Godega di Sant'Urbano: alla scoperta della città dell’Antica Fiera - Oj Eventi

Godega di Sant’Urbano: alla scoperta della città dell’Antica Fiera

Godega di Sant'Urbano

Situata nei pressi delle Dolomiti, Godega di Sant’Urbano è un comune della provincia di Treviso. Un luogo dalle strade strette e tranquille, ma che riesce ad attirare l’attenzione di chi vuole vivere la tradizione o preferisce cimentarsi in avventurose escursioni.

Si tratta di una località ben collegata sia tramite la ferrovia sia dalla SS Pontebbana, inoltre è attraversata anche dall’autostrada A28, che unisce il Veneto al Friuli Venezia Giulia. Per questo motivo, Godega di Sant’Urbano è un’ottima tappa per chi vuole raggiungere i comuni vicini ed esplorare il Veneto orientale.

Il termine Godega risale agli insediamenti dei Goti del V secolo d.C., infatti questa parola deriva dall’aggettivo gotica, eppure le sue origini risalgono ancor prima delle invasioni barbariche. Degli scavi archeologici hanno infatti portato alla luce reperti ben più antichi, appartenenti addirittura a delle popolazioni autoctone e poi dai coloni romani, tanto che le frazioni vicine portano nomi di origine latina.

Intorno al XIII secolo, il comune iniziò a svilupparsi e, dopo essere stata sotto la potestà di Sacile, fu inglobata dalla Repubblica di Venezia, con cui condivise la stessa sorte. Il comune di Godega riceverà l’autonomia giuridico-amministrativa solo nel 1867, anno in cui il consiglio comunale aggiungerà la denominazione “di Sant’Urbano”.

Pozzo della Regola

A Godega di Sant’Urbano il rispetto verso tradizione è ancora forte, proprio come avviene a Montebelluna. In entrambi i casi la storia dei mercati locali ha infatti dato vita a un evento annuale che ancora oggi riesce a coinvolgere migliaia di visitatori da tutto il mondo.

L’Antica Fiera però non potrebbe esistere senza il celebre Pozzo della Regola, luogo in cui si sviluppò il più antico nucleo abitativo della città e che è ancora uno dei suoi simboli. Deve il suo nome alla cosiddetta “Regola”, un’assemblea per i capi famiglia maggiori di 25 anni, durante la quale prendevano decisioni in ambito amministrativo e di ordine pubblico.

Nel 2004, il Pozzo è stato restaurato e da un paio d’anni è il punto di partenza del corteo storico che si tiene in occasione dell’Antica Fiera.

L’Antica Fiera di Godega di Sant’Urbano

Nel XIII secolo, Godega di Sant’Urbano apparteneva al dominio dei Da Camino, una nobile famiglia trevigiana che svolse un ruolo cruciale nella storia del Triveneto. È proprio a questo periodo di grande sviluppo che risale il primo documento che certifica l’esistenza dell’Antica Fiera, definita un evento che si teneva già da “tempo immemorabile” e vi avvenivano “per antica consuetudine feste da ballo e tripudi”.

Nata in origine come mercato di bestiame e punto d’incontro tra i residenti dei paesi vicini, oggi la Fiera è l’unione del mercato franco di Godega e la fiera di Sant’Urbano di Pianzano. Si tratta di due manifestazioni agricole nate verso l’anno Mille che contribuirono allo sviluppo agricolo e demografico della zona.

La Fiera ha sempre svolto una funziona cruciale per quanto riguarda l’aspetto socio-economico, permettendo scambi commerciali e tecnologici, ma ha anche un’importanza sociale. La manifestazione è infatti un appuntamento imperdibile per gli esperti e gli appassionati del settore che vi prendono parte come se si trattasse di un buon augurio per la nuova stagione agricola.

Nell’ultima edizione, la Fiera ha dedicato particolare attenzione all’aspetto tecnologico, la cura del bestiame e la tutela ambientale. Tutto ciò accompagnato da eventi d’animazione per i visitatori più giovani, i quali hanno potuto scoprire anche di più sul mondo dell’agricoltura e il suo funzionamento.

Il quartiere della Fiera è uno spazio ampio (ben 50000 metri quadrati) e moderno, un insieme di aree coperte e zone verdi in cui visitatori ed espositori hanno qualsiasi servizio a portata di mano.

Chiesa di Santa Margherita Vergine e Martire

La chiesa di Santa Margherita Vergine e Martire fu eretta nel 1593 come oratorio ed era in origine una filiale di Cordignano. Sebbene nel 1748 costruirono una struttura più grande per sostituirla, anche questo nuovo edificio fu distrutto nel corso della seconda Guerra Mondiale, ma il campanile riuscì a resistere. Una volta concluso il conflitto, una nuova chiesa in stile neoclassico fu realizzata in un luogo diverso dal precedente ad opera dell’ingegnere Serravallo di Sacile.

L’edificio presenta un’architettura ricca di elementi che ne impreziosiscono la struttura. La facciata a capanna presenta una ripartizione di quattro lesene tuscaniche e un’iscrizione dedicatorie, mentre sopra il portale d’ingresso si trova il timpano semicircolare e il rosone. L’edificio presenta una struttura ad una sola navata con cappelle laterali e pareti con lesene, mentre nell’abside semicircolare si erge il presbiterio rialzato con il suo altare maggiore.

All’interno, la chiesa ospita alcune preziose opere d’arte:

  • la copia del Martirio di S. Margherita, un’opera di Jacopo Palma il Vecchio riprodotta forse di De Lorenzi;
  • un trittico del 1973 di Dinetto di Treviso, il quale ha anche realizzato il rosone in vetro.

Ville venete a Godega di Sant’Urbano

Sono numerose le ville venete che possono essere trovate nel territorio, le quali ricoprono una particolare importanza dal punto di vista storico e architettonico. In genere, le ville sorgono all’interno di grandi proprietà agricole, una struttura che si componeva sia dalla residenza dei proprietari sia da edifici destinati all’agricoltura, come depositi o serre.

Le principali ville venete di Godega di Sant’Urbano sono:

  • Villa Benedetti Pera Riello Favero a Pianzano;
  • Villa Cavalieri Costantini Gasparinetti Burei Marinotti a Baver;
  • Villa Amalteo Lucheschi a Pianzano;
  • Casa Gava Salamon, conosciuta anche come Casa Corva, a Godega;
  • Villa Savorgnan a Bibano.

Visitare l’interno di questi luoghi è l’occasione di poter rivivere il fascino della storia del XVII e XVII secolo, senza dimenticare il fatto di poter ripercorrere i passi di cavalieri e nobili che hanno attraversato quelle stanze.

Se il comune di Godega di Sant’Urbano è riuscito a catturare il tuo l’interesse, potrebbe essere una buona idea visitare i luoghi nelle vicinanze, come Conegliano o Vittorio Veneto.

Come organizzeresti una visita al comune di Godega di Sant’Urbano? Scrivicelo nei commenti!

Articolo di Ada Valeria Cavasino

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