Cimitero Monumentale di Torino, tra storia ed arte - Oj Eventi

Cimitero Monumentale di Torino, tra storia ed arte

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Spesso soprannominato “Giardino della Morte”, il Cimitero Monumentale di Torino rappresenta una spettacolare opera funeraria ed artistica di fama internazionale.

Nasce per risolvere i problemi di capienza dei suoi predecessori: il cimitero di San Pietro in Vincoli e quello di San Lazzaro. Questo luogo porta con sé testimonianze di una Torino antica ma pronta al cambiamento per potersi migliorare.

Tra tombe di artisti ed eroi, la natura accarezza i visitatori che tengono vivo il ricordo di chi, vivo, non lo è più. Alberi ed aiuole fiorite circondano le suggestive sculture, alleggerendo la pesante aria che solitamente ci si aspetta avvolga luoghi del genere.

Questo capolavoro architettonico accoglie cari dei defunti, turisti e curiosi 365 giorni l’anno, permettendo loro di scoprire un incantevole intreccio d’arte e solennità.

Scopriamolo insieme, attraversandone la storia umana ed artistica passata e presente.

 

Cultura e cambiamento: un passato che modernizza 

Il Cimitero Monumentale, rientra tra le modifiche apportate alla Torino ottocentesca per ovviare ai problemi causati dalla rapida crescita ed espansione della sua popolazione.

La complicazione della sepoltura, ai tempi, non risultava indifferente: fino alla fine del ‘700, i corpi dei defunti venivano riposti sotto ai pavimenti delle chiese. La pratica, tutt’altro che igienica, s’interruppe con un decreto nel 1777, per evitare l’arrivo di nuove pestilenze.

I nuovi cimiteri durarono poco più di una cinquantina d’anni: la città contava sempre più abitanti ed allargava i suoi confini, circondando completamente questi luoghi. A sostituire con immediatezza le due strutture precedenti, nel 1829, fu il Cimitero Generale: più esteso, più curato, più pulito. Con l’apertura al pubblico si mostrò in tutto il suo splendore, tra architettura e sculture neoclassiche, sotterranei e 12km di porticati con decori funerari.

Il luogo, grazie alle molte opere pregiate prese il nome di Cimitero Monumentale. Situato al lato del Parco della Colletta e vicino al fiume Dora, ebbe dei problemi d’infiltrazione che non vennero risolti prima del 1930. Per ridurre le complicazioni strutturali, venne deviato il corso del fiume.

Il quieto silenzio era pronto ad accogliere tutti, i molti settori del cimitero raccontano la sua mista confessione ed i progressivi lavori d’ampliamento. Dinamico nel suo essere statico, il complesso e la sua sacralità subirono molteplici modifiche, continue aggiunte di edifici a tumulazione e d’aree verdi. Questo rese possibile un numero sempre maggiore di sepolture in celle divise in gruppi numerati, con diverse vedute sulla zona.

In 191 anni di storia, il Cimitero Monumentale di Torino ha raggiunto una grandezza di 600mila metri quadri ed ospita più di 400mila defunti. Entra così tra i cimiteri più estesi e popolati di tutta Italia.

 

L’arte che vince la morte 

Il titolo di Cimitero “Monumentale”, deriva dalle magnifiche opere che costellano ogni parte di questo sacro luogo. Gli artistici tesori vegliano su molte personalità illustri, andando a creare un esteso museo a cielo aperto a pianta quadrata.

Gli edifici del primo nucleo e la cappella vennero costruiti in stile neoclassico, con il tempo si aggiunsero moltissimi altri stili appartenenti a diverse correnti artistiche.

L’abbellimento di questo patrimonio, rende più accogliente quello che, generalmente, viene visto come un luogo di cordoglio. Costruito da Gaetano Lombardi, tra volte dipinte e pezzi unici, il concepimento del cimitero avvenne da parte dell’aristocrazia del tempo. 

Ogni opera rappresenta una testimonianza storica di chi l’ha commissionata, donare ai propri cari una sorta d’immortalità era una consuetudine dei cittadini benestanti. Essi commissionavano intere tombe di famiglia a celebri scultori e pittori ed alla loro maestria. Tra i nomi più conosciuti troviamo Casorati, Chiss, Soffiantino, Mastroianni, Da Milano e molti altri.

 

Personaggi famosi ed eroi

A vincere la morte grazie a queste fiabesche creazioni, sono personaggi più o meno conosciuti, ognuno con il suo storico ruolo cittadino, nazionale o internazionale. Tra politici, scrittori ed artisti, troviamo anche i giovani calciatori deceduti a causa del tragico incidente aereo a Superga, ogni nome è segnato sul monumento della squadra di calcio storica Grande Torino. Non mancano i benemeriti torinesi, gli scienziati, le personalità dello spettacolo, gli impresari e gli eroi di guerra. 

A loro si affiancano anche storie di persone comuni, raccontate da tombe a volte più umili ma comunque splendide nella loro solennità.

L’eco di personaggi della storia nazionale, risuona tra i luoghi d’eterno riposo di Massimo D’Azeglio, Cesare Lombroso, Primo Levi, Silvio Pellico, Vincenzo Gioberti… La lista è davvero lunga e ad essa si affiancano nomi di personalità scomparse di recente, comunque molto amate dal popolo italiano. Un esempio? L’immensa Rita Levi-Montalcini, indimenticabile accademica e senatrice!

 

Il Cimitero Monumentale di Torino oggi, un incanto da proteggere

Sopravvissuto ai bombardamenti di entrambe le guerre mondiali, questo luogo può davvero dirsi immortale.

L’odierna approvazione di disparati lavori e modifiche da apportare al Cimitero Monumentale ed ai suoi altri “colleghi”, deriva dalle condizioni delle antiche costruzioni. Essendo altamente sensibili al passare del tempo ed in particolar modo alle forti intemperie degli ultimi anni, necessitano di una costante ed attenta manutenzione.

Un lampante esempio è il nubifragio del 23 Giugno di quest’anno, causa di danni e disagi non indifferenti. Immediata la rimozione di rami caduti su diverse tombe e di residui del maltempo come foglie e fango, meno rapida è stata la messa in sicurezza della costruzione. Le tombe colpite non riportano segni gravi, solo una ha subito il crollo della sua scultura. Le opere d’arte stesse hanno bisogno di cure da parte di chi le eredita, si può però contribuire per salvaguardarle grazie all’Art Bonus

Tra lunghi porticati, labirintici sotterranei, sculture ed affreschi, il Cimitero Monumentale di Torino resta una delle perle più preziose della città. Le porte sono aperte al pubblico ed in caso foste interessati ad una visita più approfondita, è possibile usufruire del servizio di guide professioniste.

Un salto nel passato tra segreti e curiosità di questo sepolcreto, vi regalerà un’esperienza unica e suggestiva nel rispetto dei silenti ospiti.

 

Il Cimitero Monumentale di Torino non smette mai di stupire. Conoscevate già la sua storia? Fatecelo sapere nei commenti!

Articolo di Flaminia Bucarelli

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