Fontana di Trevi: una moneta per i tuoi desideri - Oj Eventi

Fontana di Trevi: una moneta per i tuoi desideri

Fontana di trevi

Fontana di Trevi: una moneta per i tuoi desideri

Fontana di trevi

Fontana di trevi

 

Fontana di TreviRoma è una delle città con più fontane al mondo. La Fontana di Trevi è tra le più conosciute e di grande richiamo per i turisti. Andiamo a scoprire 10 (+1) curiosità su questo splendido monumento!

 

1. Epoca romana

Nel XIX secolo Agrippa, ingegnere e architetto cui si deve  il Pantheon, inaugurò l’acquedotto Vergine  per rifornire le proprie terme. Questo antico acquedotto è a tutt’oggi l’unico ancora attivo in città. Tra le fontane ad esso collegate, ve n’era una minore che fu collocata nell’odierna Piazza di Trevi. Originariamente costituita da tre vasche di raccolta addossate ad un edificio ci vollero secoli per renderla quella che è oggi, ma procediamo con ordine.

 

2. Leon Battista Alberti

Nel 1453 Papa Niccolò V incaricò Leon Battista Alberti di restaurare la fonte, sostituendo le tre cisterne originarie con un’unica vasca. Furono invece mantenuti e restaurati i tre mascheroni con teste di leone da cui usciva l’acqua ornando al contempo il getto d’acqua centrale.

 

3. Gian Lorenzo Bernini

Nel 1640 Papa Urbano VIII Barberini decise poi di abbellire l’intera piazza, allora visibile sia da palazzo Barberini che dal Palazzo del Quirinale (precedente residenza Pontificia). Il progetto fu affidato al Bernini che propose una soluzione molto costosa, comprensiva di ampliamento della piazza e demolizione di alcuni edifici per ribaltare l’orientamento della fontana. Per far fronte all’enorme spesa ai romani fu imposta una tassa sul vino. I fondi si esaurirono comunque presto e vennero tagliati, chiudendo definitivamente il cantiere alla morte di Papa Urbano VIII. Il nuovo pontefice, Papa Innocenzo X processò quindi la famiglia Barberini e il povero Bernini finì in disgrazia in quanto architetto della suddetta.

 

4. Nicola Salvi

Bisognerà attendere Papa Clemente XII perché, nel 1732, fosse indetto un concorso al quale parteciparono i maggiori artisti del periodo. Nicola Salvi ottenne i permessi per portare avanti un progetto evidentemente ispirato da Bernini. I lavori iniziarono nel 1735, Salvi morì prematuramente, e furono conclusi da Giuseppe Pannini. La Fontana di Trevi fu infine inaugurata nel 1762 da Papa Clemente XIII.

 

5. La struttura

Parte della facciata di Palazzo Poli andò perduta per la costruzione della nuova struttura, parzialmente poggiata ad esso. Dalla grande nicchia centrale si erge il complesso scultoreo realizzato da Pietro Bracci nel 1762. La figura più imponente è quella di Oceano su di un carro a forma di conchiglia trainato da due cavalli. Una delle due bestie è tranquilla e l’altra è agitata, a rappresentazione dei due stati d’animo del mare.

Nelle nicchie laterali si trovano invece due statue di donne, una a simboleggiare l’Abbondanza e l’altra la Salubrità. Sulle loro teste due bassorilievi raccontano la leggenda di Agrippa che approva l’acquedotto e la vergine romana che indica ad alcuni soldati l’ubicazione delle sorgenti d’acqua. Alla base del complesso è poi presente la raffigurazione di una scogliera, rimarcata dai bordi rialzati della vasca che ricordano il mare.

 

6. La leggenda dell’asse di coppe

Sul lato destro della fontana di trova un grande vaso chiamato asso di coppe. La leggenda narra che un barbiere disturbasse i lavori muovendo numerose critiche, tante da spingere Salvi ad ideare una statua per limitargli la visuale sul cantiere.

 

7. La leggenda della fonte degli innamorati

Si racconta che le ragazze fossero solite far bere l’acqua della fontana accanto al monumento ai propri fidanzati prima che questi partissero per la guerra. Veniva riempito un bicchiere nuovo che, dopo averne bevuto, doveva essere distrutto. Un gesto di buon augurio per auspicare il ritorno a casa.

 

8. Una moneta per tornare e non solo

Questa fonte era considerata sacra e la gente vi portava offerte alle divinità gettando al suo interno qualcosa di valore. Si dice che nell’800 l’archeologo Wolfgang Helbig, sofferente per l’imminente partenza da Roma, vi gettò una vecchia moneta ad augurio di rapido ritorno. La tradizione del lancio permane a tutt’oggi, sebbene molto più dettagliata! Perché sia efficace è necessario essere di spalle, bisogna poi lanciare la moneta con la mano destra facendola passare sopra la spalla sinistra. A questo punto girarsi per fare in modo di vederla nell’esatto momento in cui affonda nell’acqua. Si dice inoltre che se lanci due monete troverai l’amore e se ne lanci tre ti sposerai (o divorzierai se sei già sposato). Provare per credere!

Non dimenticarti di esprimere un desiderio! C’è chi è pronto a giurare che i tuoi sogni si avvereranno rispettando la procedura alla lettera! Che i sogni si avverino o meno, certo dalla fontana si raccolgono quotidianamente circa € 3.000 al giorno, integralmente donati ad enti benefici sin dal 2007.

 

9. Il bagno nella fontana

Nel 1960 Fellini gira La dolce vita e consacra la fontana alla storia grazie alla scena del bagno di Anita Ekberg. Molti ammiratori hanno poi seguito l’esempio, ma tu non farlo! Pena salatissime multe fino a € 500!

 

10. Accesso vietato ai gabbiani

Nel centro di Roma è usuale vedere uccelli, in particolare gabbiani, volare sulla città. Noterai che questo maestoso monumento fa eccezione. La fontana è infatti elettrificata per allontanarli senza nuocergli.

 

11. Conservazione

Per proteggere il marmo dal calcare, all’acqua viene aggiunta una grande quantità di sale. Ma non tutti sono così attenti a preservarla. Nel 2007 e nel 2017 l’artista futurista Cellini la riempì di colorante rendendola Rosso Trevi.

La Fontana di Trevi è la fontana più grande di Roma, quasi nascosta, ma spettacolare alla vista. Che aspetti a provare a regalarle una moneta ed esprimere un desiderio? Mi raccomando ricordati di lanciarla nel modo giusto!

 

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Articolo di Alice Mariti

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