
Passeggiando nel centro storico di Verona, lì dove non te lo aspetti, spunta una meraviglia nascosta: la Chiesa di San Lorenzo. Situata tra corso Cavour e fiume Adige, questa semplice, ma splendida chiesta era già attiva in epoca paleocristiana e medioevale. Può essere definita un luogo di culto affascinante, così come è affascinante la sua storia. Se vi trovate a Verona, una visita a questa chiesa è fortemente consigliata in quanto è tra le opere romaniche meglio custodite della città.
La Chiesa di San Lorenzo: un esempio di architettura romanica a Verona
Nel nord Italia è uno dei pochi esempi di architettura romanica ancora esistenti e oggi vogliamo parlartene più dettagliatamente. Andremo a ripercorrere un po’ la sua storia, racconteremo aneddoti curiosi e, senza ombra di dubbio, non tralasceremo la descrizione della struttura di questo edificio di culto.
Oltre all’aspetto architettonico, non è da trascurare il fatto che, all’interno della Chiesa di San Lorenzo, possono essere ammirati anche vari dipinti e affreschi. Tra le opere più importanti va sicuramente ricordata la pala cinquecentesca di Domenico Brusasorzi.
Vuoi saperne di più? Continua a leggere questo articolo dove ti porteremo alla scoperta della parte tecnica e storica della Chiesa di San Lorenzo. Buona lettura!
La Chiesa di San Lorenzo: storia e curiosità
Come già anticipato, la costruzione della Chiesa di San Lorenzo, va fatta risalire all’epoca paleocristiana e medioevale. Venne però quasi completamente distrutta durante il terremoto del 1117, per poi essere ricostruita agli inizi del XII secolo, in stile carolingio. Durante la sua ricostruzione fu aggiunto lo spettacolare matroneo, che rende ancora più suggestivo l’aspetto della chiesa. È stata oggetto di due importanti ristrutturazioni, la prima risalente al 1877 e l’altra nel Secondo Dopoguerra. Tutti questi interventi sono visibili sul suo aspetto odierno.
Questa apparentemente semplice chiesa è stata oltretutto testimone di diversi avvenimenti interessanti. Tra questi menzioniamo il battesimo di Santa Maddalena di Canossa nel 1774. Un altro evento risale al 1901 quando, proprio in questa chiesa, San Giovanni Calabria celebrò la sua prima messa. Non ti sembra emozionante poter visitare un luogo che è stato testimone di questi episodi storici?
San Lorenzo tra leggende e stelle cadenti
Curioso di sapere qualcosa di più su San Lorenzo? Probabilmente assocerai questo Santo alla notte del 10 agosto. La notte da vivere con il naso all’insù in attesa di stelle cadenti e desideri. Ma c’è una connessione tra San Lorenzo e questa leggendaria notte? La risposta è sì.
Di San Lorenzo non sappiamo molto. Sappiamo solo che era di origini spagnole, di Osca, in Aragona. Mentre stava completando i suoi studi conobbe il futuro papa Sisto II e con lui si trasferì a Roma. Tra i due si instaurò da subito un profondo rapporto di amicizia e di stima reciproca e papa Sisto II decise di nominarlo arcidiacono. San Lorenzo si occupava dunque delle opere caritative della chiesa di Roma. Quando, nel 258, l’imperatore Valeriano emanò un editto che prevedeva la morte di tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi, per entrambi non ci fu scampo.
Non ci sono notizie certe sulla morte di San Lorenzo anche se fonti riportano che venne messo sulla graticola. Nonostante questa versione abbia un alone leggendario ha ispirato molti artisti e numerosi detti popolari. La pioggia di stelle del 10 agosto evocherebbe, secondo la leggenda, i carboni ardenti sui quali il santo fu martorizzato. E tu, lo sapevi?
Struttura della Chiesa di San Lorenzo
L’edificio di culto, presenta la tipica colorazione dell’architettura romanica veronese: fasce di tufo giallo ocra alternate a mattoni rossi, con alcuni filare di ciottoli collocati a spina di pesce. Colori molto caldi che provengono dal territorio circostante, ovvero, dall’arena delle colline e dall’argilla della pianura.
Sulla facciata della chiesa è presente un piccolo rosone e protiro pensile, ma ciò che la caratterizza è sicuramente la presenza delle due torri. Queste ultime sono state costruite in un periodo successivo alla chiesa: quella a sinistra intorno al XII secolo e quella di destra durante il XIII. Nascondono le scale che un tempo portavano all’oratorio ottocentesco, distrutto durante la Seconda Guerra Mondiali. Le torri, a base circolare, poggiano su basi di pietra e sono diseguali e sono abbellite dai capitelli corinzi.
L’ingresso è accompagnato da decorazioni quattrocentesche ed è preceduto da un imponente portico in marco di epoca rinascimentale che poggia su due pilastri e una colonna. Il campanile, che si trova nel Sagrado, fu costruito nel Quattrocento.
La chiesa di San Lorenzo presenta una pianta a croce latina pentabsidata, e all’interno è possibile ammirare tre navate. Sopra la navata centrale troviamo le capriate di legno che hanno la funzione di sorreggere il tetto. Mentre sulle due navate laterali si ergono i matronei ai quali si accede attraverso le torri scalarie. Il prospetto delle navate laterali, inoltre, presenta dei lucernai bifori e dei pilastri che arrivano fino al tetto.
Lo stile è volutamente molto semplice e austero. Entrando nella chiesa, infatti, sarà subito possibile notare una suggestiva atmosfera religiosa che ci farà dimenticare il caos e il frastuono cittadino che ci lasciamo alle spalle. L’attenzione ricadrà, a livello visivo sulla purezza e la compostezza dell’architettura.
Quest’insieme di armonia verticale, di giochi di ombre e luci, la presenza dei colori caldi, degli archi e dei matronei, conferiscono alla Chiesa di San Lorenzo un fascino indiscusso.
Non solo architettura
Nonostante la sua semplicità, questo luogo di culto ci sorprenderà, non solo da un punto di vista architettonico, ma anche per la presenza di affreschi e dipinti.
Arrivando all’altare maggiore, noteremo infatti la presenza della Pala Cinquecentesca di Domenico Brusasorzi. La pala risale al 1566, rappresenta la Vergine con Bambino tra San Lorenzo, Sant’Agostino e San Giovanni Battista.
Lungo le navate invece è possibile ammirare residui di affreschi, che rappresentano Angeli e Santi, risalenti all’epoca trecentesca e rinascimentale. La cappella della navata centrale, ospita il David di Nicolò Giolfino, noto nella tradizione dell’arte figurativa locale, viene ricordato “per la gagliarda espressione dei volti e la vivacità delle tinte”.
All’interno della chiesa sono inoltre presenti monumenti funebri dedicati a diverse famiglie veronesi. Uno di essi è per la famiglia Valmarana-Nogarola e altri due per le famiglie famiglie Cagalla e Nogarola. Ricorda che questi monumenti familiari possono essere visitati anche in altre chiese a Verona, come per esempio la Basilica di San Zeno e tante altre.
Se ti trovi a Verona adesso non hai curiosità di andare a visitare la Chiesa di San Lorenzo? Se lo farai facci sapere cosa ne pensi!
Articolo di Giuliana Pecorilli
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