Castellarano : un salto nel Medioevo nella provincia di Reggio Emilia - Oj Eventi

Castellarano : un salto nel Medioevo nella provincia di Reggio Emilia

Castellarano

Castellarano: ti è piaciuto vivere il Medioevo nella provincia di Reggio Emilia?

Nell’affrontare l’argomento “Borghi castellani” della provincia di Reggio Emilia, mi sento di proporre un’esperienza medioevale che va vissuta almeno una volta nella vita: la scoperta del borgo di Castellarano. In questo ambito, preliminarmente alla “rassegna” delle bellezze storiche e artistiche, va sottolineato che il pregio della città in questione è ragguardevole.

Essa, in occasione delle giornate organizzate dal FAI, è stata inserita nel circuito delle località che aprono al pubblico i propri monumenti. La città può essere esplorata agevolmente in ogni periodo dell’anno. Tuttavia, per poter ammirare anche il paesaggio che la circonda e nel quale è immersa, si consigliano le stagioni in cui le temperature si presentano abbastanza miti. Posta nello stesso territorio di Casalgrande, in zona collinare prossima al fiume Secchia, Castellarano mette a disposizione numerosi percorsi naturalistici.

Tutto ciò che vi troverete sotto gli occhi, nel varcare le porte di questa città, vi farà rivivere l’età del medioevo. L’ architettura di questo borgo richiama assolutamente l’epoca in parola.

 

Medioevo e non solo: ogni ciottolo parla di tempi gloriosi!

Rocchetta

Rocchetta

La copiosità di apprestamenti difensivi presenti nei dintorni, di cui la Rocchetta ed il Castello sono splendidi esemplari, sono una evidente espressione del Medioevo. Nel mio articolo precedente, con il quale vi ho presentato la località di Casalgrande, ho già accennato alla circostanza della presenza in questa area geografica di reperti archeologici. I rinvenimenti fanno presumere che vi fosse stata la presenza di civiltà in epoca antecedente al X secolo. Si suppone, nientemeno, che il comune fosse popolato sin dall’età del bronzo.

Segni del proprio passaggio tramandano, fino ai nostri giorni, informazioni riguardo all’insediamento in loco degli etruschi, dei romani e dei Longobardi. È evidente che le dominazioni e le presenze in quel comune furono molteplici, probabilmente per la posizione che occupava, potendosi prestare ad essere sfruttato quale punto divedetta”.

 

Un’architettura che non lascia spazio ai dubbi: Volete fare un rewind nell’”Età di mezzo”?

Chiesa_di_Santa_Maria_Assunta

Chiesa_di_Santa_Maria_Assunta

La struttura architettonica e persino ogni ciottolo della pavimentazione di Castellarano fa un palese riferimento al medioevo. La principale via d’accesso al Borgo è stata realizzata ed ancora oggi è costituita da ciottoli di fiume. La Rocchetta quattrocentesca già citata, di proprietà comunale, costituisce il punto dal quale si articolano le mura di protezione del Castello e della città. Sussistono due sentieri acciottolati che percorrono l’antico paese e portano al Castello e alla torre dell’Orologio, che aveva il compito di tenere d’occhio il Secchia. In posizione diametralmente opposta al Castello è collocata la Chiesa di Santa Maria Assunta, di origine romanica.

 

L’emblema della Città di Castellarano? Non l’avevate ancora intuito? Provate ad indovinarlo!

Avete trovato il monumento che contraddistingue Castellarano nel resto del mondo? Cari lettori, mi risulta difficile pensare che non ci siate ancora arrivati. È ineluttabile che tra tutti i monumenti di cui si fa menzione in questo mio pezzo sia significativa la Rocchetta, monumento distintivo della Città.

Questa struttura si articola su tre torri (Torre Levatoia, Torre Cappellana e Torre della Rosa), sotto le quali si aprono tre accessi. Arricchiscono la porta Cappellana affreschi seicenteschi.

Per immettersi nella città, storicamente, era necessario oltrepassare il fossato nel quale scorrevano le acque del Rio Castellarano. L’attuale piazzale Cairoli, posto dentro le mura, si raggiungeva tramite il classico ponte levatoio. Allora cosa aspettate? Vale la pena farsi rapire dal fascino storico di questi luoghi. C’è ancora dell’altro da apprendere e se mi seguirete senza perdere la concentrazione vi saranno offerti tanti altri spunti per rendere piacevole una eventuale vostra escursione.

 

La Rocchetta è circondata…

Ebbene sì Signori, a Castellarano c’è un universo senza confini, oltre le mura, da approfondire. Ad ornare questa meravigliosa cornice medioevale concorrono l’imponente Torre dell’orologio e la chiesa di santa Maria dell’Assunta.

La Torre rappresentò un’opera fondamentale al servizio della città, dapprima fu preposta alla sua difesa e successivamente ebbe ruoli differenti. Essa fu eretta per far da sentinella ad ogni passaggio che avveniva nel fiume Secchia: uomini e merci in transito erano sapientemente tenute d’occhio. Quando smise i panni di guardiana del fiume divenne carcere e dopo dimora per indigenti.

L’orologio posto sulla torre è dotato di un meccanismo a pesi risalente al XVIII secolo, che ancora oggi scandisce le ore in un luogo in cui il tempo sembra essersi arrestato.

La Chiesa di Santa Maria Assunta risale al 898, della vecchia struttura restano quattro colonne con capitelli. L’attuale edificio in stile tardobarocco è del XVIII secolo. All’interno si presenta a croce latina con a lato le cappelle e conserva alcune opere di rilievo, tra cui l’Assunta della scuola di Guido Reni.

 

Un paesaggio che tramanda storia e che non disdegna la cultura

La Rocchetta e le mura di Castellarano non disdegnano di trasmettere cultura in aggiunta all’arte ed alla storia che trasuda ogni angolo della città. Nel corso dell’anno l’atmosfera unica che si respira in questo luogo viene data in prestito e fa da sfondo a manifestazioni culturali e di interessa turistico.

Rassegne, Sagre mostre, vengono allestite nei locali messi a disposizione dal Comune e costituiscono attrazioni per chi proviene da altre città o regioni. Questi eventi, al pari dei monumenti, possono essere motivo di uno spostamento ed un ottimo spunto per delle romantiche vacanze in compagnia.  Volete saperne di più? Non vi perdete il seguito!

 

Tra sagre e curiosità….

Tutti gli anni, nel mese di settembre, con l’ausilio della pro-loco, a Castellarano viene allestita la consueta e rinomata sagra dell’uva. Questa simbolica manifestazione, nata inizialmente per festeggiare la vendemmia, negli anni si è evoluta ed ingrandita. Ai cultori del territorio e delle esperienze enogastronomiche non potrà mancare questo tassello. Chi decidere di prendere parte a questa simpatica celebrazione potrà eseguire degustazioni e assistere a spettacoli, prendere parte a tornei, recarsi a mostre allestite nelle varie location messe a diposizione dal comune. Abbiamo affrontato l’argomentosagre” e riguardo alle curiosità cosa ci sarà da dire? Chiuderò per l’appunto la trattazione delle attrazioni di questa località con questo argomento.

Giunta quasi ai “titoli di coda” voglio dare degli input ai “social media victims”. Seguendo un sentiero che permette di raggiungere la cima del Monte Malee, troverete una grande panchina in un punto che domina la valle del SecchiaSbizzarritevi con i vostri obiettivi!

 

E tu sei stato a Castellarano? Facci sapere la tua e scrivici nei commenti!

Articolo di Ada Maccarrone

Iscriviti per ricevere news su Reggio Emilia

Scopri gli eventi su Reggio Emilia

Entra nella nostra chat telegram

Contattaci per assistenza