Museo di Castelvecchio: un museo a regola d’arte - Oj Eventi

Museo di Castelvecchio: un museo a regola d’arte

Museo di Castelvecchio

 

Cangrande della Scala ne dispose la costruzione, Antonio Avena e Ferdinando Forlati lo fecero diventare sede delle collezioni civiche di arte veronese, Carlo Scarpa lo rese un museo di fama internazionale: il Museo di Castelvecchio a Verona è unico.

Qui troverai tutto quello che devi sapere sul Museo di Castelvecchio, dalle opere da vedere, alle informazioni per visitarlo, la sua storia e alcune curiosità.

 

Perché visitare il Museo di Castelvecchio a Verona? 

Per due motivi fondamentali: 

  1. È il museo civico più importante delle città di Verona, conserva opere di famosi artisti italiani ed europei e lo spazio espositivo al suo interno è un grande capolavoro di architettura
  2. Castelvecchio è una fortezza medievale e uno dei castelli più belli d’Italia. In un articolo di Expedia Explore viene collocato nella top 20 del nostro Paese. 

Castelvecchio e il suo museo sono una tappa che non puoi assolutamente perderti durante una gita a Verona.

 

Visitare

La visita al Museo di Castelvecchio a Verona è d’obbligo  per gli appassionati di arte e di architettura. È un luogo di Verona che non ti puoi perdere!

Il percorso museale si svolge all’interno della fortezza stessa, unendo la suggestione emessa dalle opere, l’emozione di una passeggiata tra merli e torrette medievali e il panorama veronese.

 

Due in uno 

La storia del museo di Castelvecchio trova le sue radici nel 1354, quando Cangrande della Scala, signore di Verona, fece costruire l’edificio a scopo difensivo e come sua residenza privata. È il monumento più importante della Signoria Scaligera.

Nel corso della sua storia le mura di mattoni del castello hanno avuto la possibilità di conoscere diversi personaggi: dagli ingeneri militari della Serenissima, che fondarono al suo interno la loro accademia, ai generali napoleonici che lo resero una caserma francese

Nel 1924 Antonio Avena, direttore dei civici musei, e Ferdinando Forlati, architetto della Sovrintendenza, si occupano di un primo restauro di Castelvecchio, che condussero in stile medievale. La rinnovata struttura iniziò ad essere la nuova casa di numerose opere cittadine.

La seconda guerra mondiale inflisse un duro colpo a Castelvecchio: l’edificio venne danneggiato e il ponte fu fatto crollare impiegando dell’esplosivo.

Carlo Scarpa, veneziano cresciuto a pane e architettura, ci vide lungo e si dedicò al restauro della fortezza e del suo museo. Nella seconda metà del 900 Castelvecchio e il museo tornarono ad essere imponenti e vigorosi, più belli che mai. Due attrazioni, Museo Civico e Castello medievale, che si fondono in una sola, facendo brillare gli occhi di migliaia di local e turisti

 

“Da buon albero, buon frutto”

Da buon albero, buon frutto” recita così un antico proverbio medievale, e possiamo dire che anche nel nostro caso l’eccezione conferma la regola. 

Visitare il Museo di Castelvecchio vuol dire non solo camminare su una fortezza antica, ma anche ammirare opere dal valore inestimabile. Tra le sue mura il castello conserva un patrimonio artistico-culturale che gode di una grande fama. 

Tra i suoi “frutti più prelibati” troviamo la “Giovane con disegno di pupazzo” che richiama l’arte di Leonardo, la “Dama delle Licnidi” di Rubens, il sarcofago dei santi Sergio e Bacco e la “Madonna della Quaglia”, prima opera ad essere attribuita a Pisanello.

Le opere del Museo di Castelvecchio di Verona si suddividono principalmente in quattro categorie: sculture, quadri, disegni, armi

Il reparto dedicato alle sculture si trovano principalmente opere di scultura romanica

L’area dedicata alla pittura, e quindi ai quadri risulta più vasta. Le collezioni si snodano in diversi ambienti del castello, tra saloni, camminate di ronda e cortili. Nella zona residenziale sono collocate le collezioni pittoriche della scuola veronese e veneta con l’aggiunta della pittura gotica che grazie a Pisanello visse una stagione entusiasmante a Verona. Successivamente si trovano le opere rinascimentali ed infine le opere del ‘500 e del ‘600, dove sono ammirabili i capolavori di Jacopo Tintoretto.

Nel 1974 il museo acquistò i 662 disegni di progetto di Carlo Scarpa. Oggi nell’archivio del museo vi è la documentazione completa del suo restauro, dal progetto vero e proprio alle bozze iniziali.

L’esposizione di armi del Museo di Castel Vecchio rendono la visita unica nel suo genere. Sono visibili armature medievali e rinascimentali, tra cui la spada di Cangrande, che venne recuperata dal suo sarcofago intorno al 1920. 

 

Curiosità

Nel 2015 vennero rubate dal Museo di Castelvecchio 17 opere d’arte tra cui dipinti di Tintoretto, Rubens, Pisanello e Mantegna. I cimeli vennero recuperati solo un anno dopo in Ucraina e vennero arrestate 12 persone. Lo storico d’arte Vittorio Sgarbi definì il latrocinio come “uno dei furti più gravi della storia dell’arte italiana”.

 

Biglietti per il Museo di Castelvecchio

Il prezzo del biglietto per un adulto è di € 6,00 + € 0.60 per la prevendita online. 

Il costo di ingresso ingresso per gli studenti per gli over 60 è di € 4,50. 

L’ingresso gratuito è riservato alle persone con età superiore ai 65 anni e ai residenti nel Comune di Verona

Ti consigliamo comunque di visitare il sito per avere informazioni sempre aggiornate.

Possono usufruire dell’ingresso gratuito anche i possessori di Verona Card, l’acquisto è consigliato se hai intenzione di trascorrere del tempo alla scoperta di Verona e dei suoi musei.

 

Orari Museo di Castelvecchio

Il Museo di Castelvecchio è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, escluso il lunedì, giorno di chiusura.

 

Come arrivare 

Ti stai domandando come raggiungere Castelvecchio? Qui tutte le risposte:

Treno: con le linee Bologna-Brennero, Milano-Venezia o Verona-Mantova-Modena. Fermata alla stazione di Verona Porta Nuova e poi prendere un autobus urbano con fermata “Castelvecchio”.

Autobus: la fermata dell’autobus si trova proprio davanti all’ingresso del museo, sarà impossibile sbagliare. Puoi prendere il bus alla Stazione di Verona Porta Nuova, ma ci sono diversi collegamenti anche da altri punti della città. Per maggiori informazioni consulta il sito dell’Azienda trasporti Verona (www.atv.verona.it).

Auto: Autostrada A4 Milano-Venezia uscita Verona Sud o Autostrada A22 Modena-Brennero, uscita Verona Nord.

 

 Visitare il Museo di Castelvecchio sarà la prima tappa della tua gita a Verona? Faccelo sapere!

Articolo di Arianna Abbondanza

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