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Cluster: significato e come fare analisi

 

cluster

Per fare analisi di mercato si può ricorrere a tecniche differenti, una di queste è il campionamento a cluster. Per quanto il nome non evochi nulla nell’immaginario di chi non svolge una professione strettamente legata al marketing, vedrai che non è niente di complicato. 

Ogni impresa deve conoscere alla perfezione il settore in cui opera. Per ottenere risultati significativi è possibile ricorrere a varie strategie: ricerche di mercato, segmentazione del pubblico, definizione del target, analisi dei competitor e così via. Le tecniche a cluster sono molto malleabili e si adattano bene a diversi contesti. Ecco perché se vuoi far funzionare al meglio la tua impresa, è bene che tu conosca la definizione di questo termine.

Cluster: significato, traduzione e definizione

La traduzione letterale del termine è “grappolo” ma in inglese è utilizzato anche per la parola “gruppo“. Quindi quando parliamo di tecniche a cluster, intendiamo strategie e strumenti che ci permettono di lavorare su un gruppo di soggetti o oggetti. Come ti dicevo non è niente di incredibilmente complicato da capire. Ma cerchiamo di dare una definizione più accademica.

Con il termine cluster intendiamo un insieme di soggetti o di oggetti, con caratteristiche che li rendono affini, considerati insieme in base a differenti parametri d’analisi. Da questa definizione si evince subito il carattere mutevole e adattivo delle tecniche cluster. Esse infatti possono essere applicate a situazioni, necessità e obbiettivi molto differenti.

Esempi di campionamento a cluster

Le tecniche di campionamento a cluster nascono negli anni ’70 con lo scopo di ottenere dati più precisi riguardo ai mercati di riferimento. Con le normali tecniche di campionamento casuale infatti, si ottenevano dati troppo frammentati e poco esaustivi. Quanti consumatori sono interessati al mio prodotto? Tra questi, quanti conoscono la mia azienda e i miei competitor? Sono due esempi molto banali ma esplicativi. Con un campionamento casuale non sarebbe possibile rispondere.

Un altro aspetto molto positivo riguardo la possibilità di segmentare il pubblico, è la possibilità di definirlo geograficamente. La tua impresa funziona benissimo in una regione mentre nelle altre stenta ad affermarsi? Tramite un campionamento a cluster geografico potrai comprenderne i motivi! Queste tecniche possono essere impiegate per ottenere tanti risultati differenti: segmentare il proprio pubblico e definire il target, comprendere la percezione del tuo brand rispetto a quella dei tuoi competitor, anticipare i bisogni dei consumatori per immettere un nuovo prodotto, e tanto altro.

Analisi dei dati raccolti

Come spesso accade nel campo del marketing, la difficoltà non sta tanto nell’ottenere dati, quanto nell’analizzarli. Per raccogliere informazioni oggi è possibile affidarsi a diversi sistemi. Primo fra tutti ricorrere a dei professionisti, che si occuperanno anche dell’analisi. Ma potresti a sottoporre sondaggi online in cambio di premi, oppure se hai bisogno di meno dati potresti affidarti alle statistiche del tuo sito web

Fare cluster analysis invece è più complicato. Intanto per definire dettagliatamente un gruppo su cui focalizzarti devi avere le idee ben chiare e non è così scontato. Poi devi trovare un metodo per raccogliere i dati: chiedi di fornirteli o analizzi i comportamenti? Infine dei essere in grado di interpretarli. Le tecniche a cluster sono vantaggiose sotto molti aspetti rispetto ai campionamenti casuali: sono più precise, costano meno e non sono mai una perdita di tempo. 

Hai capito cosa si intende con il termine cluster? Che tecniche usa la tua azienda? Parlacene nei commenti.

Articolo di Amos Granata

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