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Collezione Maramotti: galleria d’arte contemporanea

 

Collezione Maramotti
Collezione Maramotti

Reggio Emilia.  Oltre duecento opere di arte contemporanea – tra dipinti, sculture, installazioni – abitano gli spazi della prima sede produttiva di Max Mara, ora galleria d’arte. La Collezione Maramotti si estende in un ambiente moderno ed elegante ripartito in quarantatre spazi su due piani. 

La Storia: uno spazio estetico e intellettuale per la città

La Collezione Maramotti fu progettata e nacque per volere di Achille Maramotti, il fondatore della celebre società Max Mara. La sua idea di costituire una raccolta di arte contemporanea, in un luogo che unisse estetica e intellettualità, risaliva già agli anni ‘70.

La collezione iniziò dunque a crescere e fino al 2000 si configura come una piccola esposizione di quadri posizionati nei punti di passaggio della storica sede di Max Mara. La posizione delle opere, situate nei corridoi di una sede produttiva aziendale, voleva trasmettere e promuovere la convivenza di creatività e design industriale.

La collezione di opere si ampliò nel tempo e il primo edificio venne adibito interamente a galleria per contenere l’esposizione. Nel 2005 il palazzo è stato rivisto e convertito in spazio espositivo dal progettista Andrew Hapgood, mantenendone, però, l’originaria struttura del 1957. Nel 2007 la galleria venne completata e aperta al pubblico.

Curiosità: l’accessibilità gratuita al patrimonio artistico era fortemente voluta dal fondatore della collezione ed era già parte del progetto iniziale.

Dentro la Galleria

Cosa comprende la Collezione Maramotti? Oltre duecento opere di artisti italiani e internazionali, realizzate a partire dal 1945 fino ad arrivare ai giorni nostri. La maggior parte della Collezione sono dipinti, ma sono presenti anche diverse sculture e installazioni

Una caratteristica della Collezione è la coesistenza di stili differenti, offrendo così un’ampia panoramica delle tendenze artistiche contemporanee. Troviamo esempi di arte informale, Pop Art romana,  Arte Povera, Transavanguardia (Neo- Espressionismo italiano), Neo- Espressionismo tedesco e americano, New Geometry

Tra i principali artisti da segnalare vi sono: Francis Bacon, Alighiero Boetti, Alberto Burri, Lucio Fontana, Ellen Gallagher (Usa, per la corrente “sperimentazione”), Peter Halley (New York, Usa, per la corrente “New Geometry”), Anselm Kiefer (Germania, per la corrente “Neo- Espressionismo”), Jannis Kounellis (Gecia, per la corrente “Arte Povera”), Piero Manzoni (per la corrente Proto- Concettuale), Sigmar Polke, Gerhard Richter (Germania, per la corrente “figurativa”), Julian Schnabel e Bill Viola. 

Opere e artisti citati finora appartengono alla collezione permanente. La Collezione Maramotti è definibile come un continuo work in progress: gli spazi al piano terra ospitano mostre tematiche temporanee, dedicate ai più recenti anni del XXI secolo. In questo modo la galleria permette di testimoniare le continue esperienze artistiche che vanno man mano sperimentandosi.

Visitare la Collezione Maramotti e Reggio Emilia

Se ti trovi a Reggio Emilia ti consiglio sicuramente di visitare la Collezione Maramotti. La galleria è situata fuori dal centro,nella zona di Pieve Modolena; l’ingresso è gratuito e serve una prenotazione in anticipo. Il patrimonio artistico messo a disposizione per la città è un’occasione di arricchimento culturale e di scoperta. Per appassionati di arte ma anche per chi, visitare la galleria, può costituire una novità. Per chi visita la città, ma anche per i cittadini che non vi sono ancora stati!

Ritornando nel centro storico, invece, il consiglio è quello di fare una passeggiata visitandone le piazze. In breve tempo potrai raggiungere Piazza Prampolini, in cui si trovano il municipio e il Duomo, Piazza San Prospero e l’omonima Basilica, Piazza della Vittoria in cui ammirare il teatro storico e, infine, la caratteristica Piazza Fontanesi.

Immancabile, inoltre, un giro per negozi percorrendo la Via Emilia e una passeggiata lungo Corso Garibaldi: imbattendovi nella Basilica della Ghiara, non esitate a visitarne l’interno!

Conoscevi già la Collezione Maramotti? Facci sapere la tua opinione, se hai già visitato la Collezione o se hai intenzione di farlo!

Articolo di Ilaria Ghirardini

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