Gazzola, il fascino dei castelli per i Colli piacentini - Oj Eventi

Gazzola, il fascino dei castelli per i Colli piacentini

Gazzola

Gazzola sorge sulle sponde del fiume Trebbia ed è una destinazione turistica nota per la sua storia, in particolare vanta la più grande ricchezza di castelli del territorio piacentino. Rimane nelle vicinanze della città capoluogo ed è una località da visitare anche per i monumenti sacri, la cucina tradizionale e le attività sportive e ricreative.

Il borgo comprende molte frazioni e le attrazioni da non perdere sono il castello e la chiesa di San Lorenzo all’interno del centro abitato, mentre nel circondariato spiccano il Castello di Rivalta, la Chiesa di San Martino, la Rocca di Momeliano, il Castello di Lisignano, la Chiesa di Sant’Eustorgio ed i Castelli di Rezzanello e Monticello, poi Villa Croara.

Per gli appassionati di sport vi sono il golf e la ciclovia del Trebbia, che permettono di praticare le attività all’aria aperta ed il tragitto in bici conduce da Piacenza fino alla fortezza di Rivalta.  Nel divertimento notturno, la zona accontenta i turisti con ristoranti, club e discoteche, mentre sulla tavola primeggiano i piatti della tradizione emiliana. Una vacanza o una gita a Gazzola, risulta una destinazione ideale per immergersi nelle bellezze paesaggistiche del territorio piacentino ed allo stesso tempo per ammirarne la storia antica.

Castello di Gazzola

Il maniero del borgo di Gazzola, in epoca medievale era proprietà di Bartolomeo Dolzani e dopo l’assedio delle truppe pontificie passò alla famiglia Anguissola, fino ai Bonelli. Ha una forma rettangolare con due torri quadrate sui lati e nell’antichità aveva una posizione strategica di difesa dagli attacchi nemici. La medesima struttura comprende un porticato a piano terra ed un terrazzo al piano superiore. Le opere di ristrutturazione interna riguardano il periodo barocco, da cui si notano le ringhiere in ferro di scalinata principale e balconi. Altri restauri risalgono al 1978 e dalla fine Ottocento è la sede del municipio di Gazzola. Nelle vicinanze, da visitare anche il castello di Gossolengo a circa dieci chilometri, sempre risalente al periodo medievale.

Gazzola, fortezze di Rivalta e Momeliano

Il Castello di Rivalta divenne dominio del casato Landi nel XIV secolo, che ancora oggi ne mantiene la proprietà. La roccaforte è una privilegiata residenza contornata da un ampio parco e vi dimorano i Conti Landi, che ospitano la famiglia reale d’Inghilterra e d’Olanda. Anche luogo di convegni e cerimonie, al suo interno si trova il Museo del Costume Militare con esposizioni delle 90 divise militari della Seconda Guerra Mondiale. Comprende anche il Museo dell’Arte Sacra con l’opera prestigiosa del Cristo, dello scultore Francesco Mochi.

Per quanto riguarda la fortezza di Momeliano, emergono dai documenti della Tavola Traiana la provenienza dal X secolo e l’appartenenza alla Mensa Vescovile di Piacenza e venne innalzata quasi a 340 metri dal mare in Val Luretta. In Alto Medioevo la roccaforte fu contesa tra molti casati nobiliari ed in seguito distrutta dagli attacchi delle forze nemiche. Guglielmo Landi pensò a ricostruirne le mura, fino a rendere il maniero lo splendore di oggi, grazie agli interventi di restauro delle diverse generazioni del casato. La struttura quadrata si avvale di quattro imponenti torri ed in epoca passata disponeva di un fossato e di un ponte levatoio, di cui oggi rimangono solo poche tracce.

Gazzola, castelli di Lisignano, Rezzanello e Monticello

Il Castello di Lisignano rientra tra i pochi della provincia di Piacenza ad avere un fossato ancora funzionante, per mezzo del fiume Luretta. Appare con una struttura imponente rettangolare con quattro torri e l’ingresso ha l’accesso solo dal ponte levatoio. Le testimonianze risalgono agli inizi del 1200, periodo in cui gli ospiti furono importanti nobili, di cui anche il marchese di Hohenburg. Quando il maniero passò all’Ospedale Grande di Piacenza, ottenne diverse ristrutturazioni con rifacimenti settecenteschi in stile barocco.

Il castello di Rezzanello ha una forma a trapezio che comprende quattro torri e una grande corte interna, il tutto contornato da un parco. Agli inizi del Novecento Giuseppe Manfredi lo trasformò in una dimora nobiliare e vi aggiunse dei rifacimenti in stile romantico. Nel XVI secolo la proprietà divenne dei monaci gerolomini, fino a passare al Collegio Inglese di Roma. Intorno al 1800 la famiglia Scotti ereditò la struttura, che trasformò in una splendida dimora. La roccaforte di Monticello sorge sulle vette delle valli Trebbia e Luretta, in ottima posizione di difesa militare in epoca antica. Nel 1372 l’esercito papale insediò il castello fino a divenire in dominio del casato Arcelli. Oggi la costruzione vanta una forma quadrangolare con delle torri e l’impronta strutturale evoca le linee delle altre fortezze piacentine.

Chiese di San Martino, Sant’Eustorgio, Santa Maria Maddalena e Santo Stefano

Chiesa di San Martino

Chiesa di San Martino

La Chiesa di San Martino Vescovo rimane in prossimità del borgo di Rivalta, fu costruita in onore del Santo, vescovo di Tours nel 370. A circa 14 chilometri si trova il borgo di Rottofreno con la chiesa seicentesca di Centora, anch’essa interessante da visitare. Le origini della pieve di San Martino risalgono poco dopo all’anno 1000 e dopo continue distruzioni ottenne le riedificazioni e l’immagine in bassorilievo del Santo si colloca sul portone di entrata dal 1500. In Francia, San Martino predicava la religione in opposizione al paganesimo e divenne noto in tutta Europa, con la nascita dei primi monasteri. Il pittore Giuseppe Turbini decorò le cappelle con la statua della Madonna con Bambino nel 1760 circa.

La pieve di Sant’Eustorgio Vescovo rimane nella località Momeliano e mostra la facciata con pietre e mattoni a vista in una sola navata e dalla forma rettangolare, senza alcun sagrato. Nella parte centrale vi è un unico portone provvisto di una nicchia, mentre i lati e la parte superiore comprendono cinque campate differenti. Un cortile sul lato destro della struttura permette l’accesso alla parrocchia ed il presbiterio resta dietro alla costruzione. In quanto alla Chiesa di Santa Maria Maddalena e Santo Stefano rimane a Monticello ed è isolata su di una vetta. Fu costruita nel XIV secolo, solo dalla seconda metà 1500 divenne parte della pieve di Momeliano ed in origine serviva come oratorio per la roccaforte di Ponticello, all’epoca di dominio dei nobili Arcelli. A fine dell’800 la struttura fu sistemata ed il vescovo Scalabrini la consacrò nel Novecento.

Vorresti visitare Gazzola per scoprire la sua storia ed i suoi paesaggi? Faccelo sapere, scrivi nei commenti!

                  Articolo di Elena Canini

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