Certaldo, il magico borgo della Toscana - Oj Eventi

Certaldo, il magico borgo della Toscana

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Certaldo, il magico borgo della Toscana

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Certaldo è uno dei borghi più suggestivi della Toscana ed è famoso, tra le tante cose, anche per aver dato i natali a Giovanni Boccaccio. Se avete in programma di trascorrere qualche giorno a Firenze, dovete assolutamente cercare di fare un salto anche in questo splendido luogo. Il comune fiorentino ha ottenuto il riconoscimento di Bandiera Arancione del Touring Club e conserva ancora oggi un’atmosfera a dir poco magica. In più, si tratta di un posto pieno zeppo di ricchezze artistiche, culturali e storiche. Una vera e propria gemma che non può far altro che incantare chiunque decida di visitarla.

Certaldo, breve storia e origine del nome

Le origini di Certaldo risalgono al periodo etrusco, di cui sono rimaste come testimonianza varie tombe e reperti derivanti da diversi scavi archeologici. Sotto il dominio latino la città vide espandere il proprio territorio e la propria economia. Fin dal medioevo la cittadina assunse il ruolo di roccaforte indipendente della dinastia degli Alberti, che volevano allontanarsi dall’influenza di Firenze. Situata su un colle, la piccola città ricoprì inoltre fin da subito un’importante ruolo commerciale per i traffici della regione, diventando un punto di riferimento per i mercanti. Il potere e l’influenza dei Medici finì però con il raggiungere anche Certaldo. La zona si trasformò così di conseguenza in un satellite del capoluogo toscano soprattutto per quanto riguarda le attività agricole.

Per quanto riguarda invece le origini del nome, deriverebbe da cerretum che sta a significare “bosco di cerri”. Più incertezza invece sulla seconda parte della parola, che potrebbe tanto indicare tanto alto quanto il nome proprio Aldo. La prima ipotesi dovrebbe però essere quella più plausibile.

Tra arte e letteratura

Certaldo è un luogo ricco di arte e di fascino. A dare lustro a questo posto è anche sicuramente il nome di Giovanni Boccaccio, una delle tre corone della letteratura italiana insieme a Dante e a Petrarca. Se visitate questo meraviglioso borgo una delle vostre mete deve essere la casa dell’autore del Decamerone, che ospita il Museo e l’Ente Nazionale a lui dedicati.

Questa casa museo si trova lungo la via principale del borgo e comprende al suo interno anche una biblioteca ricca di testi e documenti antichi. Dando un’occhiata sarà dunque possibile scoprire qualcosa di più sulla vita del Boccaccio e sulla sua opera principe. Una descrizione da parte del poeta della propria città natale è tra l’altro contenuta proprio in una novella del Decamerone. Questo l’estratto dalla “Storia di Frate Cipolla”: “Certaldo, come voi forse avete potuto udire, è un castello di Val d’Elsa posto nel nostro contado, il quale, quantunque piccol sia, già di nobil uomini e d’agiati fu abitato”.

Cosa vedere a Certaldo?

Il nome di Certaldo è legato però non soltanto al Boccaccio. La città toscana dispone infatti di una grandissima ricchezza culturale e artistica. Il borgo storico è chiamato anche Castello e si trova dentro le mura costituite dalle tre antiche porte d’accesso. Queste sono Porta Alberti, Porta al Rivellino e Porta al Sole. A rendere particolare il luogo rispetto agli altri classici borghi medievali è l’assenza di una piazza principale. Ciò è dovuto alla posizione del borgo, che si trova su una collina priva di un luogo che si potesse adibire a spazio centrale. Il centro del posto divenne così via Boccaccio, su cui si affacciano la Chiesa, le Logge del Mercato e il Palazzo Pretorio. Edifici di rilievo della zona sono il Palazzo Stiozzi Ridolfi, il Palazzo Giannozzi e il Palazzo Machiavelli, ma il più importante di tutti è proprio il Palazzo Pretorio. Questo edificio era la dimora dei conti Alberti e fu costruito intorno alla fine del XII secolo. Oggi si possono visitare la sala delle udienze, le prigioni, la cappella e l’archivio. Sia sulla facciata che sull’interno del palazzo si possono ammirare diversi stemmi, che rappresentano le varie famiglie che hanno governato la città. In più all’interno sono presenti anche diversi affreschi risalenti al XV e al XVI secolo, con un intero piano dedicato a mostre di artisti moderni.

L’arte sacra

Per quanto riguarda invece le chiese, accanto al Palazzo Pretorio si trova la Chiesa dei Santi Tommaso e Prospero, che risale agli inizi del XIII secolo. L’edificio religioso più importante del borgo è però la Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo. Questa chiesa in stile romanico comprende al suo interno il cenotafio di Boccaccio e le spoglie della beata Giulia. Nota come Giulia della Rena e vissuta nel Trecento, fu una reclusa che passò la sua vita a pregare in una cella del borgo. Di interesse nella chiesa sono anche il crocifisso ligneo di Petrognano e i cibori ai lati dell’abside.

Altro luogo che si può visitare una volta fuori dalla chiesa è poi il Museo di Arte Sacra con molte opere a partire dal XIII secolo. Si trattava in origine di un convento agostiniano del quattrocento, e le sue sale comprendono sculture e dipinti. Nella pinacoteca sono invece esposte le opere di Ugolino di Nerio, di Meliore e di Cenni di Francesco di Ser Cenni.

I dintorni

Questo borgo rappresenta un ottimo punto di partenza anche per visitare le tante zone di interesse che si trovano nei dintorni. Ce n’è per tutti i gusti. Oltre ovviamente a Firenze e a Siena, zone molto interessanti sono Monteriggioni, Volterra e San Gimignano. Le scelte a disposizione sono tantissime. Si può decidere ad esempio di visitare il Castello Pogni, una zona abbandonata ricca di fascino situata nell’area intorno a Certaldo. Per chi ha voglia di godersi un po’ di verde una soluzione può essere quella del Parco Fluviale o anche quella del Parco Canonica. Quest’ultimo costituisce una zona adatta anche ad attività di trekking o jogging. Da non dimenticare nemmeno la Pieve di San Lazzaro, uno dei luoghi più caratteristici della zona della Val d’Elsa.

La Mercantia

Una buona idea potrebbe essere quella di visitare lo stupendo borgo della Toscana nel mese di luglio. In questo periodo ha infatti luogo il festival delle arti di strada chiamato Mercantia. Si tratta di una festa medievale di arte e di musica che attira un gran numero di turisti di tutte le età. Ci sono poi altre due manifestazioni dedicate a Boccaccio, ovvero Boccaccio & Le Arti e la Boccaccesca. La prima ha luogo a dicembre e a gennaio, mentre la seconda consiste in una celebrazione della cucina del posto.

 

Avete già visitato Certaldo? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti!

Articolo di Francesco Basso

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