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Domenica 3 Marzo 2019 nei musei statali gratuiti di Varese (Va)

 

 

Ricordiamo che Oj eventi si occupa solamente di informazione turistica e vi invita sempre prima di partire a contattare la struttura di interesse (in caso di variaizione orari o chiusure straordinarie). Per tutti gli altri servizi (hotel, trasporti privati ecc ) siamo a completa disposizione.

Area Archeologica Monsorino Di Golasecca

L’area archeologica del Monsorino è l’unica testimonianza monumentale della cosiddetta “cultura di Golasecca “, sviluppatasi in Lombardia occidentale, Piemonte e nel Canton Ticino, in un’area compresa tra i fiumi Sesia e Serio, tra Il IX ed il V sec. a.C.

Fu individuata per la prima volta nel XIX sec. dall’abate G.B. Giani (1788-1857), eminente studioso nativo di Golasecca, che interpretò erroneamente i circoli di pietra e le sepolture rinvenuti nelle colline, come tombe di un accampamento romano, qui stanziato durate la seconda guerra punica. Dalla fine dell’800 l’area fu oggetto di scavi sistematici; Pompeo Castelfranco, uno dei più importanti archeologi della fine dell’800, mise in luce in quest’area 43 tombe a circolo.

Il 20 aprile 2002 l’area è divenuta proprietà demaniale ed è stata aperta al pubblico.

In essa sono conservate tre tombe con corridoi di accesso di forma rettangolare, ciascuna circondata da un recinto in ciottoli del diametro compreso tra 5 ai 9 metri. Al loro interno si trovano le fosse in cui erano deposte le urne contenenti le ceneri dei defunti, accompagnate da un corredo composto da ceramiche, oggetti in bronzo ornamentali, attrezzi in ferro che rappresentava il sesso e l’attività del defunto.

Le strutture sono datate tra VIII e il VII sec. a.C., per la tipologia dei corredi tombali trovati al loro interno.

Giorni e orario apertura: l’area è sempre visitabile
Comune: Golasecca
Indirizzo: Località Monsorino
CAP: 21010
Provincia: VA
Telefono: 0289400555

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Parco Archeologico E Antiquarium Di Castelseprio

L’Antiquarium fu aperto al pubblico nell’aprile 2009 con l’obiettivo di illustrare, attraverso le testimonianze della cultura materiale, le vicende di questo luogo ricco di storia, dall’insediamento protostorico (X-IX/VIII secolo a.C.) alla nascita del castrum (V/VI secolo a.C.), alla distruzione Viscontea nel 1287, all’abbandono definitivo nel XVI/XVII secolo d.C.

E’, comunque, molto importante la scelta di coniugare la valorizzazione degli spazi dell’ex convento (chiesa con affresco cinquecentesco, sala con camino, ambienti relativi ad edifici più antichi e rifacimenti tardi) con un percorso museale che segue la storia del sito.

L’allestimento si snoda dal corpo di fabbrica più recente, attraverso la chiesa e le due celle del piano terra per giungere all’ultima sala che musealizza la porzione interrata di un ambiente medievale con pozzo e tracce degli antichi accessi, relativi alla fase più antica del convento.

Si conservano i resti del castrum e del borgo dell’antica Sibrium, centro strategico sulla via per l’oltralpe, con notevoli testimonianze religiose di età paleocristiana, longobarda e medioevale.

Giorni e orario apertura: domenica: 14,45 – 17,15
Comune: Castelseprio
Indirizzo: Via Castelvecchio, 1513
CAP: 21050
Provincia: VA
Telefono: 0331820438

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