E commerce: cos'è? Serve davvero alla tua azienda? - Oj Eventi

E commerce: cos’è? Serve davvero alla tua azienda?

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E-commerce: cos’è? Serve davvero alla tua azienda?

 

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Il modo di vendere prodotti è cambiato molto nel tempo: oggi siamo arrivati agli e-commerce. Se inizialmente bastava un negozio fisico o una bancarella in un mercato, oggi non è più sufficiente. Ma non dobbiamo pensare che i moderni siti web siano una semplificazione del lavoro, anzi. Ogni portale web destinato alla vendita ha alle spalle un enorme lavoro di preparazione e soprattutto di gestione.

Pensa ai tuoi ultimi acquisti online: Amazon, Zalando o, perché no, Wish e AliExpress hanno degli standard altissimi. Quanto tempo ci è voluto per ricevere i prodotti? Uno o due giorni nel caso dei primi due, qualche settimana per gli altri. Può sembrare semplice: il cliente chiede un prodotto e un addetto glielo spedisce. In realtà è molto più complicato. Servono magazzini enormi, software gestionali efficienti e accordi con le principali ditte di spedizioni. La tua impresa è organizzata sufficientemente bene?

Definizione di e-commerce

Con la parola e-commerce intendiamo in realtà tutte le transazioni effettuate via internet, non solo i siti web destinati alla vendita. Questa definizione con il tempo è apparsa un po’ riduttiva in quanto considerare le sole transazioni esclude tutti i procedimenti che precedono l’atto di vendita finale. Quindi oggi per e-commerce intendiamo tutte le relazioni commerciali relative alla vendita di prodotti o servizi che avvengono con sistemi telematici.

Da questa nuova definizione si evince che non si parla esclusivamente di prodotti fisici. Se questi hanno subito un’evoluzione dall’avvento di internet, possiamo anche affermare che molti nuovi beni di consumo sono stati creati successivamente. Nel primo caso oltre ai prodotti fisici in senso più stretto come possono essere vestiti o arredamento, dobbiamo aggiungere anche prodotti che possono essere sia materiali che digitali. Pensiamo ad esempio a un film: se prima veniva acquistato o noleggiato in dvd, oggi può essere acquistato o noleggiato in formato digitali come file video da scaricare sul pc o da guardare direttamente in streaming. Quello che cambia sono esclusivamente il formato e il packaging di spedizione.

Nella seconda categoria invece possiamo inserire tutti quei beni che non hanno un corrispettivo materiale ma che sono strettamente legati al mondo di internet. Il primo esempio che possiamo fare è lo spazio su cui viene ospitato un sito web: l’hosting del proprio portale ha un costo. Un altro esempio sono le licenze dei software.

L’e-commerce aziendale a chi si rivolge?

Per rispondere a questa domanda devi chiederti chi sono i tuoi clienti: sei il proprietario di una gioielleria o gestisci una fabbrica metalmeccanica? È ovvio che in base alla tipologia della tua impresa tu debba considerare un’audience differente. Se hai un commercio al dettaglio ti rivolgerai direttamente ai consumatori finali dei prodotti. Quindi dovrai avere un e-commerce con molte attenzioni al cliente: strategie di remarketing, promozioni e un apparato logistico attento alla rapidità. Mentre se ti rivolgi ad altre aziende probabilmente devi puntare di più sull’affidabilità, il rispetto dei tempi e le vendite all’ingrosso. 

Ovviamente questo confine è sempre modulabile e sfumato in base alla tua impresa. L’unica cosa certa è che devi essere in grado di gestire gli ordini che ti arrivano. Nessuno, azienda o privato, è disposto ad aspettare sei mesi per ricevere una consegna. E nessuno vorrà ricontattarti se i tuoi ordini arrivano sempre in ritardo. 

Organizza chiaramente i settori coinvolti: produzione, magazzino e spedizione finale. Assicurati di avere a disposizione un buon software gestionale per evitare errori e per accorciare i tempi. Forma al meglio il tuo personale e infine decidi come effettuare le spedizioni: interne alla tua azienda o avvalendoti di un corriere esterno. Solo dopo tutte queste operazioni potrai iniziare a progettare il tuo sito e-commerce.

Cosa ne pensi? La tua impresa è organizzata per avere una rivendita online? Discutiamone nei commenti.

Articolo di Amos Granata

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