Fiano Romano: il comune delle famiglie nobiliari! - Oj Eventi

Fiano Romano: il comune delle famiglie nobiliari!

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Fiano Romano: il comune delle famiglie nobiliari!

 

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Fiano Romano è un comune molto piccolo situato a pochissimi chilometri dalla Capitale. Nella zona sono presenti moltissimi monumenti e chiese da visitare. Per questo motivo tanti romani decidono di passarci delle gite fuori porta. Infatti qui potete trovare dei caratteristici agriturismi dove andare con la propria famiglia e passare delle giornate di relax.

Si tratta di un territorio che ha una storia che risale all’età arcaica. Inoltre le più importanti famiglie romane si sono occupate di abbellirlo negli anni. Tra queste gli Sforza e i Ludovisi.

 

La storia

L’origine del nome di Fiano Romano è molto antica. Lotario riporta le parole di Fundus Fianus in un documento dell’840. In quell’anno la zona risulta essere sotto la proprietà dell’Abbazia di Farfa. Anche nel 1801 una bolla di Papa Gregorio VII si trova un riferimento riguardo a un Castello presente nel territorio. Questo conferma che si tratta di un’area già ben consolidata. Il territorio, però, ha origini molto più primitive, che risalgono preistoria. Infatti gli archeologi hanno trovato dei reperti, come armi e utensili,  che risalgono all’Età del Bronzo Finale.

Inoltre, gli studi testimoniano degli insediamenti durante l’età arcaica, romana e medievale. In particolare, nel periodo medievale, durante l’affermazione del Cristianesimo, si creano a Fiano Romano delle comunità religiose intorno alla Villa dei Volusii.

Durante il Rinascimento, gli Orsini diventano i possessori dell’area. Niccolò III Orsini  nel 1482 diventa signore di Fiano e fa costruire il suo castello. Alla morte di questo, Alessandro Orsini passa il feudo a Caterina de’ Nobili, madre del cardinale Francesco Sforza, che nel 1607 diventa Duca di Fiano per suo figlio Sforzino Sforza. Quest’ultimo vende l’area a Orazio Ludovisi, nel 1621.

Susseguono numerose successioni del feudo, fino a quando Papa Alessandro VII lo cede al Generale delle Galere e della Marina Pontificia, suo nipote Marco Ottoboni. Gli Ottoboni sono signori e proprietari di Fiano Romano fino al 1897, anno in cui ne vendono i terreni e il castello. Quest’ultimo oggi è sotto la proprietà del Comune di Fiano.

 

La Rocca di Fiano

Durante l’epoca medievale il territorio presenta un centro dove si raduna tutto il popolo, chiamato Rocca di Fiano. Tale creazione accade a causa di un fenomeno che prende il nome di incastellamento. Quest’ultimo indica un processo che riguarda la mutazione feudale  che avviene tra il X e il XII secolo e in cui si trasformano gli insediamenti.

Qui comincia  la ricostruzione dei complessi fondiari a cui porre come punto di riferimento un centro fortificato. Per questo motivo, grazie anche all’intervento dei signori ecclesiastici, nascono moltissimi castelli nei feudi ricostruiti. Fiano ha una posizione di vantaggio grazie alle vie di comunicazione e la sua vicinanza al Tevere. Qui nascono dei piccoli porti, importanti punti di riferimento per gli scambi commerciali.

 

Etimologia del nome

Il nome di Fiano Romano, secondo alcune fonti, potrebbe venire da Flaiano, dal nome latino Flavius. Questo dovrebbe collegarsi ai Flavanium, riferendosi alla gente dei Flavi che aveva numerosi possedimenti terrieri nell’area.

Secondo altri documenti potrebbe derivare dalla parola fanulum, che ha significato di piccolo tempio, che in questo caso è il tempio di Feronia.

 

Castello Ducale Orsini

Il Castello Ducale Orsini si trova nel borgo più antico di Fiano Romano. Lo stile della fortezza è quello medievale. Si tratta di una delle maggiori attrazioni per chi visita il luogo ed è il simbolo del piccolo comune. Si tratta di uno dei castelli più conosciuto che si trovano nel Lazio, quasi paragonabile all’importanza che ha Castel Sant’Angelo a Roma.

Davanti alla fortezza si trova la famosa Porta Capena, da cui si vede l’imponenza architettonica del castello. Come citato in precedenza, Niccolò IIII Orsini ha avviato i lavori nel periodo rinascimentale. Il duca Marco Ottoboni, successivamente, ha contribuito al suo ampliamento. Oggi l’edificio è ben conservato, questo grazie ai numerosi restauri che vi si sono verificati nel corso del tempo. Tra le sezioni che lo compongono vi sono il palazzo nobiliare, una torre a base rettangolare e le cinta murarie. Al suo interno ci sono diverse sale. Una di queste si chiama ‘Sala Montefeltro’, e conserva molti reperti scultorei. Dopo questa vi è la ‘Sala Studio Orsini’. Qui si trovano molti affreschi che onorano e rappresentano lo stemma della famiglia Orsini. Vi si trova anche un grande camino, in cui ci sono le iniziale del nome della moglie di Niccolò III Orsini, Elena Conti.

Altra stanza importante è quella della ‘Sala della Guardia’. Oggi il comune di Fiano Romano la utilizza per ospitare importanti eventi e conferenze, ma vi si svolgono anche dei matrimoni. Altra stanza è quella della ‘Sala dello Zodiaco’. Qui sono presenti caratteristici affreschi in cui sono raffigurate le costellazioni. Al suo interno vi si trovano anche stemmi di molte famiglie importanti come quello dei Montefeltro, dei Borgia, degli Anguillara, dei Medici e dei Colonna.

Andando avanti si trova la ‘Sala delle Vergini’, molto piccola rispetto alle precedenti e con un aspetto più intimista.

Proseguendo si trova la ‘Sala del Cristo’, dove appunto si trova un affresco di Gesù. Nella ‘Sala degli Ubaldini’ invece vi sono affreschi riguardanti i Caetani e i Farnese. Ultima stanza è quella della ‘Sala del Melograno’. Questa oggi risulta un po’ rovinata e i suoi affreschi sono poco riconoscibili. Vi è comunque tutt’oggi presente il camino e il soffitto. La famosa ala del 600, aggiunta da Marco Ottoboni, rappresenta uno dei punti di maggior interesse del castello.

Tutto il complesso oggi è una testimonianza dell’importanza della famiglia Orsini e rappresenta uno degli edifici storico-monumentali più importanti di Fiano Romano.  Molti abitanti della Capitale decidono di visitarlo durante i giorni liberi.

 

La Chiesa della Madonna del Carmine

Poco fuori dal centro storico di Fiano Romano, si trova la Chiesa della Madonna del Carmine,  una delle chiese più importanti del comune. Questa presenta un aspetto molto semplice e tradizionale.

Caratteristici sono sia il lampadario a forma di goccia  sia le icone sulle pareti laterali. Il campanile è fatto a vela e al suo interno vi si trova una campana in bronzo. Oggi la comunità ortodossa rumena ha in affidamento la chiesa. Per questo motivo davanti al presbiterio si trova l’iconostasi.

 

Cosa ne pensi di Fiano Romano? Ti piacerebbe visitarla e vivere una piacevole esperienza? Faccelo sapere nei commenti!

Articolo di Marica Sabbatini

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