Casalgrande: Tornare indietro con la macchina del tempo

Casalgrande

 

Tornare indietro con la macchina del tempo: benarrivati a Casalgrande!

Se siete alla ricerca di tranquillità e di storia, è il caso di immergervi nella lettura dell’approfondimento sulla città di Casalgrande che mi accingo a fornire al pubblico frequentatore del nostro sito.

Qualora vi trovaste a Reggio Emilia, nei pressi del succitato Comune e voleste visitare qualcosa che abbia un considerevole valore storico, dovete assolutamente farvi un salto.

Non vi pentirete di aver preso questa decisione!

Potrete passare delle ore liete facendovi rapire dal fascino delle caratteristiche vie del luogo e potrete respirare, grazie ai monumenti disseminati sul territorio, le note profumate dei tempi antichi.

Casalgrande è situato ai piedi dell’appennino reggiano, è indubbiamente una località in grado di stregare qualunque visitatore.

Il paesaggio, che è possibile osservare dai punti panoramici, è un susseguirsi di curve morbide e sinuose di un territorio, come già detto, pedemontano.

 

Qualche cenno sull’origine della Città.

Nonostante attorno a Casalgrande siano stati fatti ritrovamenti di resti di necropoli di epoca precedente, le prime citazioni storiche della città risalgono alla seconda metà del X secolo.

Notizie che ci pervengono da alcuni documenti rinvenuti.

Un’ipotesi sostenuta è quella che la città fosse digià popolata, addirittura, sin dalla preistoria.

Tale tesi viene in parte suffragata dalla testimonianza offertaci da un’antica infrastruttura: La Via Statutaria.

Si tratta di un’arteria che lambisce le zone circostanti al territorio appartenente al Comune.

Piuttosto concreta è l’ipotesi che la parte alta della città fosse stata abitata dai romani, di fatto ne sono una dimostrazione i resti romani reperiti nella zona che prende il nome di Osteria Vecchia.

 

 Un tour di Casalgrande tra i castelli

Castello_Casalgrande_Alto

Castello_Casalgrande_Alto

L’atmosfera medioevale che si può rivivere nelle differenti zone di questa città può essere sperimentata recandosi in alcune frazioni che ne conservano i segni.

Nell’accingervi a riavvolgere il nastro per ritrovarvi nel passato, dovrete definire la modalità da utilizzare.

Indipendentemente se preferirete spostarvi con mezzi propri oppure con mezzi pubblici, potrete percorrere un tour delle principali attrazioni turistiche del luogo.

In alternativa, per i “camminatori”, vi sarà l’opportunità di optare per un itinerario pedonale, privilegiando un percorso naturalistico.

Chi lo desidererà potrà pertanto esplorare questa area geografica percorrendola attraverso vicoli in disuso poco trafficati.

Tra le principali opere, dall’estasiante bellezza architettonica, occorre annoverare il Castello di Casalgrande alto, il Castello di Salvaterra ed il Castello di Dinazzano.

Queste opere, apprezzabile patrimonio di Casalgrande, si trovano in frazioni diverse della città.

Questa è la ragione principale delle premesse sopra esposte.

 

Castello di Casalgrande alto: storia ed elementi architettonici.

Il Castello di Casalgrande alto risale al XIII secolo e fu costruito per la famiglia dei Guidelli, gli allora Signori della località.

La struttura era classicamente protetta da un fossato ed il castello presentava una forma ellittica racchiudente una spaziosa piazza, alla quale si poteva far accesso tramite un ponte levatoio.

La costruzione era dotata di una torretta di avvistamento e quattro torri minori.

Quello che rimane oggi del Castello è una corte rurale quattrocentesca di forma ellittica, che contiene degli edifici destinati a scopo abitativo militare ed altri sfruttati per attività di natura rurale.

Appartiene al Comune la parte est del Castello ed il Torrione d’accesso, mentre la restante parte è di proprietà privata.

Allo stato attuale il Torrione d’ingresso possiede ancora il ponte levatoio e due accessi, uno pedonale ed uno carraio.

Dal Torrione si accede al cortile, dal quale è possibile intravedere i resti delle residenze del borgo antico.

Un aspetto interessante di Casalgrande alto è anche la possibilità, per gli appassionati di trekking, di seguire un sentiero ad anello, che prevede una di sosta al Castello, per effettuare la visita, prima della conclusione del percorso.

 

Castello di Salvaterra: una struttura che resiste al passare del tempo.

Reggio Emilia

Reggio Emilia

Non molto distante da Casalgrande potremmo raggiungere la frazione di Salvaterra, sempre in provincia di Reggio Emilia, per proseguire il tour tra i castelli.

Salvaterra dista poco più di 4 km da Casalgrande e, come detto nelle premesse e nei paragrafi che precedono, si può raggiungere con i mezzi o attraverso vicoli e mulattiere non più transitate.

Il Castello di Salvaterra è situato nella frazione che gli ha dato il nome.

L’edificio fu realizzato intorno all’anno 1000.

Appartenne a diverse famiglie nobili: i Fogliani, la famiglia Este nel 400, Alberto della Sala ed i Boiardi, fino alla fine del 700.

Il Castello, realizzato integralmente in mattoni, presenta un cortile interno composto da archi ciechi, sui quali sono presenti delle loggette.

Nel corso degli anni, a causa di numerose modifiche e ristrutturazioni, l’edificio è stato alterato nella sua struttura originaria.

Nonostante i differenti rifacimenti non è difficile osservare gli elementi architettonici che impreziosiscono il Castello.

Per chi di voi vorrà permanere all’interno della frazione, potrà recarsi presso altri monumenti di pregio, come la Chiesa del Cristo Salvatore e Villa Segré.

Tuttavia, ai visitatori estimatori dei Castelli suggerisco di proseguire l’escursione alla volta del Castello di Dinazzano.

 

Castello di Dinazzano: punto panoramico.

Il Castello di Dinazzano si trova a circa 2 km da Casalgrande, il tempo che servirà per raggiungerlo non è eccessivo.

Anche in tal caso è possibile adoperare i mezzi o prediligere percorsi pedonali.

Quest’area è molto frequentata da trekker, si possono percorrere differenti itinerari costeggiando il fiume Secchia.

Tornando all’argomento Castelli, risiede nelle vicende di ciascuno di essi l’avvicendarsi di proprietari, come il susseguirsi di modifiche.

Nel caso dell’opera in questione, tra i vari interventi eseguiti, vi sono persino degli incompiuti.

Non è certa la data alla quale farne risalire la sua costruzione, nel 968 in un documento viene reso noto che in illo tempore esso appartenesse al Contado di Parma.

Sebbene le intemperie, i fenomeni naturali ed il trascorrere dei secoli abbiano messo a dura prova la sua struttura, come concepita ab originem, hanno un accettabile stato di conservazione alcune sue parti.

Porzioni del recinto posto a difesa del Castello, resti della torre circolare e di una ulteriore a forma quadrangolare sono distinguibili tra i ruderi.

Il Castello sorge sulla zona sommitale della collina, in prossimità del Canale del Secchia.

La sua posizione era strategica, ragion per cui aveva la funzione fondamentale di monitorare il corso d’acqua.

 

Cosa ne pensate degli spunti che vi sono stati offerti dall’articolo? Conoscete già i castelli di Casalgrande? Se questa piccola guida vi ha spinto a recarvi in questi luoghi fatecelo sapere!

Articolo di Ada Maccarrone

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