Cimitero Monumentale di Verona, un museo a cielo aperto - Oj Eventi

Cimitero Monumentale di Verona, un museo a cielo aperto

Cimitero Monumentale di Verona

Cimitero Monumentale di Verona, un museo a cielo aperto

Cimitero Monumentale di Verona

Cimitero Monumentale di Verona

Il Cimitero Monumentale di Verona è il cimitero più grande e importante della città veneta. Si trova nel quartiere di Borgo Venezia e la sua costruzione ha avuto inizio nel lontano 1828 a partire da un progetto dell’architetto Giuseppe Barbieri. Questo complesso rappresenta non soltanto un luogo religioso, ma anche un posto ricco di cultura e di arte. Un vero e proprio museo a cielo aperto, con uno splendore al suo interno di cui non molti sono forse a conoscenza. Una tappa obbligatoria per tutti quelli che decidono di passare qualche giorno di vacanza in questa stupenda città. Andiamo insieme a scoprire le tantissime meraviglie nascoste in questo cimitero.

 

La storia

Il Cimitero Monumentale di Verona si trova lungo il fianco sinistro del fiume Adige e all’altezza di Porta Vittoria ed è uno dei siti sicuramente da vedere a Verona. La sua costruzione deve il suo inizio ad un editto opera di Napoleone Bonaparte che valse anche per il Regno d’Italia. Nel 1804 si decise che tutte le zone cimiteriali si dovessero costruire al di fuori delle mura della città. Prima di tale decreto, c’era infatti l’usanza di collocare i defunti nei campisanti delle parrocchie delle città o anche all’interno delle chiese stesse. Dopo l’editto e prima della costruzione del nuovo cimitero, si passò invece alla Chiesa della Santissima Trinità in Monte Oliveto e alla Chiesa di San Bernardino. La zona che si scelse per il cimitero fu quella di Campo Marzo, e la costruzione del nuovo complesso iniziò nel 1828. Sei anni dopo, si arrivò alla fine dei lavori sotto la guida di Francesco Ronzani. Lo spazio a disposizione nel nuovo impianto era considerevole, ma si arrivò subito al suo esaurimento nel giro di una cinquantina d’anni. Per questo motivo, si optò per un suo ampliamento arrivando così alla creazione del cosiddetto “Cimitero Nuovo”.

 

La descrizione del Cimitero Monumentale di Verona

Il disegno della struttura del cimitero è opera come detto di Giuseppe Barbieri, che ha basato l’insieme su una planimetria a pianta centrale. Lo spazio al centro è dedicato alle sepolture dei defunti e ha sui suoi quattro lati un ambulacro coperto con il sostegno di un colonnato dorico. I quattro colonnati complessivi hanno al proprio centro un pantheon. All’ingresso principale si trova il pantheon Resurrecturis, mentre al lato opposto c’è il tempio Piis Lacrimis. Gli altri due sono invece il pantheon Beneficis in patriam sul lato destro e il pantheon Ingenio Claris su quello sinistro. All’interno degli ambulacri di cui si è parlato si trovano le tombe monumentali di tantissimi personaggi illustri della città di Verona. Si è deciso dunque di collocarle in luoghi chiusi per proteggerle dagli agenti atmosferici.

Al complesso iniziale si è aggiunto successivamente il Cimitero Nuovo. In quest’ulteriore area sono presenti il Sacrario e anche il Campo Militare. Questa zona ha lo scopo di ospitare tutti i caduti sia della prima che della seconda guerra mondiale. Caratteristiche del Cimitero Nuovo sono anche le zone di inumazione riservate alle religioni bahai, cristiano evangelica e mormone. A costituire parte dell’ampliamento abbiamo però anche il Cimitero Barbieri e il Cimitero Giardino. Nell’aera esterna al primo è presente un campo di inumazione anche per i fedeli della religione islamica, mentre il secondo ospita diverse cellette e un’ulteriore area comprendente diverse edicole funerarie.

Per quanto riguarda invece gli ingressi principali, il Cimitero ne ha tre. Il primo in zona Barbieri ed esclusivamente riservato ai pedoni, il secondo sempre pedonale vicino al Cimitero Nuovo e il terzo e ultimo anche carrabile in zona Giardino. Nei pressi di questo ultimo accesso si trovano anche il Forno Crematorio e la Chiesa del Santissimo Redentore.

 

I personaggi illustri sepolti qui

I personaggi illustri e di rilievo che hanno avuto sepoltura all’interno del Cimitero Monumentale di Verona sono numerosi. Tra i primi nomi che possono venire in mente c’è sicuramente quello di Emilio Salgari, il creatore di “Sandokan”. La sua salma arrivò al cimitero veronese nel 1912 da Torino. Un’altra personalità di grande spicco che ha trovato sistemazione qui è l’artista futurista Umberto Boccioni. Quest’ultimo è morto a causa di una caduta da cavallo nel corso di un’esercitazione militare.  Un’altra ancora è quella del poeta Berto Barbarani, vero e proprio simbolo della poesia veronese. Altre figure importanti sono anche quelle del pilota di Formula Uno Luigi Musso o dell’ex ministro delle finanze Giuseppe Trabucchi. Da non dimenticare anche Michele Sanmicheli e Ippolito Pindemonte.

Riguardo al luogo delle sepolture all’interno del complesso, la posizione delle lapidi poteva cambiare in base alle diverse disponibilità economiche delle varie famiglie. Questo fattore poteva arrivare a influenzare anche il tipo di monumento che si decideva di dedicare ai propri cari. A testimonianza di ciò, il fatto che molte famiglie sono arrivate in pratica a commissionare per i propri defunti delle vere e proprie opere d’arte.

 

Alcune curiosità

Per chiunque decida di fermarsi qualche giorno in Veneto è obbligatorio fare un salto allo splendido Cimitero Monumentale di Verona. A riguardare questo storico impianto ci sono anche diverse curiosità. Una di queste riguarda il pellegrinaggio che aveva solitamente luogo il giorno dei morti. A causa della grande quantità di persone che si recava al cimitero, all’ingresso si allestiva una stretta e rigida sorveglianza. In tanti portavano oggetti come torce, vasi o urne, ma altri hanno tentato in più occasioni di rubare cose dall’interno. Il pellegrinaggio del 2 novembre era però un pretesto per molti anche per poter passeggiare indisturbati all’interno del complesso. Gli obiettivi di queste persone potevano essere di vario tipo. L’intento poteva essere ad esempio quello di osservare da vicino i monumenti più sfarzosi in modo da aggiornarsi sulle novità in campo artistico o anche più semplicemente quello di criticare l’ostentazione dei ricchi.

Le curiosità non finiscono però qui. In alcune occasioni avevano luogo all’interno della chiesa concerti di musica classica. Un esempio importante è quello del 22 maggio 1920. Per ricordare l’inizio del primo conflitto mondiale ci fu un concerto del maestro Antonio Drago, che eseguì il “Canto della Sera” di Schumann e il “Largo” di Händel. Il Cimitero assisteva però spesso anche ad episodi tipici della vita comune. Su incarico della Croce Rossa alcuni giovani si radunavano alla scalinata per ricevere offerte a sostegno dei feriti di guerra. Un’occasione che finiva con l’attrarre sul posto anche venditori di caldarroste, che dovevano però spostarsi verso il ponte Aleardi per rispetto del luogo sacro.

 

Avete già avuto l’occasione di visitare il Cimitero Monumentale di Verona? Ditecelo nei commenti!

Articolo di Francesco Basso

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