Cosa vedere a Siena: i 7 luoghi più iconici della città del Palio

Ci sono poche città che vantano un passato storico come quelle che sorgono in Toscana: domandarsi cosa vedere a Siena, quali sono i luoghi più iconici e quando andare per non perdere gli eventi come il Palio è senza dubbio importante.
Se proprio non la conosci, Siena è una piccola città in mezzo alle colline del Centro Italia che riesce a farsi notare per il suo aspetto pittoresco, i sali-e-scendi immersi negli edifici medievali in mattoni. Ma tra le cose da vedere a Siena e nei dintorni c’è davvero da perderci delle giornate intere. Oggi il Comune gode dell’attenzione di tutta Italia per un giorno all’anno, quando ha luogo uno degli eventi più caratteristici di tutta la penisola italiana: il Palio di Siena, una corsa di cavalli che si svolge a Piazza del Campo e che attira a ogni edizione migliaia di turisti da tutto il mondo.

Una particolarità di questo luogo è la suddivisione del territorio in 17 contrade storiche, i quartieri cittadini, vero centro del fiorire della città. Ogni contrada, infatti, ha un suo stendardo e delle tradizioni caratteristiche, oltre a rivalità e amicizie. Tutto l’anno, passeggiando tra le attrazioni da vedere a Siena noterai bandiere appese agli edifici con simboli noti e meno noti.
Tuttavia, è bene sottolineare che il Palio è solo una piccola parte delle meraviglie che il capoluogo di provincia toscano può offrirti. Infatti, visitando questa città ti troverai in una delle regioni italiane più rinomate per l’enogastronomia: salumi, vini e tante pietanze a base di maiale o cinghiale, ricche di spezie e di pepe, ma anche formaggi dal sapore unico e dolci gustosi.
Senza perdere altro tempo, scopri subito cosa vedere a Siena, quali attrazioni visitare, quali eventi non puoi perderti e dove scattare le tue migliori foto.

Il Duomo di Siena, tra mosaici antichi e arcate immense

Tra le cose da vedere a Siena, il Duomo rappresenta sicuramente una delle attrazioni principali: sede dell’arcidiocesi, è vecchio quasi 1000 anni ma conserva uno splendore senza tempo. Già osservandolo dalla piazza, il Duomo – conosciuto anche come Cattedrale di Santa Maria assunta – mostra tutta la sua imponenza. Il portone massiccio e la facciata decorata richiedono già la tua attenzione.
Le sue mura sono antiche, la consacrazione avvenne nel 1179 e fu un evento solenne alla presenza del Papa Alessandro III. In realtà fino ai primi anni del 1300 i lavori di completamento proseguirono quasi senza sosta. È realizzato in marmo bianco e segue uno stile romano gotico con degli accenni fiorentini tipici della Toscana e di quell’epoca.
Tuttavia, gli elementi più interessanti si trovano all’interno di questo magnifico edificio. Entrando ti troverai circondato dalla prevalenza di due colori, il bianco e il nero, un chiaro riferimento ai colori dello stemma della città.
La pavimentazione – in alcuni punti non calpestabile – ospita alcune delle sculture marmoree e dei mosaici più interessanti dell’epoca, vere e proprie opere d’arte. Gli affreschi invece sono realizzati dal Pinturicchio, pittore di fama mondiale. Ma proseguendo verso il fondo della Cattedrale passerai attraverso quattro sculture realizzate da Michelangelo in gioventù. Infine, nella cappella di sinistra potrei ammirare il San Giovanni battista, uno dei capolavori di Donatello.
Un’angolazione interessante per vedere l’interno del Duomo è la Porta Del Cielo un percorso realizzato lungo i ballatoi della Cattedrale che ti porterà a osservare la navata dall’alto. È aperta al pubblico solamente in poche occasioni all’anno.

Piazza del Campo, iconico luogo da vedere a Siena e arena del Palio

Nel domandarti cosa vedere a Siena in un giorno sarà sicuramente una delle attrazioni da includere: Piazza del Campo è una meraviglia dal punto di vista architettonico ed è anche l’arena dove ogni anno si celebra il Palio.
Si tratta di un luogo iconico perché ha una forma davvero originale e perché tutti i senesi vi trascorrono alcuni momenti della giornata tranquillamente seduti a terra a chiacchierare. Osservandola dall’alto ha l’aspetto di un anfiteatro, è un semicerchio inclinato. Potrai sederti lungo la discesa e ammirare due delle prossime attrazioni che avremo modo di raccontare in quest’articolo.
Anche questa piazza risale al 1300 ed è diventata subito il centro della vita cittadina ospitando vivaci mercati e furiose riunioni delle corporazioni medievali che dominavano la vita politica della città in quegli anni. Ma il vero motivo per cui tutti i senesi portano questa piazza nel cuore sono le feste che qui hanno luogo, prima fra tutte il Palio di Siena.

Se ti trovi a compiere una delle tue prime visite in città potresti notare con sorpresa come, nel perderti tra i vicoli e le strette vie, prima o poi, ritornerai sempre a Piazza del Campo. Questo luogo, infatti, occupa una zona centrale nella rete pedonale della città e forse per questo motivo è piena di ristoranti, trattorie, cocktail bar e locali eleganti, negozi alla moda e, soprattutto, persone.
Qui potrai trascorrere una serata piacevole godendo della calma tipica della regione Toscana e assaggiando le numerose prelibatezze che ha da offrire.

Il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia, due cose da vedere a Siena che raccontano la storia della città

Già osservandole dall’esterno, si capisce che il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia sono due attrazioni davvero incredibili da includere assolutamente nell’elenco di cosa vedere a Siena, anche se la tua vita durasse un solo giorno. Il palazzo è in mattoni rossi e segue l’andamento della piazza mostrando la tipica imponenza dei primi comuni, mentre la torre si staglia alta contro il cielo ben al di sopra di tutti gli edifici cittadini tranne uno…

Palazzo Pubblico: sede dell’amministrazione e del museo civico

Palazzo Pubblico nasce alla fine del 1200 e da allora è la sede del governo della città. Oggi è anche un importante museo civico che conserva capolavori inestimabili, tra cui uno degli affreschi più famosi d’Italia: Allegoria ed Effetti Del Buono e Del Cattivo Governo realizzato dall’artista Ambrogio Lorenzetti.
La facciata esterna ospita una serie di finestre in stile senese tutte uguali, che prendono il nome di trifore, realizzate prima in pietra e poi in laterizio. Il corpo centrale è abbellito da un disco che presenta il trigramma di Cristo, dallo stemma della famiglia Medici e da altri due stemmi in marmo: quello cittadino e quello raffigurante il Leone del Popolo.

Torre del Mangia: 88 metri per pareggiare il potere divino

La Torre del Mangia è la quattordicesima torre più alta d’Italia ed è proprio questa altezza a renderla un simbolo importante per la città e soprattutto per le prime forme associative sociopolitiche medievali.
Forse è un po’ complicato. Devi sapere che questa torre è alta in tutto 88 metri, considerando anche gli ultimi merli che ne adornano la cima. Questa metratura le consente di pareggiare l’altezza del campanile del Duomo di Siena nonostante quest’ultimo abbia la base posizionata qualche decina di metri più in alto.
La simbologia nel medioevo era estremamente importante e perciò questa parità di altezze rappresentava un equilibrio tra il potere terreno (la Torre del Mangia e gli amministratori della città) e il potere divino (il Duomo di Siena e il clero). Avere la medesima altezza infondeva la sensazione che nessuno dei due poteri potesse superare o imporsi sull’altro.

Pinacoteca Nazionale di Siena, dove poter vedere le opere che hanno reso grande la scuola senese

La Pinacoteca Nazionale di Siena deve sicuramente essere parte della tua visita in città se hai due o tre giorni di tempo. Si tratta di un importante luogo d’arte che a partire dal 2014 è tutelato dal Ministero Per I Beni e Le Attività Culturali Italiano e veniva gestito tramite il Polo Museale Della Toscana. Oggi è una realtà indipendente con una propria autonomia per quanto riguarda le iniziative artistiche.
Si trova suddivisa tra Palazzo Brigidi e Palazzo Bonsignori. Il primo, il più antico, apparteneva a una famiglia i cui membri compaiono addirittura nel Quinto Canto del Purgatorio dantesco in una storia di amore, violenza e tradimento che potrai scoprire durante la tua visita.
Tralasciando la storia della sede, dobbiamo sottolineare che il percorso espositivo è di altissima qualità e forse tra i più raffinati della Toscana. All’interno della Pinacoteca Nazionale di Siena troverai l’arte senese a partire dalla fine del dodicesimo secolo fino al termine del quindicesimo. Durante questi oltre 300 anni la città di Siena ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della pittura rinascimentale. Troverai dipinti inestimabili come la Madonna con bambino, la Pala del Carmine, la Madonna dell’umiltà e la Pala delle stimmate di Santa Caterina da Siena.
Con un unico biglietto potrai anche accedere ad altri luoghi di cultura che oggi sono in gestione alla pinacoteca. Tra questi dobbiamo citare Palazzo Chigi Piccolomini alla Postierla, Villa Brandi a Vignano e il Museo Archeologico Nazionale di Siena.

Museo opera della metropolitana e Libreria Piccolomini: i luoghi dove vedere tutta l’antica potenza del clero di Siena

Torniamo un attimo verso la bellissima Cattedrale, l’imponente Duomo di Siena. Osservandolo con più attenzione si noteranno delle arcate che dalla parete di destra si spostano, attraversano la strada e terminano in una porta romana li adiacente. Dentro quelle arcate e dietro quella porta, nonché negli edifici circostanti, si sviluppa il Museo Opera Della Metropolitana una serie di gallerie che ospitano tesori e manufatti religiosi di grande valore.
Eppure, parlando di tesori di valore, devi sapere che il gioiello più raro di Siena è una piccola stanza all’interno del Duomo stesso di cui ancora non abbiamo parlato: la Libreria Piccolomini.

Museo opera della metropolitana di Siena e i tesori del clero da vedere ancora oggi

Come primo passaggio chiariamo il nome, Opera Della Metropolitana di Siena è una ONLUS che si occupa di tutelare, amministrare e promuovere il complesso della Cattedrale. Proprio per questo motivo il museo ricopre un ruolo importantissimo nel fare divulgazione storica. Oggi ospita i capolavori di Duccio di Buoninsegna, Giovanni Pisano, Donatello, Jacopo della Quercia e altri inestimabili artisti di cui non abbiamo conservato il nome ma solo le opere.

Il percorso espositivo si snoda lungo tre piani e permette anche di fare una piacevole passeggiata tra le nuvole fino all’altezza della cupola del Duomo, il luogo perfetto dove scattare le tue migliori foto della città.
All’interno troverai una raccolta di statue senesi provenienti dal ‘300 al ‘400, tra cui anche il famosissimo Madonna col bambino, detta del perdono di Donatello. A adonarne la sala del piano terra una preziosa e grande vetrata realizzata da Duccio di Buoninsegna tra il 1287 e il 1290. Le luci lasciate volutamente soffuse permettono di ammirare gli splendidi colori di quest’opera sublime.
Proseguendo al primo piano incontrerai finalmente il dipinto che da solo potrebbe valere la tua visita: la Maestà di Duccio di Buoninsegna. Un enorme raffigurazione che include oltre 40 figure nella parte anteriore e quasi 80 in quella posteriore. Il fronte presenta la Madonna in trono, santi e angeli mentre sul retro sono dipinte 26 scene della Passione di Cristo.
L’ultimo piano arredato anch’esso con preziosi capolavori dell’arte senese è anche la tua porta d’accesso a un piccolo percorso sul tetto dell’edificio. Qui ti troverai a pari altezza con il Duomo e dove potrai scattare ottime foto ricordo.

Libreria Piccolomini, quando i libri erano segno della potenza a Siena

Parlando del Duomo di Siena abbiamo volutamente tralasciato la Libreria Piccolomini, un piccolo ambiente monumentale situato lungo la navata sinistra della Cattedrale. Si tratta di una stanza fatta costruire alla fine del 1400 dal cardinale Piccolomini che poi diventerà Papa Pio III. Lo scopo di questa stanza era ovviamente quello di portare gloria e magnificenza al clero della città. Custodisce i tesori più preziosi per l’epoca: i libri.
La ricchezza della sala in realtà non risiede solo nei tomi e nei codici che ospita, ma anche negli affreschi che adornano pareti e volte.

Appena entrato osserva i muri per ammirare l’affresco denominato Incoronazione di Pio III, poi la Cacciata dal Paradiso terrestre. Infine ti troverai davanti al celebre marmo antico raffigurante le Tre grazie.
Una volta osservate le pareti potrai volgere lo sguardo in alto per vedere i decori realizzati lungo tutta la volta. L’oro, il blu e il rosso sono i tre colori dominanti che simboleggiano la potenza della famiglia Piccolomini e del clero.

Il Palio di Siena, la corsa di cavalli da vedere almeno una volta nella vita

Nello scegliere cosa vedere a Siena è difficile non prendere in considerazione la corsa di cavalli più famosa di tutta Italia, il Palio di Siena. Si tratta di una manifestazione antica che richiama la tradizione rinascimentale della città, ma che riesce ad affascinare ancora oggi. Ma a considerarlo una semplice tradizione nata nel 1600 rischi di non comprenderne appieno il senso.
Il Palio di Siena è, infatti, una parte viva della città che rappresenta il popolo senese nel tempo. Questo ancora oggi provoca gioie e amarezze nei contradaioli.
Si svolge a Piazza del Campo e consiste in tre giri di pista, lunga circa 1000 metri, che incoroneranno il cavallo vincente. Sì, a vincere non è un fantino bensì un animale che infatti può tagliare il traguardo anche senza il suo cavaliere.
Si tratta di un’attrazione da vedere perché è una manifestazione ricca di colori ed entusiasmo, ma anche formalità e rituali che si tramandano da generazioni.
Gli sbandieratori attirano l’attenzione degli spettatori, ma è l’assoluto silenzio che precede la partenza a imprimervi per sempre nella memoria il ricordo della giornata.

Conclusioni su cosa vedere a Siena, tra attrazioni e musei ricchi di tesori

La città di Siena è un gioiello unico al pari di Venezia,  Firenze e Bologna. Un insieme di architettura originale, enogastronomia prelibata e ricchezze storiche inestimabili.
Se deciderai di visitarla avrai sicuramente modo di trovare le attrazioni più adatte a te, gustandoti l’aria e i sapori della Toscana.
In pochi giorni potrai respirare Medioevo, Rinascimento e Modernità racchiuse tra le solide mura di una delle città più interessanti d’Italia.

Sei già stato a Siena? Cosa ti è piaciuto di più? Faccelo sapere nei commenti!

Articolo di Amos Granata

Iscriviti per ricevere news

Entra nella nostra chat telegram

Condividi questo post