Casa di Romeo: il lato dimenticato di una storia d’amore - Oj Eventi

Casa di Romeo: il lato dimenticato di una storia d’amore

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Casa di Romeo – La storia di Romeo e Giulietta, resa celebre dall’autore inglese William Shakespeare, è conosciuta in tutto il mondo. La Casa di Giulietta è visitata ogni anno da migliaia di turisti e coppie di innamorati. Ma Romeo? Cosa sappiamo di lui? E soprattutto dove viveva? Continua a leggere e scopri tutto sulla Casa di Romeo e sulla famiglia Montecchi!

 

La Casa di Romeo: la duplicità di Romeo

Nel nostro precedente articolo sulla Casa di Giulietta abbiamo parlato ampiamente dell’opera shakespeariana da cui sono tratte le figure di Romeo e Giulietta. Ma affrontiamo meglio l’argomento: chi erano Romeo e Giulietta? Giulietta è l’unica figlia dei Capuleti, ricca coppia di commercianti. Alla vigilia dei suoi quattordici anni viene promessa in sposa al duca Paride, ma lei protesta vivamente. Il suo carattere romantico non riesce ad accettare la forzatura di un matrimonio combinato. Per Giulietta è il vero amore che conta e lo incontrerà proprio alla sua festa di fidanzamento.

Questa è la figura di Giulietta: una giovanissima ragazza che affronta per la prima volta le vicende amorose. Ma che dire di Romeo? La sua è una figura più complessa. Anch’egli unico erede di una nobile famiglia, i Montecchi, ha sedici anni ed è descritto come un ragazzo bello, sensibile e intelligente, ma è anche alquanto immaturo, impulsivo e violento. Si tratta di una duplicità di carattere interessante, che lo spinge continuamente ad alternare attimi di amore per Giulietta e di odio verso i Capuleti. È la passione a guidarlo, nel bene e nel male.

 

La Casa di Romeo: la famiglia Montecchi

La difficoltà maggiore per Romeo è proprio coniugare i sentimenti che prova per l’amata con quelli che gli sono stati trasmessi dalla sua famiglia verso i Capuleti. Secondo la tragedia shakespeariana, infatti, Montecchi e Capuleti sono sempre stati in lotta tra loro e questo ha portato ad un profondo odio reciproco. Ed è così che quello tra Romeo e Giulietta diventa l’amore impossibile che tutti conosciamo. Per fortuna, questa è solo la versione shakespeariana. Nella realtà queste due famiglie, seppur realmente esistite e proprio nello stesso periodo storico, non hanno mai avuto conflitti tra loro. I Cappelletti, vero nome dei Capuleti, erano una famiglia di Cremona trasferitasi poi a Verona in via Cappello. Fonti storiche ritengono siano stati dei farmacisti.

Storia ben diversa è quella dei Montecchi. Secondo gli storici, i Montecchi, o Monticoli, si trasferirono a Verona da Montecchio Precalcino, in provincia di Vicenza, e furono una delle principali famiglie ghibelline della città scaligera dal XII fino al XIV secolo. In quanto sostenitori dell’imperatore, affrontarono spesso numerose faide con altre famiglie guelfe, che, al contrario, speravano nella supremazia papale. La loro brama di potere raggiunse il picco nel 1325, quando il regnante Cangrande della Scala venne colpito da una grave malattia. Sfruttando la sua momentanea debolezza, i Montecchi cercarono di spodestarlo in combutta col cugino Federico, ma il tentativo fallì e furono costretti all’esilio.

 

La Casa di Romeo: l’abitazione ieri e oggi

Durante i loro due secoli di permanenza a Verona, si dice che i Montecchi si stabilirono in un edificio in via Arche Scaligere. A differenza della Casa di Giulietta, che fu effettivamente l’abitazione della famiglia Capuleti, però, non ci sono prove che la famiglia di Romeo abbia  effettivamente vissuto lì. Forse per questo motivo, la Casa di Romeo non ha mai avuto lo stesso successo della Casa di Giulietta. Si ritiene invece che fu residenza di Cagnolo Nogarola, rampollo di un’altra nobile famiglia veronese di origini francesi. Nel XV secolo, i suoi proprietari la vendettero e divenne una sorta di “condominio” medievale.

Negli anni ’30 si prospettò l’idea di farla tornare al suo antico splendore facendola diventare sede di un museo dedicato alla vita e alle opere di William Shakespeare, ma lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale mandò in frantumi il progetto. L’edificio mantenne quindi il suo uso privato e oggi si divide tra un’abitazione e un ristorante. Un vero peccato per gli amanti delle vicende di Romeo e Giulietta, ma chissà cosa potrà riservarci il futuro. I tentativi del Comune di Verona di riacquistare la proprietà non si sono mai fermati e, speriamo, un giorno i corridoi della Casa di Romeo potranno essere percorsi da turisti, curiosi e coppiette di innamorati proprio come furono Romeo e Giulietta.

Insomma, la Casa di Romeo ha avuto una storia travagliata, proprio come la figura letteraria di cui porta il nome. Speri anche tu nella sua apertura al grande pubblico o credi sia meglio mantenere un velo di fascinoso mistero sull’antico edificio medievale?

 

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Articolo di Francesca Martelli

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