Cascate di Molina: come arrivare e cosa vedere in quest’oasi naturale

Cascate di Molina

Il Parco delle Cascate di Molina è un’area protetta, compresa nel più ampio Parco Regionale dei Monti Lessini,  che si estende su una superficie di circa 80.000 mq ed è situato a sud-est del paese di Molina, in provincia di Verona. Il parco è raggiungibile solo a piedi con un comodo sentiero che, attraversando il borgo medievale, porta all’ingresso dell’area protetta.

Perché non approfittare di una delle tante calde giornate di tarda primavera o d’estate per passare una giornata diversa dal solito? Quale posto migliore, per godersi il verde dei boschi, i prati incontaminati e la limpidezza e purezza di specchi d’acqua, con naturali effetti scenografici?

Se vi ho incuriosito, allora ricordatevi scarpe comode, tuta, uno zainetto e un impermeabile sempre a portata di mano. Si parte!

Locandina Cascate di Molina

Parco delle Cascate di Molina – Verona

Come raggiungere le cascate di Molina?

Il Parco delle Cascate è un’oasi naturale, raggiungibile:

  • in auto: all’uscita autostradale Verona Nord A 22, seguire le indicazioni per Molina. All’arrivo, troverete un parcheggio gratuito, lungo la strada all’esterno del paese;
  • in autobus: linea 105, con partenza dalla stazione di Verona;
  •  in camper

Una volta entrati nel parco, fermatevi ad ascoltare i rumori della natura e quello in lontananza delle acque del Vaio delle Scalucce e del Vaio di Molina

L’entrata al Parco si trova sulla strada che unisce Fumane a Breonio e all’ingresso vi accoglierà con una tipica costruzione della Valpolicella con il tetto in lastre di marmo veronese. Qui potrete acquistare il biglietto ed iniziare la vostra visita. 

Quanto dura il percorso delle Cascate di Molina?

Una volta dentro, potrete scegliere tra tre percorsi per completare il giro del Parco, identificabili dai rispettivi colori:

  • Verde: dura mezz’oraed è di circa 1,2 km;
  • rosso: lungo 2,3 km è il più facile e consigliato, vi richiederà circa un’ora di cammino a piedi;
  • nero: lungo 3,6 km è il più difficile e consigliato per i più allenati; prevede due ore di camminata. Qui potrete raggiungere sia il Pozzo Tondo che la Grotta delle Tette More.

Tutti i percorsi sono comunque adatti a famiglie e bambini. 

Come vestirsi per visitare le Cascate di Molina?

Essendo un momento di relax e per evitare ogni fonte di stress fisico, è giusto tenere conto di un abbigliamento opportuno da indossare, per visitare le Cascate del Molina. Sarà indispensabile avere con voi una mantellina impermeabile, soprattutto nel periodo autunnale, in modo da proteggervi dagli schizzi d’acqua.

Altri consigli sull’abbigliamento:

  • No a gonne o jeans, per facilitare l’ascesa dei gradini.
  • Sì a tute e felpe: comodità è la parola d’ordine
  • Sì a scarpe da ginnastica o da trekking: i sentieri sono in terra battuta.

Quando apre il Parco delle Cascate di Molina?

Il Parco delle Cascate di Molina è visitabile da aprile a novembre, con orari che variano a seconda del periodo e del meteo. In primavera e autunno, è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:30, mentre in estate è aperto dalle 9:00 alle 17:30. In inverno, il parco è chiuso.

Cosa fare alle Cascate di Molina?

All’interno nel parco è possibile godere delle suggestive ed affascinanti attrazioni naturali: 

  • le numerose cascate: Cascata preistorica, Cascata dell’Orso, cascata del Tombolo, cascata del Tombolino, Cascata del Marmittone, Cascata Spolverona, Cascata nera, Cascata verde, Doppio Covolo;
  • l’altalena panoramica sulla Cascata Nera: un’attrazione molto amata, dove è possibile dondolarsi e quasi toccare la cascata e rinfrescarsi i piedi dopo la camminata;
  • Fauna e flora: il museo botanico del Parco offre una ricca biodiversità, con animali come volpi, scoiattoli e tassi, e la vegetazione, come boschi di Orniello e Carpino nero. 

Cosa visitare vicino alla Cascata di Molina?

Se la visita del Parco vi ha incuriositi/e e non vedete l’ora di esplorare il territorio circostante, ecco una mini-guida sulle principali mete da non perdere.

Il Borgo di Molina: la città dei mulini

Borgo di Molina

Borgo di Molina

Visitare Molina è l’occasione per concedersi del relax in mezzo alla natura, scoprendo paesaggi indimenticabili! Al centro di tre valli incassate tra boschi e pareti di roccia, il Borgo di Molina conserva le caratteristiche di un’antica cittadina medievale dall’architettura in pietra di pun (legante ricavato dai blocchi calcarei cotti), tipica della Lessinia occidentale! Situata in Valpolicella, la cittadina prende il suo nome dalla presenza di numerosi mulini nel paese e lungo la valle. Passeggiare tra le sue antiche strade, significa:

  • Scoprire mulini e opifici. Che siano usati per macinare a pietra grano e cereali, per compattare i tessuti (follatura), o ricavarne olio, i mulini sono una caratteristica del Borgo. Dei diciassette presenti, l’unico ancora in funzione è il Mulino dei Veraghi! In questo, si macinano i cereali su pietra proprio come avveniva nel 1600.
  • Malga turnaria: altro luogo che potete visitare la domenica se siete a Molina. Istituita nel 1879, la malga in antichità vedeva come attività lavorativa il trasporto a turno del latte, che poi veniva lavorato per ottenere il formaggio. Ormai questa modalità è solo un ricordo, però l’edificio è funzionale ai fini didattici, per scolaresche, visite e gite!

Museo Paleontologico e Preistorico Di Sant’Anna d’Alfaedo

Se volete rimanere a Verona e siete appassionati di Paleontologia il Museo Paleontologico e Preistorico di Sant’Anna d ’Alfaedo può essere di vostro interesse. Inaugurato nel 1998, conserva fossili di milioni di anni fa e manufatti del Paleolitico, del Neolitico e dell’Età del ferro! È un’occasione unica, soprattutto per i più piccini, per imparare e conoscere il rapporto tra uomo e terra.

Castello-Molina di Fiemme

Tipico villaggio fiemmese di antica costruzione (III sec. d.c.), Castello di Fiemme deriva dall’antico maniero posto sul colle roccioso. Nel 1296 il castello venne saccheggiato e dato alle fiamme dagli abitanti della valle. Ora al suo posto, sorge la chiesa parrocchiale ottocentesca di San Giorgio. 

Santuario della Madonna della Corona da Verona

Verona offre scenari da sogno e che tolgono il fiato. Un esempio lampante è rappresentato dal Santuario della Madonna della Corona, a Ferrara di Monte Baldo, nel comune di Spiazzi. Questo santuario si trova a ben 700 metri di quota sullo strapiombo della montagna ed è uno di quei posti che svelano tutta la loro meraviglia. Avvicinarsi al santuario vuol dire regalarsi un panorama da sogno. Nonostante sia un’esperienza faticosa, sarete ripagati e soddisfatti dallo splendore del luogo! Il Santuario sulla Valdadige, sospeso tra cielo e terra, è raggiungibile attraverso due vie: 

  • servizio navetta (linea 499): passa ogni dieci minuti;
  • auto: se proprio non volete prendere la navetta, lasciate l’auto a Spiazzi, sopra l’edificio religioso e raggiungete a piedi in quindici minuti il Santuario in discesa.

La grotta di Fumane

Conosciuto come Riparo Solinas o Gli Osi per i numerosi reperti che ospita, si trova sopra la località Ca’ Gottolo. Scoperto nel 1964 da Giovanni Solinas con il figlio Alberto, come il Museo Paleontologico citato sopra, è il luogo perfetto per tutti gli appassionati della Preistoria. Raccoglie testimonianze dell’esistenza dell’Homo di Neanderhal e resti di animali risalenti a 90.000 anni fa!

Bardolino e Lazise

Sono due mete sul Lago di Garda, situate a circa mezz’ora in auto da Molina, che sapranno regalarvi paesaggi mozzafiato, lungolago da sogno e un pizzico di divertimento, che allieterà il vostro soggiorno veronese.

Cosa fare vicino Molina? Le  escursioni da non perdere!

Se amate il trekking e non vedete l’ora di esplorare i sentieri nei dintorni di Molina, ecco le escursioni che non dovete assolutamente perdere in zona.

  • Percorso ad anello Paroletto – Breonio – Monte Crocetta

Questa escursione ad anello parte dalla località di Paroletto, nel comune di Fumane, e conduce, attraverso paesaggi panoramici e luoghi di valore naturalistico e spirituale, nel cuore della Lessinia occidentale.

Dal punto di partenza, un comodo sentiero conduce lungo i contrafforti rocciosi del Pastelletto, offrendo una vista mozzafiato sulla Val d’Adige. Da qui si può ammirare il Monte Baldo, il suggestivo Santuario della Madonna della Corona, incastonato nella parete rocciosa di fronte, e, in lontananza, la parte meridionale del Lago di Garda.

Proseguendo verso Breonio, frazione storica di Fumane, si imbocca il sentiero in salita sulla destra, che porta fino alla vetta del Monte Crocetta. Qui, un crocefisso eretto nel 1933, in occasione dell’Anno Santo, domina il paesaggio e dà il nome al monte. Il punto panoramico offre un’ampia visuale sulla zona della Lessinia e rappresenta anche un luogo di raccoglimento e memoria.

Il ritorno può avvenire seguendo lo stesso percorso oppure chiudendo l’anello attraverso sentieri secondari che riportano dolcemente verso Paroletto.

  • Escursione al Ponte Tibetano della Val Sorda

Lungo 52 metri e sospeso a 40 metri d’altezza, il Ponte Tibetano collega Marano di Valpolicella a Sant’Anna d’Alfaedo. È una struttura aperta al pubblico, con gratuito! Se non soffrite particolarmente l’altezza, vale la pena provare l’adrenalina di camminare sospesi tra cielo e bosco.

Per raggiungere il Ponte è consigliabile partire da Malga Biancari, una località facilmente raggiungibile da San Rocco. Da qui, si imbocca il Sentiero n. 1, che, pur essendo breve (circa 1,5 km), presenta tratti ripidi e richiede una buona preparazione fisica. Il percorso è classificato come “molto difficile” e include passaggi su gradini di roccia e legno, con l’ausilio di cavi di acciaio nei punti più esposti. La salita culmina con l’attraversamento del ponte sospeso. È possibile percorrere il ponte anche in due, ma si consiglia di farlo uno alla volta per motivi di sicurezza.

  • Escursione a Ponte Veja: l’arco di pietra che ispirò la bolgia dell’inferno dantesco
Locandina Ponte di Veja

Ponte di Veja

Questo enorme arco naturale è il più grande d’Europa, nonché uno dei siti geologici di maggior interesse in Lessinia. Situato a Valpantena, nel comune di Sant’Anna d’Alfaedo, ha avuto origine dall’evoluzione di una grotta carsica, nel corso di milioni di anni a causa dell’azione erosiva dell’acqua sulla pietra.

Il Ponte di Veja ha ispirato numerosi artisti tra cui il pittore Andrea Mantegna, che lo riprodusse nell’affresco La Camera degli Sposi (custodito nel Palazzo Ducale di Mantova) e Dante Alighieri, che, durante il suo soggiorno a Verona, sembra si sia ispirato a questo ponte per le Malebolge, nell’ottavo cerchio dell’Inferno

L’arco di pietra  si raggiunge percorrendo un  suggestivo sentiero ad anello,  che richiede qualche ora di camminata e un discreto dislivello, tra cascate, canyon e boschi. Ma niente paura: per chi preferisce una camminata più breve, è possibile arrivare comodamente in auto da Verona seguendo la SP14 o la SP12. Nei pressi dell’arco troverete un ristorante con parcheggio, perfetto come punto di partenza (o di ristoro) per la vostra visita.

Quali sono i sapori tipici di Molina, Valpolicella e dintorni?

Cosa c’è di meglio di un buon calice di vino rosso della Valpolicella accompagnato da una delle tante specialità locali? Dopo tutta questa l’energia spesa a camminare, scopriamo insieme quali sono dei prodotti tipici che potrete gustare in Lessinia!

Tra i formaggi più prelibati non potete non gustare un buon Monte Veronese DOP, scegliendo il grado di stagionatura più adatto al vostro palato.  Da provare, inoltre, è sicuramente l’ubriaco all’Amarone, le cui forme  vengono immerse nel mosto dell’uva appena raccolta, lasciate riposare per un periodo che dipende dal peso di ogni singola forma. Per i palati più delicati si possono degustare anche formaggi freschi con erbe aromatiche, come timo, salvia, sambuco e ortica!

Lunga è la tradizione in Lessinia nella produzione di insaccati. Famosa è, infatti, la soppressa, ma per i buongustai non mancano salame, pancetta, lardo, salamelle, mortadelle e cotechini.

Per ultimo, il tartufo nero è la vera chicca dell’area della Lessinia e del Monte Baldo. Utilizzato a crudo per insaporire i piatti, potrete sentirne tutto il sapore in un buon piatto di tagliatelle!

Le proposte di Oj Eventi per vivere esperienze indimenticabili nel Veronese

Per non farvi mancare proprio nulla, durante la vostra vacanza nel veronese, vi proponiamo le esperienze targate Oj Eventi, tra cui escursioni in Quad, degustazioni di prodotti tipici, tour in canoa, rafting, tour guidati in e-bike e tanto altro. Scopri gli eventi a Verona e dintorni e rendi il tuo soggiorno indimenticabile, grazie ad esperienze autentiche ed immersive.

Il piacere della scoperta è qualcosa di irrinunciabile! Condividi questo articolo con i tuoi amici e lasciati sorprendere da Molina e dintorni!

Articolo di Claudia Anguzza

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