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Domenica 7 Aprile 2019 nei musei statali gratuiti Veneziani (Ve)

 

Ricordiamo che Oj eventi si occupa solamente di informazione turistica e vi invita sempre prima di partire a contattare la struttura di interesse (in caso di variaizione orari o chiusure straordinarie). Per tutti gli altri servizi (hotel, trasporti privati ecc ) siamo a completa disposizione.

Non bisogna prenotare per partecipare

Gallerie dell’Accademia

Il complesso monumentale delle Gallerie dell’Accademia occupa oggi la prestigiosa sede della Scuola Grande di Santa Maria della Carità, una delle più antiche confraternite laiche della città. Ne fanno parte integrante anche l’omonima chiesa di Santa Maria e il monastero dei Canonici Lateranensi, realizzato da Andrea Palladio.
Il museo ospita la più ricca collezione di dipinti veneziani e veneti, dal Trecento bizantino e gotico agli artisti del Rinascimento, Bellini, Carpaccio, Giorgione, Veronese, Tintoretto e Tiziano per arrivare a Giambattista Tiepolo e ai vedutisti settecenteschi, Canaletto, Guardi, Bellotto, Longhi. Artisti che influenzarono tutta la storia della pittura europea.

ingresso gratuito per tutti la prima domenica di ogni mese, da ritirare direttamente in biglietteria. NON IN PRENOTAZIONE.

da martedì a domenica dalle 8.15 alle 19.15 (ultimo ingresso ore 18.15)

Le Gallerie dell’Accademia si trovano in Campo della Carità nel Sestiere di Dorsoduro (al n° civico 1050) a Venezia, nelle immediate adiacenze del Ponte dell’Accademia. Sono raggiungibili sia a piedi da P.le Roma o dalla Stazione Ferroviaria (circa 25/30 minuti) che con il vaporetto (Per conoscere gli orari delle linee di navigazione e di terra consultare il sito www.actv.it).

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Gallerie Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro

La Ca’ d’Oro, uno dei più prestigiosi palazzi tardogotici di Venezia, ospita su due piani l’importante collezione d’arte del barone Giorgio Franchetti (1865-1927), che nel 1916 donò allo Stato italiano le sue raccolte e l’edificio stesso, dopo averne ripristinato, con ingenti restauri, lo splendore originario.

La collezione del nobiluomo, comprendente mobili, dipinti, medaglie, arazzi, bronzetti e sculture, fu ampliata nel corso degli anni con l’annessione di opere rinascimentali provenienti da edifici religiosi soppressi o demoliti e nuclei collezionistici provenienti dalle Gallerie dell’Accademia e dal Museo Archeologico, mentre una nuova sezione espositiva dedicata alla ceramica veneziana ha trovato spazio, dal 1992, nell’attiguo Palazzo Duodo.

Non si esaurisce alla sola Galleria, aperta al pubblico nel 1927, la visita del palazzo, che ancora conserva, nel suo complesso, la struttura dell’antica casa fondaco veneziana. Di particolare interesse è la corte interna, con il suggestivo mosaico pavimentale in marmi antichi, realizzato dal barone stesso ad evocazione delle basiliche paleocristiane, e l’originaria vera da pozzo scolpita da Bartolomeo Bon nel 1427.

Nell’atrio – a ideale custodia dell’edificio e delle sue sorti – riposano, sotto un cippo di porfido, le ceneri di Giorgio Franchetti.

ingresso gratuito per tutti la prima domenica di ogni mese, da ritirare direttamente in biglietteria. NON IN PRENOTAZIONE.

La Galleria G. Franchetti alla Ca’ d’Oro si trova a Venezia, nel Sestiere di Cannaregio (al n° civico 3932). Si può raggiungere a piedi in 30 minuti, percorrendo la lunga calle chiamata Strada Nuova che, costeggiando il Canal Grande, collega la Stazione Ferroviaria Santa Lucia a Campo S.S. Apostoli, oppure con il vaporetto (Per conoscere gli orari delle linee di navigazione e di terra consultare il sito www.actv.it). L’ingresso si trova sulla calle che collega Strada Nuova alla fermata della linea di navigazione ACTV n° 1 – Ca’ d’Oro.

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Museo Nazionale di Villa Pisani

Ogni prima domenica del mese il Labirinto è chiuso per motivi di sicurezza e di tutela del bene.

La Storia: Re, Dogi e Imperatori
I Pisani di Santo Stefano, cui si deve la costruzione della villa, costituivano un importante ramo del casato Pisani, antica famiglia patrizia veneziana. Arricchitisi enormemente nel corso del Trecento grazie ai traffici commerciali e alle rendite immobiliari, nel Quattrocento divennero proprietari di un ampio feudo nella bassa padovana e nello stesso giro d’anni intrapresero anche la costruzione del grande palazzo veneziano di Campo Santo Stefano (l’attuale conservatorio “Benedetto Marcello”), che giunse a termine solo nel Settecento. E fu proprio quest’ultimo il secolo d’oro della famiglia, che arrivò a ricoprire le più alte cariche della Repubblica di Venezia. Alvise Pisani (1664 – 1741) fu ambasciatore alla corte del Re Sole, il quale fu padrino di uno dei suoi figli, e venne poi eletto doge nel 1735. Ma la decadenza era già alle porte: il crollo della Repubblica (1797) prima, il vizio del gioco poi spinsero i Pisani a indebitarsi rovinosamente. Fu per questo che si trovarono costretti a vendere la villa a Napoleone Bonaparte che era diventato re d’Italia nel 1805, l’11 gennaio 1807, per 1.901.000 di lire venete.

La villa venne donata dall’imperatore Bonaparte al figliastro Eugenio di Beauharnais, vicerè d’Italia. Eugenio, raffinato mecenate, commissionò una serie di lavori di ammodernamento che cambiarono l’aspetto di molte sale della residenza e del parco.

Nel 1814 le sorti dell’Europa, decise a Waterloo, portarono a villa Pisani la famiglia imperiale asburgica, ora divenuta signora del regno Lombardo-Veneto. La dimora divenne così luogo di villeggiatura prediletto dall’imperatrice d’Austria Marianna Carolina e ospitò l’intero gotha dell’aristocrazia europea, dal re di Spagna Carlo IV (1815) allo zar di Russia Alessandro I (1822), dal re di Napoli Ferdinando II (1837) al re di Grecia Ottone (1837) e molti altri. La brillante atmosfera di vita di corte ebbe termine nel 1866, quando il Veneto venne annesso al regno d’Italia. La villa non entrò a far parte dei beni della corona di casa Savoia ma divenne invece proprietà di stato, perdendo così la sua funzione di rappresentanza. Non più abitata, divenne museo nel 1884 e fu meta di visita di personaggi quali Wagner, D’Annunzio (che vi ambientò una scena fondamentale del suo romanzo Il Fuoco), Mussolini e Hitler (il cui primo incontro ufficiale avvenne qui, nel 1934), Pasolini (che girò nelle sale della villa e nel parco un episodio del suo film Porcile).

ORARI

Aperto ogni giorno da martedì a domenica. Lunedì chiuso, eccetto i lunedì festivi.

ORARI DAL 28 OTTOBRE 2018 AL 31 MARZO 2019
9.00-17.00 (uscita 16.00-17.00)

ORARI DAL 1 APRILE AL 30 SETTEMBRE 2019
9.00-20.00 (uscita 19.00-20.00)

Nelle prime domeniche del mese con ingresso gratuito non è possibile effettuare prenotazioni.

Il labirinto è visitabile (condizioni climatiche permettendo) con un percorso delimitato e durante gli orari di apertura della villa. Informazioni in portineria o all’info-point.

Chiuso 1° gennaio e 25 dicembre, salvo diverse disposizioni ministeriali. Info +39.049.502074.
Chiuso per riposo settimanale il lunedì.

Si comunica che in particolari condizioni meteorologiche, la Direzione del Museo si riserva di chiudere l’accesso ad alcune o a tutte le aree del parco per ragioni di sicurezza.

Labirinto chiuso in caso di maltempo o lavori di manutenzione.

Il labirinto non è accessibile ai portatori di handicap motori.

Per motivi di sicurezza è consentito l’accesso alle sale della villa ad un massimo di 1800 persone al giorno, suddivise in fasce orarie, che vanno rigorosamente rispettate. Il limite di 1800 persone può essere superato per il parco.

E’ vietato l’accesso al museo ai visitatori che abbiano il viso coperto da qualsivoglia elemento (vestiario, maschere, caschi, ecc.).

Museo Nazionale di Villa Pisani
Via Doge Pisani 7 – 30039 Stra (Ve)
da Padova:
SP n° 11 direzione Venezia
(subito dopo il centro di Stra);

da Venezia:
SP n° 11 direzione Padova (subito dopo il centro di Fiesso d’Artico);(subito dopo il centro di Fiesso d’Artico);

dall’Autostrada A4:
uscita Padova Est, direzione Ponte di Brenta.
Uscita Dolo – Mirano, direzione Padova – Riviera del Brenta

La Villa è raggiungibile anche con le corriere SITA (da Padova, linea per Stra con fermata al capolinea) e con gli autobus ACTV (da Padova o Venezia, n° 53, fermata di Stra). Dal centro di Stra si raggiunge la Villa a piedi in 5 minuti circa.

Dal mese di aprile 2015 sarà in vendita il nuovo Pass ACTV che offre agli operatori e ai visitatori della Riviera del Brenta un biglietto integrato della durata di 24h che consente di raggiungere Venezia con la linea di autobus n.53 e di usufruire della rete di navigazione il tutto comodamente con un unico titolo di viaggio (biglietto elettronico) precaricato.

 

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