
Chiamatela Castèl o Castèlfrànc o, se non siete di Bologna né di Modena, chiamatela semplicemente Castelfranco Emilia. Città spesso oscurata dalle più famose Modena e Bologna, Castelfranco Emilia offre una sua personalità architettonica ed artistica che non teme la concorrenza.
In continua espansione culturale e territoriale, il Comune di Castelfranco Emilia ha in effetti testimoniato nel corso degli ultimi anni un sorprendente sviluppo nel tessuto economico e territoriale di Modena, fino al riconoscimento formale del titolo di Città nel novembre 2006. Se anche voi siete curiosi di saperne di più su Castelfranco Emilia, allacciate le cinture: scopriremo dove si trova esattamente, come raggiungerla, cosa c’è da vedere e tanto altro!
Castelfranco Emilia… a Modena?
Se state progettando le vostre vacanze in Emilia Romagna, non dimenticate di prenotare qualche giorno in più di permanenza a Modena per approfondirla nei suoi aspetti, diciamo, più periferici. Molti infatti si soffermano sul grazioso centro storico modenese e mancano di esplorare tutta la realtà circostante, perdendosi così una vera miniera di tesori nascosti. Tra questi, uno ha brillato in particolare alla luce della più recente espansione territoriale, al punto da imporsi con una personalità a sé stante: Castelfranco Emilia.
Il comune presenta in effetti una superficie molto più vasta rispetto alla media dei comuni circostanti, complice la decisione di accorparvi il territorio di Piumazzo, ente locale di appartenenza bolognese fino al 1861. È proprio grazie a queste dinamiche che il comune di Castelfranco Emilia si è reso una realtà sempre più consistente per importanza economica e non all’interno della Provincia di Modena, fino al riconoscimento formale del titolo di Città che giunge dal Presidente della Repubblica nel novembre 2006.
Come raggiungere Castelfranco Emilia?
Dopo aver accertato le origini del bel comune emiliano, è d’obbligo situarlo sul territorio in modo da poterlo raggiungere velocemente e senza problemi. Incastonato nella pianura Padana, Castelfranco Emilia si colloca tra Modena e Bologna, per cui è comodamente raggiungibile da entrambe le città. Grazie ad una rete stradale di circa 216 km in cui via Emilia la gioca da protagonista, la città in auto è raggiungibile da Modena in circa 25 minuti e da Bologna in circa 40 minuti.
Se invece hai voglia di lasciare la macchina a casa o preferisci semplicemente usare i servizi pubblici per motivi ecologici o di comodità, continua a leggere! È infatti assolutamente da tenere a mente la presenza di una stazione ferroviaria, posta sulla linea ferroviaria Milano-Bologna, che fa proprio a caso tuo. Grazie ad essa, Castelfranco Emilia è in effetti raggiungibile tramite collegamenti regionali previsti nell’ambito di un contratto di servizio stipulato da Trenitalia con la Regione. Non sai dove comprare i biglietti? Prendili online, risparmia tempo ed aiuta l’ambiente!
Cosa c’è da vedere a Castelfranco Emilia?
Hai appena parcheggiato la tua auto o sei appena sceso dal treno. Il viaggio è stato rilassante, il sole splende, adesso sei pronto per l’avventura! Già, ma cosa esplorare? Quali ricchezze offre Castelfranco Emilia ai suoi turisti? Innanzitutto un notevole patrimonio di architetture religiose: otto sono le chiese che vale davvero la pena visitare. Prima tra tutti per importanza, la Chiesa di Santa Maria Assunta: situata lungo la via Emilia e costruita tra il 1226 e il 1232, la chiesa è stata ricostruita a causa della fatiscenza del precedente edificio. Essa è imperdibile anche per tutti gli estimatori del pittore Guido Reni: il suo dipinto “Assunzione di Maria” è esposto proprio lì, dono del parroco Don Cristoforo Masini alla comunità parrocchiale.
Di alto valore storico sono le due maggiori architetture militari: il Forte Urbano e il castello Malvasia. Come si evince dal nome, il primo è una fortificazione commissionata da papa Urbano VIII per la difesa dell’antico Stato Pontificio. Il castello Malvasia, invece, si chiama così per Cornelio Malvasia, un generale dell’artiglieria estense appassionato di astronomia. Pensa che Malvasia fece persino costruire un osservatorio nella torre centrale del castello! E, visto che stelle va a braccetto con romanticismo, questo è il posto perfetto da trascorrere con la vostra metà. Trovate il castello Malvasia a Panzano, una frazione di Castelfranco Emilia.
Cosa offre Castelfranco Emilia agli amanti della natura?
Se sei in vena di passeggiate, il verde è uno stile di vita ed hai voglia di respirare un po’ d’aria fresca, Castelfranco Emilia non ti deluderà. Lo sapevi che la città sorge in un territorio ricco di sorgenti acquee? Proprio grazie a questa vantaggiosa caratteristica territoriale, essa offre uno spettacolo imperdibile, quello delle risorgive. Dette anche fontanili se di origine antropica, si tratta di sorgenti d’acqua dolce con una temperatura sui 10 gradi Celsius in inverno e sui 15 in estate.
A Castelfranco Emilia gli amanti del green troveranno certamente di loro gusto il Bosco Albergati, complesso di ruderi appartenenti ad una villa cinquecentesca, proprietà dei marchesi Albergati. Tra i diversi elementi del complesso di servizio (una ghiacciaia, una casa colonica…) si estende un parco che conserva rare piante centenarie. Visita d’obbligo anche alla storica Villa Sorra, esemplare testimonianza di “vita in villa“, antica tradizione che risale all’Impero romano.
Riassumendo…
Incastonato tra Modena e Bologna, Castelfranco Emilia è un luogo di alto interesse architettonico e naturale nell’Emilia Romagna. Facilmente raggiungibile da entrambe le città, emancipatosi di recente dalla loro influenza, esso merita di certo considerazione in qualsiasi itinerario turistico incentrato nella regione.
Sei già stato a Castelfranco Emilia? Faccelo sapere nei commenti e, se l’articolo ti è piaciuto, condividil con i tuoi amici!
Articolo di Alina Musmeci


