Il Castello della Dragonara: la fortezza di Camogli - Oj Eventi

Il Castello della Dragonara: la fortezza di Camogli

castello della dragonara

Il Castello della Dragonara, noto anche come Castel Dragone, si erge maestoso sul litorale di Camogli, grazioso borgo marinaro, a est di Genova.

Probabilmente il termine “dragonara” deriva da “dragonaria”, che nel vocabolario popolare indica la forza del vento capace di generare tempesta. Questo, in riferimento alle mareggiate a cui il castello è esposto per la posizione che occupa, a picco sul mare.

La storia del Castello della Dragonara

Costruito nel XIII secolo, servì sia come luogo di incontri legati all’attività amministrativa, ove gli abitanti di Camogli si riunivano per eleggere i propri rappresentanti, sia come punto d’avvistamento dei pericoli provenienti dal mare. Nel XIV secolo fu per due volte distrutto, prima da Gian Galeazzo Visconti, poi da Nicolò Fieschi.

Ricostruito dagli stessi abitanti di Camogli, fu nuovamente distrutto nel 1438 dal Ducato di Milano, che governava la Repubblica di Genova.  Fu sempre la forza dei camogliesi a rimettere in piedi il castello dopo questa distruzione e dopo tutte le altre distruzioni che seguirono nel corso della storia. Nel XVI secolo il Castello della Dragonara perse completamente la sua funzione difensiva per essere utilizzato esclusivamente come prigione.

Dopo decenni di abbandono, negli anni Settanta del XX secolo venne recuperato e, in seguito a grandi opere di ristrutturazione, fu trasformato in acquario, con grandi vasche di acqua marina contenenti le specie tipiche della fauna marina del luogo. Una curiosità questa che pochi conoscono: il Castello della Dragonara fu il prototipo dell’odierno Acquario di Genova. Oggi il castello ospita mostre ed eventi culturali.

Camogli: un borgo marinaro

camogli

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Il castello è solo uno dei motivi in più per visitare Camogli.

Questa è infatti una bellissima cittadina che si affaccia sul Golfo Paradiso, la parte occidentale del monte di Portofino. Nota come “la città dei mille bianchi velieri”, con i suoi circa 700 velieri era, intorno alla metà del Novecento, un centro navale così importante da rappresentare la terza potenza italiana nel bacino del mediterraneo.

Poco distante da Recco , altrettanto famosa meta turistica, Camogli è infatti un borgo marinaro in cui per molti anni la pesca fu la principale attività economica e ancora oggi, oltre al turismo, lo è. Nel piccolo porto, infatti, si respira ancora l’aria di un tempo, con un andirivieni di barchette e di pescatori intenti ad intrecciare le reti, come se il tempo si fosse fermato, come se lo scorrere del tempo non esistesse…

Arrivando a Camogli, si rimane estasiati di fronte ai variegati colori dei palazzi di origine ottocentesca che si affacciano direttamente su di un mare azzurro, creando un piacevole contrasto visivo. La scelta di pitturare gli edifici con colori diversi nacque dall’esigenza da parte dei marinai di individuare facilmente la propria abitazione al rientro dopo la pesca notturna. Dal porticciolo è possibile, inoltre, ammirare la Basilica di Santa Maria Assunta. Costruita nel XII secolo direttamente su uno scoglio, presenta una facciata neoclassica con all’interno una struttura a tre navate in stile barocco interamente rivestita da pregiati stucchi in oro e impreziosita con lampadari di cristallo.

Camogli e il trekking

Camogli è anche, e soprattutto, meta preferita di escursionisti e amanti del trekking. Da qui, infatti, partono numerosi sentieri che permettono di raggiungere a piedi le meravigliose frazioni: San Fruttuoso, dove, incastonata tra le rocce, sorge la celebre Abbazia di San Fruttuoso Capodimonte, Ruta e San Rocco, visitabili durante la passeggiata panoramica.

Camogli è un borgo non solo da visitare, ma anche da gustare con i suoi odori, con i suoi sapori: odori di pesce appena pescato e sapori di piatti tipici da degustare nei tanti ristorantini sparsi tra i caruggi.

Il pesce è il protagonista indiscusso durante la “Sagra del Pesce”, evento tradizionale della città ed occasione in cui giungono ogni anno tantissimi visitatori per gustare tonnellate di pesce che viene fritto in una grandissima padella collocata nella piazzetta del porto.

La pesca e il Castello della Dragonara sono i segni distintivi di questa meravigliosa cittadina tanto da essere presenti nello stemma del comune, con la raffigurazione di una torre, rappresentante appunto il castello, che si affaccia sul mare, e una barca a tre vele, simboleggiante la pesca.

Visitare Camogli e il Castello della Dragonara

Una passeggiata sul mare, percorrendo Via Garibaldi, ammirare i colorati palazzi da un lato e l’azzurro del mare dall’altro, fissare lo sguardo sul Castello della Dragonara, chiudere gli occhi e con l’immaginazione tuffarsi per un interminabile momento nel lontano medioevo, riaprire gli occhi e lasciarsi accarezzare dalla brezza marina, tutto questo è visitare Camogli.

Dal lungomare si giunge al porticciolo e dalla piazzetta, attraverso una scalinata, si sale verso il Castello della Dragonara.

Nello spiazzale antistante il castello è d’obbligo una piccola sosta per ammirare due cannoni, risalenti al ‘500, e perché no, per scattare qualche foto ricordo.

Da qui una piccola scalinata porta direttamente al maniero, dalle cui quattro guardiole si può godere di un panorama mozzafiato e, al tramonto, aspettare che il sole si tuffi in mare, mentre il castello retrostante sembra raccontare…

Il racconto del castello

Le storie dei nemici che da lassù ha avvistato; le storie dei pirati saraceni che ha visto avvicinarsi con le loro inquietanti navi; le storie dei tanti abitanti di Camogli che nei momenti di pericolo ha protetto con le proprie possenti mura, quali fossero braccia materne, cingendoli con un amorevole abbraccio.

Ma soprattutto vuole raccontare la sua storia, la storia di un castello che ce l’ha fatta, nonostante le migliaia di tempeste che gli si sono abbattute contro, ha resistito. Né la forza del mare né le correnti contrarie della storia lo hanno indebolito. La sua storia è la storia di tutti i camogliesi che hanno lottato per farlo rimanere in piedi quando lo si voleva abbattere, e di tutti quelli che si sono battuti per la sua ricostruzione, dopo la sua distruzione.

Il Castello della Dragonara è ancora lì, ad osservare la distesa di mare che ha davanti e, a sua volta, a farsi osservare dai tanti visitatori che da ogni luogo giungono per ammirarlo meravigliati.

Non è venuta voglia anche a voi di visitare Camogli e il Castello della Dragonara? Faccelo sapere con un commento!

Articolo di Carolina Cardone

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