Duca degli Abruzzi di Padova: chi è e l'amore per l'agraria - Oj Eventi

Duca degli Abruzzi di Padova: chi è e l’amore per l’agraria

Duca degli Abruzzi di Padova

 

Con una storia che si insinua negli ultimi decenni dell’Ottocento, l’Istituto Tecnico “Duca degli Abruzzi” di Padova entra a pieno diritto tra le prime scuole di agraria d’Italia. Anzi, come vedremo tra poco, sarebbe più corretto dire che fu proprio la prima!
Prima di raccontare di più della storia, che dai Colli Euganei portò la scuola fino ai meandri patavini del Bacchiglione, forse è doveroso iniziare facendo qualche premessa in più.
In effetti, il “Duca degli Abruzzi” di Padova è certamente un istituto tecnico che cela tra le sue mura più di qualche curiosità.

Indirizzo di studi e materie al “Duca degli Abruzzi” di Padova

La scuola è situata nel sud ovest di Padova, in una zona adiacente al quartiere di Brusegana. Si tratta di un istituto di istruzione superiore votato, innanzitutto, all’insegnamento dell’agraria.
Oltre alle materie comuni a tutti gli altri percorsi di studi, infatti, presso l’IIS “Duca degli Abruzzi” si insegnano anche:

• Ecologia e pedologia, quest’ultima è lo studio dei terreni dal punto di vista agrario e geologico;
• Tecniche di allevamento vegetale ed animale;
• Agronomia territoriale ed ecosistemi forestali;
• Valorizzazione attività produttive e legislazione nazionale e comunitaria;
• Sociologia rurale e storia dell’agricoltura;
• Economia dei mercati e marketing agroalimentare ed elementi di logistica.

I corsi di studio sono intervallati dall’adesione a diversi percorsi formativi, tra i quali i percorsi di Alternanza Scuola Lavoro.
Attualmente trattasi dell’unico Istituto tecnico ad indirizzo agrario della provincia. È diviso in due parti: la parte di istituto tecnico con sede in via M. Merlin 1, e l’istituto professionale, a circa 800 metri, con sede in via Cave 172.
Dell’Istituto “Duca degli Abruzzi” fa parte anche l’area dedicata al Convitto. Gli studenti che lo frequentano studiano nella scuola stessa, ma anche in altri istituti padovani. La particolarità è che è vivibile sia part time sia full time, come una sorta di dormitorio. Qui è infatti possibile trascorrere il proprio tempo seguiti da educatori e docenti, e partecipare a diverse attività, anche sportive. Il Convitto si trova all’interno di un parco di 150 mila ettari e propone una variegata selezione di attività, fattibili anche in loco.
A questo punto, sarà lecito porsi una domanda: come si è arrivati a creare un’istituzione così importante per lo studio dell’agraria?

Il “Duca degli Abruzzi di Padova: una storia “benedetta”

Ci venga perdonato il gioco di parole del titolo ma ora, forse, ne capirete le motivazioni, leggendo quanto segue.
La storia di questo istituto tecnico, infatti, inizia ben prima che la scuola si chiamasse “Duca degli Abruzzi” e ben prima che si trovasse a Padova. Come abbiamo visto, le prime avvisaglie del futuro della scuola si ebbero già nell’Ottocento. Tutto merito dei monaci benedettini dell’Abbazia di Praglia.
Sin dall’Anno Mille, infatti, essi ebbero una forte influenza su Padova, tanto che il loro patrimonio fondiario si estendeva da Praglia, sui Colli Euganei, fino alle porte meridionali di Padova. Tra XII e XIII secolo, pare che i monaci fossero riusciti ad essere a capo di un territorio di più di 28 ettari. Un dominio a dir poco immenso, che fece in modo che nel XVI secolo la corte di Praglia fosse del tutto indipendente dal punto di vista economico.

Cosa c’entra l’influenza dei monaci benedettini con una scuola superiore padovana?

In realtà, i monaci benedettini erano assai dediti alla coltivazione della terra. La corte di Praglia era un autentico granaio, che riforniva di messi tutto il circondario.
La scuola, che oggi porta avanti il retaggio benedettino, sorge proprio in un ex convento appartenuto ai monaci. Dapprima nacque come “Scuola Agraria” con sede a Padova (1864). Circa 10 anni dopo, il nome cambiò in “Istituto Provinciale Agrario di Brusegana“.
In realtà, non fu esattamente il primo istituto d’agraria d’Italia. Il più antico è infatti il Ciuffelli di Todi, in provincia di Perugia, sorto, anch’esso, in un ex convento benedettino (1863).
Fu però il primo istituto a venir riconosciuto da un Decreto del Presidente della neonata Repubblica Italiana nel 1952. In quell’anno, infatti, il Decreto lo dichiarò Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura, battezzandolo con il nome “San Benedetto da Norcia “. La scuola, a quel tempo, era specializzata in ortofloricoltura, vivaismo, meccanica e avicoltura.

Padova e l’amore per l’agraria e l’agricoltura

Premesso tutto ciò, è facile intendere come Padova vanti una così lunga tradizione agricola.
Senza tornare troppo indietro nel tempo, già dal Cinquecento, l’istituzione dell’Orto Botanico rappresentava una guida per Padova, e non soltanto per lo studio delle piante officinali. Il più antico orto del mondo, infatti, vantò, sin dall’inizio della sua storia, una lunga collaborazione con l’Università di Padova. Questo permise che attecchisse una conoscenza più diretta del mondo naturale.
Solo due secoli dopo, nacque l’Orto Agrario di Padova, edificato prima in zona Santa Croce, e poi in zona Portello. Grazie all’avvento di Pietro Arduino, che poco prima era stato custode dell’Orto Botanico, nacque a Santa Croce un piccolo orto agrario, che diede nuovo impulso agli studi.
Si era capito, infatti, che l’Università di Padova non avrebbe potuto continuare ancora a lungo a poggiarsi sugli allori di antiche glorie. Un gran numero di università stava infatti fiorendo in tutta Europa, ed era dunque necessario che anche l’ateneo patavino stesso si rinnovasse.
Solo a metà Anni Cinquanta, però, si portò la disciplina delle scienze agrarie all’interno dell’ateneo, facendo nascere la Facoltà di Agraria. Risale agli Anni Novanta lo spostamento del campus a Legnaro, con il nome di Agripolis, punto di riferimento d’eccellenza per gli studi universitari di agraria a Padova.
Ora che è più chiaro il contesto in cui le scienze agrarie si sono sviluppate a Padova, tra studiosi e monaci benedettini, si impreziosisce di dettagli anche la storia del “Duca degli Abruzzi”.

Conoscevi la storia dell’IIS “Duca degli Abruzzi” di Padova? Faccelo sapere nei commenti

Articolo di Elisa Borgato

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