Civita di Bagnoregio: alla scoperta del borgo che scompare

Civita di Bagnoregio

Forse non lo sai ma nel cuore della provincia di Viterbo, nel Lazio, arroccato su uno sperone di roccia nella suggestiva Valle dei Calanchi, si trova uno dei borghi più belli d’Italia: Civita di Bagnoregio. Questa antica bellezza, che sembra essere uscita direttamente da una fiaba, sorge su una collina di tufo.

Arroccata su una roccia di origine vulcanica, Civita di Bagnoregio è un luogo sospeso nel tempo, fragile e affascinante. Da secoli, la sua terra subisce un’inesorabile erosione dovuta agli agenti atmosferici e alle forze della natura, che ne minacciano lentamente l’esistenza. Questo processo ha reso il borgo sempre più isolato, tanto che oggi è possibile raggiungerlo solo attraverso un suggestivo ponte pedonale, quasi a sottolinearne il carattere esclusivo e misterioso.

La città che muore

Civita di Bagnoregio è conosciuta anche come “la città che muore”, un’espressione coniata dallo scrittore Bonaventura Tecchi nel Novecento per descrivere il lento abbandono che ha segnato la sua storia. Per anni, il degrado e l’erosione sembravano destinarla a un triste oblio. Eppure, paradossalmente, è proprio questa sua precarietà ad aver acceso l’interesse del mondo intero.

Oggi, Civita non è più una città che muore, ma una città che rinasce. Grazie a un importante lavoro di conservazione e alla crescente affluenza turistica, il borgo ha ritrovato una nuova vitalità. Ogni anno, oltre 700.000 visitatori da ogni angolo del pianeta percorrono il suo iconico ponte per immergersi nella sua atmosfera senza tempo, passeggiare tra i suoi vicoli di pietra e ammirare il panorama mozzafiato sulla Valle dei Calanchi.

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Il Borgo più bello e patrimonio dell’UNESCO

Borgo di Civita

Borgo di Civita

Nel 2005, Civita è stata ufficialmente inserita tra I Borghi più belli d’Italia, un riconoscimento che celebra il suo straordinario patrimonio storico, artistico e paesaggistico. Ma la sua storia non si ferma qui: di recente, è stata anche candidata a diventare Patrimonio dell’Umanità UNESCO, un traguardo che riflette il suo valore non solo per l’Italia, ma per il mondo intero.

Visitare Civita di Bagnoregio significa fare un viaggio in un luogo unico, dove la bellezza si intreccia con la fragilità, e ogni angolo racconta una storia millenaria. Un borgo che sembra sospeso tra cielo e terra, pronto a sorprendere e incantare chiunque vi metta piede.

La storia di Civita di Bagnoregio: un viaggio nel tempo

Valle dei Calanchi

Valle dei Calanchi

Civita di Bagnoregio affonda le sue radici in un passato remoto, essendo stata fondata dagli Etruschi oltre 2500 anni fa. Questa antica civiltà ha lasciato tracce indelebili nel borgo, visibili ancora oggi nei resti delle necropoli e nelle gallerie sotterranee scavate nel tufo.

Con l’arrivo dei Romani, Civita divenne un centro fiorente, arricchito da opere urbanistiche e infrastrutture che ne accrebbero l’importanza strategica. Situata lungo un’antica via che collegava il fiume Tevere al Lago di Bolsena, la città prosperò per secoli come fulcro di commerci e attività religiose.

In epoca medievale, il borgo era protetto da cinque porte d’accesso, ma oggi resta solo la Porta Santa Maria, l’unico varco superstite che accoglie i visitatori in questo luogo sospeso nel tempo.

A partire dal XVI secolo, Civita ha iniziato un lento declino a causa della fragilità del terreno su cui sorge. Erosione, frane e terremoti hanno progressivamente cancellato edifici e strade, spingendo gli abitanti a trasferirsi nel vicino comune di Bagnoregio, più sicuro e stabile.

Nel XIX secolo, nuove frane portarono all’abbandono quasi totale del borgo, trasformandolo in una città fantasma. Oggi, Civita di Bagnoregio è rinata come meta turistica d’eccezione, affascinando visitatori da tutto il mondo con il suo paesaggio mozzafiato e la sua storia millenaria. Un luogo fragile, eppure incredibilmente eterno.

Come e quando visitare Civita di Bagnoregio

Visitare Civita di Bagnoregio è un’esperienza unica che richiede solo un piccolo biglietto d’ingresso al costo di:

  • 3 euro nei giorni feriali
  • 5 euro nei giorni festivi

Buone notizie per le famiglie: i bambini sotto i 6 anni entrano gratis!

Puoi acquistare i biglietti comodamente online oppure presso le biglietterie situate vicino al ponte di accesso. L’ingresso è consentito dalle 8:00 alle 20:00, ma attenzione—gli orari possono variare a seconda della stagione, quindi è sempre meglio controllare in anticipo.

Se arrivi in auto, troverai parcheggi a pagamento nei dintorni. Da lì, una comoda navetta ti porterà fino all’ingresso del ponte, pronto a farti attraversare verso questo angolo di storia.

Dedica almeno due o tre ore alla visita per immergerti nelle stradine medievali, esplorare le antiche piazzette e ammirare la vista mozzafiato sulla Valle dei Calanchi. Non dimenticare di indossare scarpe comode—il percorso include un suggestivo ponte pedonale e alcune salite che conducono alla parte alta del borgo.

Pianifica la tua visita e preparati a scoprire un luogo sospeso tra passato e presente, dove ogni angolo racconta una storia millenaria. Civita di Bagnoregio ti aspetta per regalarti emozioni uniche!

Curiosità su Civita di Bagnoregio

Strada di Civita

Strada di Civita

Civita di Bagnoregio è un luogo che non smette mai di stupire. Oltre alla sua bellezza senza tempo, nasconde storie affascinanti che la rendono ancora più magica. Scopriamo insieme alcune curiosità su questo borgo sospeso nel tempo.

Il ponte sospeso: un passaggio tra cielo e terra

Uno degli elementi più iconici di Civita è il ponte pedonale che la collega al mondo esterno. Costruito inizialmente durante il periodo fascista, è stato ricostruito più volte a causa dei cedimenti del terreno e dei danni provocati dai terremoti. Oggi, questo lungo passaggio sospeso nel vuoto offre ai visitatori una vista spettacolare sulla Valle dei Calanchi, un paesaggio scolpito nei secoli dall’erosione naturale, che regala a Civita un’atmosfera quasi surreale.

Un set cinematografico a cielo aperto

Grazie alla sua atmosfera fuori dal tempo, Civita di Bagnoregio è stata scelta come location per film, documentari e spot pubblicitari. Tra le pellicole più celebri girate qui troviamo:

  • I due colonnelli (1963) di Steno, con Totò, ambientato in una città greca durante la guerra;
  • Contestazione generale (1970) di Luigi Zampa, con Alberto Sordi nei panni di un parroco alle prese con le rivolte giovanili;
  • Lazzaro felice (2018) di Alice Rohrwacher, un film poetico che racconta l’amicizia tra un giovane contadino e un nobile uomo;
  • Puoi baciare lo sposo (2018), commedia con Diego Abatantuono e Monica Guerritore, diretta da Alessandro Genovesi.

Ma non è tutto: Civita ha conquistato anche il mondo della pubblicità, diventando lo sfondo perfetto per campagne di brand internazionali come Audi, Calzedonia e Dolce & Gabbana.

L’ispirazione per i capolavori di Miyazaki

Si dice che la magia di Civita di Bagnoregio abbia ispirato le straordinarie ambientazioni di Hayao Miyazaki, celebre regista giapponese dello Studio Ghibli. In particolare, la struttura sospesa del borgo e il suo paesaggio suggestivo ricordano molto le scenografie di Laputa – Castello nel cielo (1986), uno dei suoi capolavori d’animazione. Un ulteriore segno di quanto Civita sia un luogo capace di incantare chiunque, anche i grandi maestri del cinema.

Ciò che un tempo sembrava destinato a scomparire, oggi è una città che continua a vivere e che ogni anno accoglie migliaia di turisti affascinati dalla sua storia e dal suo incanto. Civita, quindi, non è solo un luogo che racconta il passato, ma anche un luogo che vive e che sa come far sognare chi la visita.

Se questa storia ti ha affascinato, condividi l’articolo con amici e appassionati di viaggi: fai scoprire anche a loro la magia di Civita di Bagnoregio!

Articolo di Angelica Liscio

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