Esercitazioni sulla comunicazione: migliorarne l’efficacia - Oj Eventi

Esercitazioni sulla comunicazione: migliorarne l’efficacia

esercitazioni sulla comunicazione

Qualcuno potrebbe pensare che non servano esercitazioni sulla comunicazione, d’altronde impariamo a farlo naturalmente fin da piccoli, su cosa mai dovremmo allenarci? In realtà non è così. Se è vero che non si può non comunicare, dall’altra parte è importante capire in che modo farlo.

Qualsiasi scelta che prendiamo, qualsiasi atteggiamento che assumiamo comunicano qualcosa agli altri, di conseguenza abbiamo una grande responsabilità per ogni cosa che facciamo. Esistono diversi esercizi per comunicare in modo più efficace, ma prima bisogna comprendere le varie sfaccettature della comunicazione. Difatti ce ne sono tante, alcune più semplici, altre più misteriose.

I livelli della comunicazione

Ci sono tre livelli diversi di comunicazione che si devono tenere in considerazione. Innanzitutto, c’è la comunicazione verbale, che comprende le parole utilizzate nel parlato e nella scrittura. È quello più semplice da controllare poiché riguarda solo la scelta del lessico. Troviamo poi la comunicazione paraverbale che si riferisce al modo in cui qualcosa viene detto o scritto. Sia nella comunicazione orale, così come in quella scritta bisogna porre attenzione al ritmo. Nel primo caso quindi sono fondamentali velocità, timbro, volume e tono della voce, nel secondo la lunghezza delle frasi e la punteggiatura. Infine, c’è la comunicazione non verbale che fa riferimento a movimenti effettuati, posizione occupata, postura ed espressioni del viso, tutto ciò che esprimiamo inconsciamente.

Bisogna quindi ricordare che quando ci si vuole migliorare con esercitazioni sulla comunicazione non sono importanti solo le parole. Fondamentali sono anche tutti quelli elementi della comunicazione paraverbale e non verbale che esprimono agli altri i nostri pensieri e le nostre sensazioni.

Gli stili della comunicazione

Ci sono anche tre diversi stili che si possono usare nel comunicare, troviamo la comunicazione aggressiva ad un estremo, quella passiva all’altro e nel mezzo si colloca la comunicazione assertiva. Viene detto aggressivo lo stile caratterizzato dal voler imporsi in continuazione sugli altri, che fa prevaricare i propri interessi a discapito delle altre persone. Coloro che utilizzano lo stile passivo sono invece timorosi nell’esprimere le proprie emozioni e le proprie idee. Sono coloro che faticano a dire di no, che hanno solitamente bassa autostima e sentono su di sé un alto senso di oppressione.

La comunicazione assertiva è quello che si colloca a metà tra i comportamenti citati precedentemente. Una persona assertiva è in grado di ascoltare le necessità degli altri, senza mettersi in secondo piano, è in grado di affermarsi senza prevaricare su nessuno. Si potrebbe dire che questo stile ti permette di affrontare le situazioni in modo adeguato rispetto alle aspettative sociali, per questo motivo è un tipo di comunicazione considerata efficace.

Le esercitazioni

Le esercitazioni sulla comunicazione sono attività che tutti possono utilizzare per migliorare la propria comunicazione e non aver paura di parlare in pubblico. Spesso è chi ha grandi responsabilità, chi deve fare un discorso o gestire un seminario che punta ad affinare la propria comunicazione. In realtà, non serve ricoprire un ruolo importante o lavorare a stretto contatto con la gente per volersi migliorare.

Che ci piaccia o no la vita ci mette sempre nella condizione di doverci fare ascoltare o addirittura di convincere qualcuno. Bisogna inoltre ricordare che parlare e comunicare non sono la stessa cosa. Se ti capita di non sentirti ascoltato quando dici qualcosa sappi che l’ascolto non avviene in automatico, l’attenzione degli altri deve sempre essere conquistata.

Figure retoriche ed espressioni metalinguistiche

Per far sì che gli altri si ricordino del nostro discorso è fondamentale ricorrere ad una figura retorica, non perché dobbiamo improvvisarci poeti ma perché favorisce l’attivazione della memoria. Un esercizio molto utile può quindi essere quello di trovare un’immagine significativa per il vostro prossimo discorso, qualsiasi sia la sua importanza. Può essere una riunione, una chiacchierata tra amici, il principio non cambia.

Un aiuto per lasciare un segno quando comunichiamo ci viene dato dalle espressioni metalinguistiche. Se iniziamo ad esporre una tesi introducendo il discorso con frasi come “Sono qui per dimostrarvi che…” chi ci ascolta sarà più concentrato. La prima cosa da fare se si vuole migliorare con i discorsi è chiedersi quindi cosa si vuole ottenere e qual è la tesi di partenza.

Il silenzio

silenzio

silenzio

Alcune persone quando parlano tendono ad avere paura del vuoto, ma in una conversazione non c’è cosa più importante del silenzio. Un bravo comunicatore è colui che mette a disposizione sé stesso per gli altri ed è pronto ad ascoltarli. Un comunicatore pessimo invece è quello che parla a raffica senza nemmeno respirare. Comunica in maniera sbagliata anche colui che delle pause se le prende, ma quando lo fa anziché ascoltare pensa già alla frase successiva da dire. Ricordatevi che anche i silenzi sono in grado di comunicare!

Una volta compresa l’importanza del tacere, ci si può esercitare nel racchiudere le nostre frasi tra due pause, durante le quali è fondamentale mantenere il contatto visivo con gli interlocutori o con il pubblico. Infine, potete concentrarvi sull’ascolto degli altri quando porgiamo loro delle domande. A volte, mentre l’altro sta rispondendo, tendiamo già a pensare a come poter procedere nella conversazione, trascurando la risposta.

La negoziazione

negoziazione

negoziazione

Il fine ultimo di una conversazione è sempre quello di trovare un punto d’accordo tra gli interlocutori. È possibile considerare la conversazione una negoziazione a tutti gli effetti che può essere di quattro tipi:

  • Lose-lose;
  • Lose-win;
  • Win-lose;
  • Win-win.

Ovviamente è sempre meglio puntare ad un risultato win-win in cui entrambi ottengono il risultato desiderato e per farlo bisogna esercitarsi con le tecniche di negoziazione. Un esercizio pratico è quello di dividersi in coppie o in gruppi e cercare di trovare una soluzione/accordo ad una determinata obiezione/richiesta. Questo però deve avvenire senza utilizzare le parole “no” e “ma”. Entrambe banali ma potentissime, comunicano rispettivamente chiusura e cancellazione rispetto a ciò che è stato detto in precedenza. È sorprendente come la comunicazione cambi e favorisca un accordo senza l’utilizzo di sole due parole.

Comunicare in modo efficace

È di estrema importanza per far sì che in una conversazione ci sia una comunicazione efficace, trasmettere un atteggiamento di positività. Per migliorarci con esercitazioni sulla comunicazione bisogna fare attenzione a diversi aspetti, tra cui i più importanti sono:

  • Impostare una comunicazione non violenta;
  • Ascoltare attivamente;
  • Non sottovalutare i bisogni;
  • Osservare la comunicazione non verbale.

E tu di quali esercitazioni sulla comunicazione hai bisogno? Cosa vorresti migliorare? Faccelo sapere nei commenti!

Articolo di Sonia Di Terlizzi

Iscriviti per ricevere news

Entra nella nostra chat telegram

Contattaci per assistenza