Cioccolato Torino: storia, varietà e luoghi storici dove assaggiarlo!

cioccolato torino

Il profumo del cioccolato di Torino non è soltanto un’essenza, ma una vera e propria promessa! È la fragranza che senti uscire dalle pasticcerie quando avverti l’aroma caldo del cacao e della tostatura della Nocciola Piemontese IGP

Da buona torinese, non riesco proprio a immaginare le nostre piazze e i caffè storici senza l’atmosfera magica che questa specialità porta con sé. Una passione non solo per super-golosi, ma anche per chiunque ami la storia della buona cucina, l’abilità della tradizione e la voglia di capire come un prodotto diventi l’emblema di una città!

Continuate a leggere per scoprire i segreti del Cioccolato di Torino, la sua storia e quali sono i posti migliori per assaggiarlo.

Cioccolato Torino: dalle Corti Reali all’invenzione della Gianduia

 

Gianduia

Gianduia

 

La storia della tradizione cioccolatiera Torinese è piena di momenti importantissimi che hanno influenzato l’amore per il cacao in tutto il mondo.

Tutto è iniziato nel 1560, quando, come vuole la leggenda, Emanuele Filiberto di Savoia offrì ai cittadini una tazza fumante di cioccolata calda per celebrare lo spostamento della capitale da Chambéry a Torino. Da quel momento, il cioccolato è diventato un vero e proprio simbolo della città e ha dato il via a specialità conosciute ovunque, stimolando la creatività dei maestri dolciari piemontesi.

Già nel 1600 la presenza di artigiani e mercanti di cioccolato a corte era un dato di fatto e nel 1737, addirittura il Duca Carlo Emanuele III, che i torinesi chiamavano affettuosamente «Carlin», creò appositamente un «Ufficio del Cioccolato e Caffè»

A fine ‘700 la produzione dolciaria era già alta: si producevano circa 350 kg di cioccolato al giorno

In quegli anni inoltre nacque il famoso “Bicerin”, la bevanda calda e super-buona a base di caffè, cacao e crema di latte che ancora oggi è una delle più amate da noi torinesi.

Infine, il colpo di genio: all’inizio dell’’800 l’innovazione trasformò la cioccolata liquida in tavolette solide, dando vita ai primi cioccolatini.

Il momento clou per Torino fu il 1865, data di nascita del Gianduiotto, il primo cioccolatino al mondo a essere incartato! Michele Prochet ebbe l’idea di unire il cacao con la buonissima Nocciola delle Langhe, la “Tonda Gentile”. Fu presentato in anteprima al pubblico durante il Carnevale e prese il nome della nostra maschera torinese, Gianduja.

La grande varietà del cioccolato Torinese

Assaggiare il Cioccolato della nostra città è un piccolo piacere che va davvero assaporato. 

Ma perché il Cioccolato è così importante qui a Torino?

Oltre ad essere la specialità dolciaria più famosa della città, grazie alla sua storia antica, nata tra Palazzi Reali e pasticcerie, la sua fama qui a Torino è dovuta anche alla sua varietà: dal Gianduiotto al famoso Bicerin, per non parlare poi delle Cri-Cri e del Cremino.

Qui nella nostra città insomma, c’è un cioccolato per ogni momento e per ogni palato.

Questa tradizione infatti ha dimostrato la forza e l’inventiva dei nostri pasticceri. 

Ancora oggi il nostro Cioccolato è un simbolo di qualità che noi Torinesi sentiamo nostro al 100%, che sia in una tavoletta croccante, o in un Bicerin fumante.

Il Gianduiotto: la nascita di una leggenda

 

Gianduiotto

Il Gianduiotto

 

La sua nascita risale a metà Ottocento e i presupposti non erano affatto promettenti: è infatti noto come “il cioccolatino della crisi”.

Leggenda narra che all’inizio dell’Ottocento le guerre e il blocco continentale imposto da Napoleone abbiano fatto schizzare alle stelle i prezzi del cacao, trasformandolo in un vero e proprio bene di lusso. C’era quindi la necessità di trovare un’alternativa per soddisfare i golosi aristocratici e i reali di Casa Savoia.

Qui è intervenuta l’intuizione geniale di Caffarel: sostituire parte del costoso cacao con le abbondanti e locali nocciole piemontesi! Al cacao furono quindi unite le celebri nocciole della varietà “Gentile Piemonte”, sminuzzate e ridotte in una morbida pasta. Il risultato fu un successo strepitoso!

Inizialmente, furono chiamati Givu (che in piemontese significa “mozziconi di sigaro”) per la loro forma, ma cambiarono nome durante il Carnevale del 1865, quando furono distribuiti per le vie della città dalla maschera tradizionale torinese, Gianduja. Questo episodio li battezzò ufficialmente come “Gianduiotto”.

Il Gianduiotto inoltre è stato il primo cioccolatino al mondo ad essere stato confezionato singolarmente. La scelta di rivestirlo con un’elegante carta d’alluminio dorata aveva due motivazioni:

  1. omaggiare la Maschera da cui prese il nome (l’ala del tricorno, il tipico cappello, indossato proprio da Gianduja, era dorato).
  2. preservare il cioccolatino dal calore, mantenendolo in condizioni ottimali.

Da quello che doveva essere un semplice “ripiego della crisi”, è nato invece un gioiellino d’oro che si scioglie in bocca ed è oggi conosciuto in tutto il mondo!

Il Cri-Cri, amore al primo assaggio

 

Il cri-cri

Il cri-cri

 

Un altro gioiello della tradizione, nato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, è il “Cri Cri”, il nostro “cioccolatino vestito da caramella”, ormai parte dell’immaginario di tutti i torinesi.

La sua origine è legata a una dolcissima leggenda d’amore tra due ragazzi: Paolo e Cristina. Si racconta che Paolo, prima di incontrare la sua amata, si fermasse ogni volta in una pasticceria per comprare un sacchetto di praline che, all’epoca, non avevano ancora un nome.

La commessa della pasticceria, che conosceva bene la coppia e soprattutto la destinataria del dolce regalo, ogni volta che vedeva Paolo comprare i cioccolatini, gli domandava: “Cri?”, alludendo ovviamente a Cristina. Lui, innamoratissimo, confermava sempre con un sorriso: “Cri!”. Un giorno la proprietaria, assistendo a questo siparietto tra la dipendente e Paolo, decise di dare alle praline il nome “Cri-Cri”.

Queste deliziose creazioni sono composte da una nocciola tostata all’interno, ricoperta da uno strato di cioccolato e rivestita esternamente da tante piccole sfere di zucchero (le codette). Un amore a primo assaggio!

Il Bicerin: Il calore della tradizione in un “Bicchierino”

Un’altra eccellenza che affonda le radici nella tradizione è il Bicerin, il nostro “bicchierino” caldo. 

Non è solo una bevanda, ma un simbolo della città, indissolubilmente legato allo storico Caffè al Bicerin in Piazza della Consolata, aperto nel lontano 1763. Questa delizia è un’evoluzione della settecentesca bavarèisa e nacque proprio combinando tre ingredienti che prima erano serviti separati: cioccolata fondente, caffè e crema di latte. Ancora oggi però, la ricetta del bicerin rimane segreta, conosciuta solamente nel bar in cui è stato inventato.

L’unico fatto certo è che Il drink viene servito in bicchierini di vetro senza manico e dalla forma allungata (bicerin, appunto). Questo design speciale permette di apprezzare al meglio le sfumature di colore degli ingredienti non mischiati.

La variante che mescolava “un po’ di tutto” (‘n poc ‘d tut), divenne la più richiesta e diede il nome alla bevanda. Persino figure storiche come Cavour e scrittori come Ernest Hemingway si innamorarono di questa particolare bevanda!

Il Cremino: tre strati di eleganza Sabauda

Il Cremino è un altro pezzo di storia torinese. 

Nato nella seconda metà dell’Ottocento, la sua invenzione si deve a due nomi che risuonano ancora oggi nel centro di Torino: Ferdinando Baratti ed Edoardo Milano. I due aprirono la loro celebre confetteria-liquoreria Baratti & Milano nel 1858, in Piazza Castello. 

Questo locale, ancora oggi magnifico, divenne subito un punto di incontro prestigioso per artisti, politici e la crème della vita sociale torinese.

Fu in questo “salotto di buon gusto” che nacque il Cremino, da un’idea semplice ma elegante: unire tre morbidi strati di cioccolato in un’unica, pratica forma cubica. 

La ricetta originale alterna due strati di Gianduja e, nel mezzo, una golosa crema al caffè o di nocciole. Un cubetto perfetto da mangiare in un sol boccone che è diventato rapidamente un classico della cioccolateria italiana.

Dove assaggiare il Cioccolato di Torino: caffè storici e posti imperdibili

Vi è venuta voglia di assaggiare subito il nostro cioccolato? Ecco la mia guida personale, da torinese DOC, per provare il Cioccolato di Torino nel modo giusto.

Se venite a Torino, infatti, dovete ricordare di cercare due tipi di posti fondamentali: i Laboratori Artigianali e i Caffè Storici.

I Laboratori Artigianali: la selezione di alta qualità

Questi luoghi rappresentano l’eccellenza dell’artigianato e dell’innovazione e permettono di trovare creazioni freschissime, spesso realizzate sul momento. Sono l’ideale per un acquisto mirato di alta qualità.

I Nomi da non perdere:

  • Guido Gobino (Via Lagrange): è il punto di riferimento mondiale per la qualità del Gianduja. Non potete non assaggiare il suo Gianduiotto Tourinot, la versione mini e intensissima del nostro cioccolatino, celebre per la sua incredibile scioglievolezza.
  • Peyrano (Corso Moncalieri): Un’istituzione fondata nel 1915 che riflette l’eleganza della vecchia scuola cioccolatiera torinese. Vi consiglio di provare, oltre al Gianduiotto classico, le loro praline storiche e le tavolette.

I Caffè Storici: luoghi d’incontro della tradizione

I Caffè Storici in centro sono ambienti che testimoniano la storia sabauda e la cultura del bon ton, dove l’arte di servire il cioccolato è una tradizione secolare. Qui si vive un’esperienza completa e si assapora la storia cittadina.

I posti imperdibili e le loro specialità:

  • Caffè Al Bicerin (Piazza della Consolata): locale storico per eccellenza dove è nata e dove dovete bere l’autentica bevanda Bicerin. Curiosità: fu uno dei primi luoghi pubblici accessibili alle donne sole.
  • Baratti & Milano (Piazza Castello): locale grandioso, simbolo dell’eleganza sabauda. È perfetto per gustare un cioccolato caldo o il loro celebre Cremino (qui inventato!) seduti in un ambiente prestigioso.
  • Caffè Fiorio (Via Po): storico ritrovo di intellettuali e politici risorgimentali. Perfetto per un’autentica Merenda Reale, o per una cioccolata densa e corposa.
  • Stratta (Piazza San Carlo): una delle confetterie più antiche. Le sue vetrine sono rinomate! È il posto giusto per comprare eleganti praline, confetti e cioccolatini sfusi di alta qualità.

Vi aspetta un’esperienza completa, perché questi posti sono pieni di angoli interessanti (ad esempio, gli spazi esterni per la degustazione, o le cucine a vista degli artigiani) dove potete comprare e allo stesso tempo vedere come si lavora il cioccolato.

Cioccolatò: l’evento annuale di Torino

Oltre alle pasticcerie aperte tutto l’anno, gli amanti del cioccolato non possono perdere “Cioccolatò”, la grande festa dedicata al cacao.

Questo evento super-dolce si tiene tutti gli anni a Novembre.

La location principale è sempre il Centro Storico, dove le bancarelle occupano tutta Piazza San Carlo e le vie vicine.

Preparatevi a tuffarvi nel gusto, perché il Centro Storico cambia faccia per l’occasione: diventa un’area enorme, piena di spazi a tema (come la Piazza delle Degustazioni, o il Mercato degli Artigiani) dove potete comprare dolci sfiziosi, partecipare a giochi interattivi e sentire dibattiti sul mondo del cioccolato.

Visita Guidata al Museo: vivi l’esperienza e scopri Oj Eventi

Noi di Oj Eventi organizziamo sempre esperienze emozionanti in tutta Italia e ovviamente non potevamo non dedicare una delle nostre esperienze al prodotto più famoso di Torino: il cioccolato!

Per gli amanti della storia, della tradizione, o più semplicemente per gli inguaribili golosi, abbiamo pensato a una Visita Guidata al Museo del Cioccolato, grazie alla quale scoprirete come il cacao, un tempo bevanda sacra per i Maya, si sia trasformato nel dolce simbolo di piacere e cultura che conosciamo oggi. 

 

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Grazie ad una guida esperta visiterete una collezione incredibile di oltre 700 oggetti dedicati alla storia del cioccolato, per poi essere guidati fino ad un esclusivo percorso sensoriale con degustazioni di cioccolato e Gianduia.

Un’esperienza dolcissima e senza tempo, fatta di tradizione e sensualità, parola di Oj Eventi!

Per scoprire altre dolci esperienze continua a seguirci sul nostro sito!

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Articolo di Karen Corato

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