Galleria d’arte moderna “Achille Forti”: omaggio ad un veronese - Oj Eventi

Galleria d’arte moderna “Achille Forti”: omaggio ad un veronese

Galleria d'arte moderna Achille Forti

Galleria d’arte moderna “Achille Forti”: omaggio ad un veronese

 

Galleria d'arte moderna Achille Forti

Galleria d’arte moderna Achille Forti

La galleria d’arte moderna “Achille Forti” è un noto museo situato nel centro storico della città di Verona. In precedenza le collezioni che oggi sono esposte alla galleria erano parte della raccolta museale del palazzo Emilei Forti, il quale è oggi sede del museo AMO, dedicato all’opera lirica.

 

Per farti un’idea: cosa vedrai in 5 punti

Se ti stai chiedendo cosa riserva per te la galleria d’arte moderna “Achille Forti” sei nel posto giusto. In questa piccola guida potrai farti un’idea di cosa è visibile al suo interno. Ecco a te cinque cose che non puoi proprio perderti se decidi di visitare il museo: 

  1. Cortile del mercato vecchio: questo è un piccolo spazio “nascosto” nel cuore della città che rivela un tesoro inestimabile, ovvero Palazzo della Ragione, con la sua famosa scala e l’accesso alla Galleria d’arte Achille Forti. Il primo passo raccomandato per la visita al museo è fermarsi a guardare la bellezza di questa piazzetta e magari scattare qualche bella foto con i colori del palazzo sullo sfondo. A pochi metri è anche visibile Torre dei Lamberti, la torre più alta della città.
  2. La “Mediazione”: questo è un dipinto olio su tela ad opera di Francesco Hayez. L’opera rappresenta a pieno il suo autore, considerato maggior esponente del Romanticismo italiano. Nella “Mediazione” Hayez è stato in grado di fondere perfettamente i tormenti e lo spirito del suo tempo. Il sogno e l’aspirazione maggiore  di questo periodo storico (1800) era la libertà. Essa veniva spesso raffigurata come una donna con il seno scoperto, come presentata da Delacroix nel suo quadro intitolato “La libertà che muove il popolo”, dipinto a ridosso della rivoluzione francese, quadro simbolo di questa tendenza. Hayez usa anch’esso un’allegoria per rappresentare l’Italia  che nel ’48 aveva combattuto fino al sacrificio per la libertà, dando vita ad un dipinto spettacolare, pieno di fascino e che trasmette forti emozioni.
  3. Il dipinto di Pompeo Marino Molmenti: il quadro è dedicato a Pia dei Tolomei. L’opera risulta particolarmente interessante e ricco di interesse perché l’artista voleva affrontare per la prima volta il soggetto storico d’aspirazione letteraria.
  4. Statue di Wolfgang Gothe e Giandomenico Romagnosi: fantastiche opere in gesso di Alessandro Puttinati.
  5. “Foglie cadenti”: dipinto di Angelo dall’Oca Bianca, pittore veronese, simbolo di Verona.

Oltre a tutto ciò, nel corso di una visita alla Galleria d’arte Moderna “Achille Forti” si potranno vedere molte altre opere entusiasmanti ed uniche. Provare per credere! Non ve ne pentirete.

 

Chi era Achille Forti?

Se vi state chiedendo perché la galleria d’arte moderna “Achille Forti” abbia questo nome, vi consiglio di leggere quanto segue. 

Israele Achille Italo Forti nacque a Verona il 28 novembre 1878 e fu un noto botanico e mecenate. Achille vide per la prima volta la luce a Palazzo Emilei, edificio che venne inizialmente dedicato alla galleria d’arte moderna che porta il suo nome. Terminò i suoi studi classici a Verona e successivamente frequentò l’Università di Padova dove ottenne una laurea in scienze naturali. Il suo principale campo di interesse fu la botanica, con un particolare interesse verso l’algologia, disciplina per la quale divenne uno dei massimi specialisti in Europa. Fu per questo membro delle più prestigiose accademie nazionali ed estere e ottenne numerosi riconoscimenti e premi in ambito scientifico.

Oltre alla sua propensione verso le scienze, maturò, nel corso della sua vita, anche un’incontrollabile passione per le arti, in particolare modo per la pittura e la scultura. Ciò lo portò a pubblicare, nel 1920, “Studi su la flora della pittura classica veronese”, saggio in cui arte e scienza si congiungono nell’analisi di 91 opere di 25 diversi artisti, le quali vengono presentate dal punto di vista botanico con annessa una critica artistica.

Achille Forti morì nella sua città natale l’11 febbraio del 1937, lasciando in eredità il suo patrimonio al Comune di Verona perché ne disponesse per opere sociali. La sua casa, Palazzo Emilei Forti, venne trasformata per sua precisa volontà nella Galleria d’arte moderna “Achille Forti”. Achille, da bravo cittadino, teneva molto alla cura e all’abbellimento della sua città, per questo lasciò una parte dei suoi risparmi al ripristino dei Palazzo della Ragione che da aprile 2014 è diventato la nuova sede della galleria a lui dedicata. 

La galleria d’arte moderna vuole essere un simbolo, un riconoscimento per Achille, uomo che ha contribuito a far grande il nome di Verona in tutta Europa e che si è sempre impegnato per il bene della sua amata città.

 

Visitare la Galleria d’arte moderna “Achille Forti”

La Galleria d’Arte Moderna “Achille Forti” è aperta al pubblico da martedì a domenica dalle 11 alle 19 (l’ultimo ingresso è possibile alle 18.30).

Per l’acquisto dei biglietti e per promozioni che implicano una variazione del prezzo d’ingresso è possibile visitare il sito museiverona. Il biglietto è tuttavia acquistabile anche direttamente al desk della galleria d’arte moderna, senza obbligo di prenotazione.

Il museo è raggiungibile con i principali mezzi di trasporto, di seguito alcune informazioni utili per non sbagliarsi: 

  • In auto: Autostrada A4 uscita Verona Sud / Autostrada A22 uscita Verona Nord e seguire le indicazioni per il centro. Attenzione! Il centro storico di Verona è una ZTL (Zona traffico limitato) in cui l’accesso di autovetture e mezzi privati è limitato. È infatti possibile circolare entro la zona ZTL liberamente dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.30 e dalle 16 alle 18, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 13.30. Assicurarsi sempre che i pannelli posti ad ogni accesso al centro storico abbiamo una freccia luminosa verde, onde evitare multe. Nel caso in cui il pannello riporti una croce rossa si consiglia di parcheggiare fuori dai varchi.
  • In Treno: scendere alla stazione di Verona Porta Nuova. È possibile o prendere un bus urbano (linee 21-22-23-24-41-42 con fermata Portoni Borsari) oppure è possibile raggiungere la galleria con una camminata di 20 minuti.
  • In bici: A Verona è attivo il servizio di bike-sharing Verona Bike. Questo è un sistema di trasporto pubblico automatico che prevede stazioni per biciclette dislocate in diverse zone della città, dove sono presenti le biciclette che si possono noleggiare.

Ti è venuta voglia di visitare la galleria d’arte moderna “Achille Forti”?

Articolo e Artwork di Arianna Abbondanza

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