

endorsement
Il termine endorsement risale ad un’antica tradizione statunitense caratteristica delle campagne elettorali. L’endorsement si riferisce al sostegno pubblico di un candidato a una carica pubblica da parte di terze parti che si espongono a nome suo, come portavoce.
Infatti, in inglese la parola endorsement significa: appoggio, sostegno. Ma in realtà troviamo la sua origine proveniente dal linguaggio bancario, designato sotto la voce di girata, nel senso di adesione, firma a sostegno.
Quello che interessa a noi è l’endorsement inteso come sponsorizzazione o testimonianza durante una campagna di promozione. Oggi l’immagine del brand è tutto. Perciò pensare di dover affiancare al brand il volto di una celebrità non è quasi mai un’idea sbagliata, anzi!
Attenzione però a non cedere alla tentazione della popolarità di un vip. Quello che è importante in questa strategia è la coerenza di prospettive tra brand e testimonial scelto per la campagna pubblicitaria.
Entriamo nel vivo dell’endorsement
Di sicuro non è un’idea nuova nel marketing quella di vedere una celebrità vendere prodotti. Ma l’endorsement si differenzia un bel po’ da una breve collaborazione limitata che dura un tempo ben preciso.
Quindi ci riferiamo ad una sorta di approvazione sotto forma di pubblicità del brand che utilizza personaggi famosi che hanno un alto grado di riconoscimento, fiducia, rispetto o consapevolezza tra le persone. Queste persone famose pubblicizzano il prodotto prestando i loro nomi o immagini per promuoverlo. Sperando che tale sostegno o appoggio influenzerà favorevolmente gli acquirenti.
La scelta della celebrity deve essere però fatta con cura. Perché questo tipo di strategia essendo a lungo termine e con un forte impatto nella visibilità del brand risulta molto costosa. Quindi ad andarci sotto non ci vuole molto. Più famoso o celebrato è il testimonial, più costoso può essere usare quella personalità per un prodotto.
Le persone noteranno subito la figura del personaggio pubblico utilizzato per la vendita. La notorietà del brand subirà una sicura ascesa grazie a questo tipo di sponsorizzazione.
Perché scegliere questa strategia?
Tali iniziative da parte dei brand funzionano bene per prodotti che intendono aspirare o propongono stili di vita. Infatti, troviamo molti esempi che rappresentano questo modello di fare advertising. Il più famoso e longevo di questi tempi è la collaborazione tra Pantene e Chiara Ferragni come global ambassador. Chiara rivela l’attaccamento al brand fin da quando era piccola perché manifesta l’attenzione verso la cura dei capelli. Avendo ritmi frenetici dettati dalle esigenze lavorative, riferisce quanto importante sia per lei attenzionare la sua chioma.
Oltre a essere la prima volta che un’influencer viene presa come testimonial, soprattutto da una delle aziende con maggiore fatturato al mondo. È anche una delle campagne di promozioni risultata più efficace e forse anche per questo si protrae dal 2016 ad oggi.
La Pantene ha dichiarato che la scelta della Ferragni è stata determinata dal fatto che la blogger incarna l’ideale di donna e per questo ne è diventata la musa. Bisogna comunque dire che molto probabilmente, dal punto di vista del marketing, Chiara Ferragni possa dare anche molto di più alla casa Pantene, essendo giovane e con molti followers che la seguono, apporta freschezza e autenticità.
Influencer marketing
Quindi sì all’endorsement. Questa strategia può essere eventualmente affiancata dall’influencer marketing. Questa può conferire ad un marchio un’immagine più grande. Se la pubblicità segue le celebrità e le personalità forti della scena attuale, il consenso da parte del pubblico può durare più a lungo.
L’influencer marketing è quindi il processo di identificazione, ricerca e coinvolgimento degli influencer che creano conversazioni ad alto impatto sul tuo marchio con i tuoi clienti e potenziali clienti. Gli influencers offrono il potenziale per unificare marketing, pubbliche relazioni, marketing digitale e social media attraverso una comunicazione basata sulle relazioni potente e pertinente.
Ma l’influencer marketing è più di like e repost. È più di un trend che funziona e segue dinamiche numeriche. Il vero potere di un influencer si fonda su due principi base: fiducia e credibilità. L’influencer crea la sua immagine sulla base di un rapporto di verità tra sé e il suo pubblico specifico.
Il rapporto che si instaura con l’influencer è così coinvolgente da immaginarlo come l’amico dei propri desideri.
Ecco la differenza con l’endorsement
Possono sembrare simili, quasi uguali, poiché entrambi sono costituiti da una persona con sufficiente seguito per avere credibilità nel consigliare un prodotto. Ma il modo in cui funzionano è diverso:
- Celebrity Endorsement: sono musicisti, attori, atleti, con un potere enorme che permette loro di raggiungere un pubblico enorme. Possono essere esperti in un’area concreta, ma i loro seguaci potrebbero seguirli per altri motivi. Questa metodologia può avere un costo elevato poiché assumerli richiede un contratto costoso e presenta sempre qualche rischio poiché il prodotto può essere correlato agli scandali della vita delle celebrità. Intaccando l’immagine del brand, che si presume abbia scelto il personaggio pubblico per valori condivisi.
- Influencer Marketing: d’altra parte, gli influencer hanno un pubblico più facile da raggiungere per un marchio, ma non è un vasto pubblico. I follower degli influencer hanno un interesse nel campo ben specifico di cui trattano gli ultimi, a differenza del pubblico delle celebrità. Poiché sono creatori di contenuti. Un rapporto professionale con loro può ispirare entrambe le parti e portare a contenuti più originali ed efficaci.
Il consenso sociale
Le persone idolatrano le celebrità, quindi quando si vedono personaggi famosi nelle pubblicità che promuovono un nuovo prodotto, il pubblico viene invitato ad acquistare quel prodotto, in modo subliminale o diretto. Il valore del marchio aggiunto dalle celebrità è immediato e palpabile.
Quando una celebrità firma un contratto di sponsorizzazione con un prodotto, un elemento di legittimità è improvvisamente presente nell’azienda, semplicemente a causa del potere del nome che lo sostiene.
Gli studi hanno dimostrato che le pubblicità che utilizzano una celebrità catturano l’attenzione del pubblico più facilmente di una pubblicità standard. Il personaggio pubblico aggiunge un valore in più al prodotto che diventa oggetto del desiderio, perché diventa qualcosa di condiviso con il proprio idolo. Succede che il fan assume un’idea di quel processo di acquisto come processo di acquisto di uno status, più vicino al proprio vip.
E se tu fossi una celebrità su quale marchio metteresti la tua firma? Cosa pensi dell’endorsement?Scrivilo nei commenti e condividi!
Articolo di Roberta Grazioso
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