Galata Museo del Mare: 12000 mq di storia, oceani e migrazioni a Genova

galata museo del mare

 

galata museo del mare

galata museo del mare

Il Galata Museo del Mare, facente parte del complesso museale Mu.Ma. è il più grande nel suo genere in tutta l’area mediterranea. Ma qual è il suo genere?

Difficile rispondere con una sola parola. Al suo interno sono presenti mostre interattive e tradizionali, imbarcazioni antiche e ricostruzioni fedeli prese e messe lì, in quei 12000 metri quadri. Quattro piani che ci raccontano la storia della navigazione, a Genova e non, attraverso i secoli. Quell’andar per mare che dell’antica repubblica marinara fu gloria ma anche sofferenza, e che ha segnato il suo popolo per sempre. Tutto questo, il museo lo racconta mostrandoci del mare ogni protagonista: dalle navi ai marinai, dai migranti agli armatori.

Se ti trovi a Genova non puoi perderti questo caratteristico museo situato proprio ai confini di Porto Antico.

La storia

La città ha inaugurato il Museo del Mare nel 2004 con l’intenzione di rivalorizzare l’area più antica dei docks storici. Essa nel ‘600 era già sede di un cantiere navale e nel diciannovesimo secolo fu trasformata in una vasta area di deposito merci. Il nome Galata risale a quel periodo e richiama un antico quartiere di Istanbul che nel XV secolo era sede di una colonia commerciale genovese.

Palazzo Galata è oggi un edificio di quattro piani, frutto del progetto di ricostruzione dell’architetto spagnolo Guillermo Vázquez Consuegra. Oltre 12000 metri quadri di grandi sale, mostre e vecchie imbarcazioni.

Galata Museo del Mare: cosa vedere

Le mostre e le esposizioni visitabili ai vari piani sono numerose ed il museo conta ben 31 sale e due terrazze panoramiche.

Al piano terra segnaliamo la sala sulla storia del porto di Genova dal Medioevo ad oggi. Poi diverse mostre sull’imbarcazione che ha reso i Genovesi celebri nel mondo: la galea.

Imperdibile quella su Cristoforo Colombo, contenente anche manoscritti autografi originali. Abbiamo anche un auditorium ed una libreria dove è possibile acquistare i volumi sulle collezioni del museo.

La galea la fa da padrona anche al primo piano: ne ritroviamo una ricostruzione visitabile di un modello genovese del ‘600 in scala 1:1.

Tra le altre, un brigantino dell’800 ed un piroscafo dei primi del 900, rispettivamente al secondo ed al terzo piano.

E sempre a proposito di imbarcazioni, dal 2009 è presente, sulla darsena davanti al museo, il sommergibile Nazario Sauro S518. Ormeggiato in mare ed interamente visitabile.

Al primo piano potrete inoltre rifocillarvi al Galata Caffè, mentre al secondo, oltre al brigantino già citato non perdetevi la mostra interattiva Tempeste &Naufragi.

Al quarto ed ultimo sono presenti una sala dedicata interamente ad Amerigo Vespucci e la terrazza panoramica Mirador.

Il Museo delle Migrazioni

Il Museo delle Migrazioni o MeM è ubicato al terzo piano di Palazzo Galata. È una sezione separata dal resto del Museo del Mare. Racconta la storia delle varie migrazioni che il popolo italiano ha affrontato nel corso della propria storia, passata e presente.

Troviamo così sale dedicate alle lunghe traversate degli italiani verso Usa, Argentina e Brasile. Una ricostruzione della Genova del XIX secolo, bacino e punto di partenza del popolo dei migranti di allora. La ricostruzione, già citata, del piroscafo Città di Torino, che prestò lungo servizio sulle acque oceaniche portando con sé migliaia di viaggiatori speranzosi.

Tre le ricostruzioni ambientali presenti, quelle delle principali mete di approdo degli italiani oltreoceano: Buenos Aires, New York, il Brasile.

Non mancano infine, come in uno specchio, sale dedicate alle attuali migrazioni verso l’Italia. Per riflettere sul passato ma anche sul presente e su ciò che verrà.

Facci sapere se hai già visitato il Galata Museo del Mare, e cosa ne pensi, nei commenti. E condividi l’articolo se lo hai apprezzato!

Articolo di Davide Mesina

Iscriviti per ricevere news su Genova

Scopri gli eventi su Genova

Entra nella nostra chat telegram

Condividi questo post