Duomo di Firenze! Tutte le curiosità, storie e leggende! - Oj Eventi

Duomo di Firenze! Tutte le curiosità, storie e leggende!

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Tutte le curiosità, storie e leggende del Duomo di Firenze

Chi non conosce il Duomo di Firenze? I fiorentini certamente sì. Molti altri magari solo di nome e non di fatto. Se non sei mai stato in Piazza San Giovanni, mettila nella lista delle tue prossime mete. Qui troverai: la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, la Cupola, il Campanile di Giotto e il Battistero. Dire tutto ciò era doveroso. Ma in questo articolo non ci cimenteremo a parlare di queste opere. Ci occuperemo invece di narrare quelle piccole curiosità, che talvolta si poggiano su basi storiche e altre sono vera e propria leggenda.

 

Chi le porta è l’ultimo a saperlo!

Di cosa stiamo parlando? Delle corna! Ebbene sì, una delle leggende legate al Duomo di Firenze è legato alla storia di un tradimento. Intorno al 1400 si narra che in una casa di fronte alla Cupola abitasse un fornaio che era gelosissimo di sua moglie. Ella era in confidenza con un capomastro dell’Opera del Duomo. Il fornaio scoprì di essere stato tradito, denunciando la moglie e il suo amante al Tribunale Ecclesiastico. Quest’ultimo per vendicarsi, avrebbe posto la testa cornuta di un toro rivolta verso le finestre del marito dell’amata. Non è dato sapere se questa fosse solo una storia o leggenda.

Quello che è sicuro è che probabilmente anche pochi fiorentini conoscono quest’aneddoto. Tuttavia, la versione più ufficiale sostiene che la testa raffigurata non fosse quella di un toro ma di una mucca. Questa si dice essere stata posta “a ricordare i vari animali che furono impiegati per trasportare ed issare il materiale necessario alla realizzazione del Duomo e della Cupola”. Quale delle 2 versioni sia quella giusta non si sa. Entrambe contribuiscono comunque a rendere unica la storia del Duomo di Firenze.

 

Il sogno premonitore di Anselmo e le bocche del Duomo di Firenze

Un fiorentino di nome Anselmo, vissuto nei primi anni del 1400, sognò d’esser morso e in seguito sbranato da un leone. Questo non era un leone in carne ed ossa, ma una statua, posto al fianco della porta detta “di Balla” o “dei Cornacchini” situata sul fianco destro  di Santa Maria del Fiore. Anselmo rimase scosso da quest’incubo, e andò di fronte a questa porta. Affrontò le sue paure, e per liberarsi da quelle brutte sensazioni provocate dal sogno, mise la mano nella bocca della statua. Il leone non lo sbranò perché non era un animale vero. Ma purtroppo dentro di sé si celava, nascosto alla vista del giovine, un pericoloso scorpione. Questo punse il povero ragazzo, che in sole 24 ore a causa del veleno morì.

 

Il solstizio d’estate e lo Gnomone

Questa volta non parliamo di leggende ma di una curiosità legata al Duomo di Firenze. Ti starai chiedendo sicuramente cosa sia lo Gnomone. Eccoti la risposta: “è un grande strumento astronomico“. “È un palo, una colonna, un obelisco, la cui ombra permette di misurare la posizione del sole in cielo. “Con i suoi 90 metri di altezza, è il più grande del suo genere e […] è stato utilizzato in programmi scientifici per oltre 300 anni. Questo Gnomone, il cui ideatore fu Paolo dal Pozzo Toscanelli, consente di far passare attraverso un foro, un raggio di luce che, proiettato sul pavimento, determina l’immagine del disco solare. Ciò avviene durante l’estate toscana, il giorno del solstizio (21 giugno), quando a mezzogiorno l’immagine solare va a combaciare, sovrapponendosi, con quella marmorea posta nel pavimento al lato nord del transetto nella Cappella della Croce. Ma a cosa serve concretamente lo gnomone?

  1. Consente misurazioni astronomiche;
  2. Permette di determinare la durata dell’anno solare;
  3. Costituisce un idoneo monitoraggio sugli eventuali cedimenti della Cupola.

E adesso tocca a te: conosci altre storie, leggende o curiosità sul Duomo di Firenze? Scrivilo nei commenti!

Articolo di Sonia Lavoratti

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