbastanza imponente. Segni particolari? Il naso è stato fatto saltare via, non c’è più!

Assieme alla statua che si può trovare in Piazza della Loggia, il mostasù dèle Cosere è una delle due statue parlanti di Brescia. Le statue parlanti erano molto importanti quando l’opinione pubblica non poteva essere espressa troppo apertamente. Nei posti in cui erano poste comparivano scritte e pensieri, altrimenti non esprimibili senza ripercussioni. Questo è uno dei motivi per cui i cittadini restano molto affezionati al loro faccione di pietra.

Da dove viene il Mostasù?

Le storie che lo accompagnano da sempre sono varie ma le più quotate sono solamente tre. Nonostante gli storici non siano tutti concordi, tutte e tre queste teorie lo farebbero risalire al periodo attorno al 1300. Brescia, di fede guelfa e quindi contraria alla presenza dell’imperatore, venne sottomessa da Arrigo VII. Si narra perciò che dopo il suo arrivo egli non fosse soddisfatto e cercò vendetta.

Una leggenda narra che ordinò di tagliare il naso a tutti i cittadini uomini della popolazione e che non trovò nessuno per la strada. Un’altra che non incontrò nessuno andando verso il centro e che quindi si spazientì. L’ultima lo vede solo e non celebrato al suo arrivo in città invece. Quale che sia la versione che preferite, in ogni caso l’unica vera vittima dell’ira dell’imperatore sembra essere stato proprio il Mostasù dèle Cosere.

Che ci si creda o meno non si può negare che il mistero è affascinante. Immaginatevi vivere in una cittadina di cui neppure voi che ci siete cresciuti, conoscete i segreti. È curioso vero?

Il Mostasù dèle Cosere è veramente particolare. Il fatto che lasci il dubbio sulle sue origini, irrisolto anche dagli esperti, lo rende ancora più interessante. Dopo essere passati per queste vie ed essendo a conoscenza delle leggende, come riuscire a fermarsi qui? Brescia per fortuna offre una vastissima carrellata di luoghi di cultura e di indagine storica. Se avete voglia di visitare una città che sia esteticamente bella e interessante allo stesso tempo, questa sarebbe decisamente la scelta adatta.

Perché non iniziare a programmare ora la vostra visita? Facci sapere in un commento che ne pensi!

Articolo di Lucia Ferrari

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