
Le Gallerie dell’Accademia sono il cuore dell’arte veneziana, ospitano tantissime opere di inestimabile valore. Il museo detiene il primato dei quadri della città ma le sue sculture e i suoi disegni attirano turisti da ovunque nel mondo. Inoltre il tratto distintivo è la posizione: in riva al Canal Grande di Venezia! Vantano una storia ricca e profondamente legata alla città. Oggi sono luogo di interesse per tutti i visitatori che apprezzano i musei d’arte veneziana, l’architettura unica che caratterizzava la serenissima e le mostre temporanee che le Gallerie dell’Accademia ospitano ogni anno. Nel corso di questo articolo vedremo le origini storiche e le opere degli autori che caratterizzano questi edifici. Le collezioni presenti sono estremamente ricche e potranno mostrarti un lato dell’arte italiana che forse non conosci: la grandezza degli artisti di Venezia.
Le origini delle Gallerie e il legame con l’Accademia
Una delle prime cose da sapere riguardo alle gallerie dell’Accademia di Venezia è che sono costituite da un complesso di tre edifici storici. La chiesa di Santa Maria della Carità, il monastero e la Scuola Grande. Quest’ultima era la sede della scuola vecchia di Santa Maria della misericordia, una delle sei grandi scuole veneziane. Risale al 1300 ma nel corso degli anni ha modificato il suo aspetto diventando oggi uno spazio pregevole dal punto di vista architettonico.
Come avrai certamente immaginato le Gallerie dell’Accademia devono il loro nome all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, a cui appartenevano. La fondazione risale al 1750 dopo Cristo e fin da allora le Gallerie acquisivano opere d’arte con scopi didattici. Gli studenti potevano cimentarsi nella pratica del restauro. Quando Venezia passò sotto il dominio Francese molti palazzi pubblici furono chiusi e l’Accademia delle Belle Arti acquisì le opere al loro interno. Per saperne di più puoi visitare il sito web. Questo comportò un sensibile aumento di quadri e sculture a disposizione delle Gallerie. Durante la Seconda Guerra Mondiale ile principali opere vennero evacuate a Firenze per impedire che fossero trafugate. Negli ultimi cinquant’anni lo Stato Italiano ha pagato parte delle spese per ampliamenti e restauri. Oggi è il museo che ospita la più vasta collezione di opere veneziane del mondo!
Le sale del Museo dell’Accademia di Venezia oggi
Se hai deciso di visitare le gallerie dell’Accademia di Venezia potrai seguire un percorso espositivo davvero unico. Quest’ultimo infatti ti porterà dall’arte veneta del 300 fino a quella dell’800. Troverai in tutto 37 sale, suddivise in base all’epoca e alla corrente artistica. Al loro interno sono esposti capolavori dal valore inestimabile che ti lasceranno a bocca aperta. Tra i quadri più prestigiosi che potrai trovare nella collezione di questo museo d’arte molti erano originariamente destinati all’arredo privato delle più importanti famiglie veneziane. In seguito a donazioni generose nella prima metà del 19º secolo, queste opere sono arrivate al pubblico. Molti quadri infatti erano patrimonio esclusivo di lussuose ville domestiche. Tra i principali possiamo annoverare opere di Giorgione, Bellini, Pietro Longhi, Tiepolo e Hayez. Ma le vedremo con maggiore attenzione nel prossimo paragrafo di quest’articolo.
Le collezioni e le opere alle Gallerie dell’Accademia
Le opere d’arte che le Gallerie dell’Accademia conserva sono innumerevoli. Come già ti ho detto principalmente conserva quadri e dipinti, ma anche tantissimi disegni e numerose sculture dal valore inestimabile. Le collezioni possono essere divise in opere da sempre appartenenti all’Accademia, opere appositamente acquistate e opere di legati all’Accademia. In quest’ultima categoria si trovano lavori d’importanza straordinaria come L’Annunciazione di Giambattista Pittoni che fu presidente dell’Accademia stessa. Un altro pittore che ha contribuito tantissimo ad aumentare la collezione delle Gallerie è il Tintoretto: giovane artista veneziano figlio di un tintore. Inoltre potrai trovare opere di Giovanni Bellini e Pietro Longhi. Per quel che riguarda le opere acquistate appositamente dobbiamo menzionare l’Uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci. Un pezzo di storia Italiana dal valore immenso che tutti noi ben conosciamo.
Lungo il percorso espositivo avrai anche la possibilità di osservare capolavori assoluti quali La Tempesta di Giorgione, La Pietà di Tiziano, il ciclo delle Storie di Sant’Orsola di Carpaccio e il Convito in casa di Levi del Veronese. Personalmente, chiama l’arte non può non emozionarsi di fronte a La distruzione del tempio di Gerusalemme di Francesco Hayez. Per chi ama l’arte veneziana, il museo delle Gallerie è un vero e proprio tesoro immenso e sfaccettato. L’organizzazione chiara e precisa, abituata a ricevere turisti da tutto il mondo e perciò particolarmente efficiente. Al tuo ingresso potrai chiedere una guida oppure un audio guida per esplorare e comprendere al meglio l’arte che attraversa queste sale uniche.
Insomma gli amanti dell’arte troveranno un museo all’avanguardia ma ricolmo del valore artistico veneziano e italiano. Sta a te decidere quali opere ti interessano maggiormente!
L’edificio e il canale a Venezia
Le Gallerie dell’Accademia oggi si trovano a Campo della Carità nel sestriere di Dorsoduro, lungo il Canal Grande. Il principale canale di Venezia ospita meravigliosi palazzi lungo le sue rive ma le Gallerie occupano un spazio di notevole rilievo. Potrai raggiungerle con un comodo vaporetto, un “taxi sull’acqua” che ti porterà direttamente all’ingresso delle Gallerie. In alternativa puoi raggiungerle anche attraversando il bellissimo Ponte dell’Accademia, il più meridionale del Canal Grande. Ovviamente anche questo ponte deve il suo nome all’Accademia delle Belle Arti che come avrai capito ha avuto un ruolo storico importantissimo per la città. Nel tuo tour delle isole della Laguna di Venezia non puoi assolutamente esimerti dal vedere le splendide opere esposte nelle Gallerie dell’Accademia. L’edificio è ben collegato con il resto della città e perciò non incontrerai problemi di sorta. Cerca di godere appieno questi capolavori.
Allora cosa ne dici? Hai già visitato le Gallerie? Consiglieresti di arrivarci tramite il Canal Grande o tramite il Ponte dell’Accademia?
Articolo di Amos Granata


