Casa dei Carraresi: La cultura è di casa a Treviso - Oj Eventi

Casa dei Carraresi: La cultura è di casa a Treviso

Casa dei Carraresi

La Casa dei Carraresi, conosciuta anche come “Ca’ dei Carraresi” è un palazzo di Treviso costruito in epoca medievale. Attualmente ospita un museo, una sala convegni, un’enoteca, un ristorante-caffetteria e una libreria gestiti dalla Fondazione Cassamarca.

Molte delle mostre e degli eventi più importanti che arrivano in città passano da qui e a giudicare la sua storia e la sua struttura non si fatica a capire il perché.

La Casa dei Ferraresi è posizionata al centro di Treviso e si propone di essere uno spazio a 360 gradi per la cultura in ogni sua declinazione. Motivo per cui recentemente ha ricevuto sostanziosi investimenti per incrementare la sua offerta.

Ma ora è il momento di scoprire cosa rende davvero speciale questo posto nel cuore di Treviso.

Dove si trova

la Casa dei Carraresi si trova nel centro storico di Treviso, a pochi passi dalla Loggia dei Cavalieri e dal Museo nazionale Collezione Salce. È posizionata nell’antico fulcro medievale della città in area pedonale, quindi è una meta perfetta per chi vuole trascorrere una giornata a passeggiare in centro.

Precisamente si trova su Via Palestro, pittoresca mulattiera medievale splendida sia di giorno, che di sera quando le luci dei lampioni la colorano romanticamente. Sul versante opposto invece la struttura si affaccia a picco sul Fiume Cagnan, piccolo affluente del Sile, ricordando non lontanamente gli edifici veneziani.

La storia della Casa dei Carraresi

L’attuale Casa dei Carraresi è l’edificio che conteneva l’Osteria alla Croce fin dal 1354.

Prima di questa data l’edificio non si sa se fosse usato come locanda o abitazione, ma comunque si sa che la costruzione originaria risale al 1200.

Il nome Casa dei Carraresi deriva dalla presenza di tre stemmi dei Carraresi presenti all’esterno della casa. L’esistenza di questi emblemi conferma direttamente l’importanza che l’osteria aveva nel 1300 e di quanto il quartiere fosse movimentato. Del resto anche il rione stesso in seguito venne chiamato “della Croce”, sancendo la centralità che questo luogo aveva per la città.

Gli ospiti della locanda infatti erano persone di varie provenienze e professioni che passavano di qui per diversi motivi e massicciamente. Erano per lo più viandanti e commercianti provenienti da Germania, Austria e Ungheria. Tra essi poi erano frequenti militari e funzionari che, arrivati in città per insediarsi in posti di potere e controllare gli affari economici, alloggiarono anche nelle locande cittadine occupandole in maniera semipermanente.

Si è provato a ipotizzare che le insegne presenti sulla struttura siano state fatte dipingere a fresco proprio da questi ultimi. Il motivo? Probabilmente mettevano gli emblemi del loro signore per deferenza o pubblicità o per riconoscere i luoghi convenzionati, da essi abitualmente usati come base e ritrovo.

Alla fine del 300 fu poi presumibilmente gestita da Giovanni Berton originario di Marsiglia che aveva acquistato anche l’edificio adiacente, chiamato dai Trevigiani Cà Brittoni. Questo perchè erroneamente si pensava che Marsiglia fosse in Bretagna.

Le mostre a Casa dei Carraresi

L’utilizzo di Ca’ dei Carraresi come centro congressi cittadino e spazio espositivo inizia dal 1987.

Da quella data sono state allestite in questo spazio 575 mostre e organizzati oltre cinquemila eventi, registrando l’ingresso di oltre cinque milioni di visitatori.

Tra le mostre più importanti, molte delle quali aventi come protagonista l’Asia, si ricordano:

  • Da Cézanne a Mondrian (1999),
  • La nascita dell’Impressionismo (2000),
  • Monet. I luoghi della pittura (2001),
  • L’Impressionismo e l’età di Van Gogh (2002),
  • L’oro e l’azzurro, i colori del Sud. Da Cézanne a Bonnard (2003),
  • Venezia Novecento: da Boccioni a Vedova (2004),
  • La via della seta e la nascita del celeste impero (2005),
  • Gengis Khan e il tesoro dei Mongoli (2007),
  • Canaletto. Venezia e i suoi splendori (2008),
  • Lo splendore dei Ming (2009),
  • Manciù, l’ultimo Impero (2011),
  • Tibet, tesori dal tetto del mondo (2012),
  • Magie dell’India. Dal tempio alla corte, capolavori d’arte indiana (2013),
  • Giappone dai Samurai a Mazinga (2014),
  • El Greco in Italia (2015),
  • Francis bacon. Un viaggio nei mille volti dell’uomo moderno (2016),
  • Andy Warhol superstar (2017),
  • Da Tiziano a van Dyck il volto del ‘500 (2018),
  • Elliott Erwitt. I cani sono come i padroni, solo con più capelli”;
  • Giappone, terra di Geisha e Samurai”; Inge Morath.
  • La vita. La fotografia (2019).

La struttura di Casa dei Carraresi

Nel complesso lo stile di Casa dei Carraresi è tipico della città medioevale di Treviso. Questo le ha permesso di ottenere un notevole pregio artistico e notorietà sul panorama nazionale ed internazionale.

Ca’ dei Carraresi si sviluppa su tre piani e come detto sorge tra via Palestro e il fiume Cagnan.

  • La facciata che dà sulla strada è valorizzata al piano terra da un portico a cinque arcate, al primo piano da una bifora centrale e quattro trifore in corrispondenza degli archi sottostanti e all’ultimo piano da cinque finestrelle quadrate.
  • La facciata posteriore, quella che dà sul fiume, riprende l’architettura e la simmetria dell’anteriore: cinque archi al piano terra, cinque finestre rettangolari al primo piano e cinque finestrelle quadrate all’ultimo.

I giovedì della cultura

Da segnalare per quanto riguarda Casa dei Carraresi è un appuntamento imperdibile, iniziato nel 2019 come “Venerdì della cultura”. Questa iniziativa, che purtroppo ha dovuto subito stopparsi in presenza a causa della pandemia, è poi ricominciata nel 2021 sotto la nuova veste de “Giovedì della cultura”. Questo è sicuramente uno dei maggiori eventi di Treviso come importanza.

Durante il periodo di lockdown gli incontri sono proseguiti e trasmessi in modalità streaming su Facebook. Le registrazioni sono disponibili ancora oggi in differita sul canale Youtube della Fondazione Cassamarca.

In questo ciclo di incontri settimanali organizzati dalla Fondazione Cassamarca sono previsti incontri con personaggi provenienti dal mondo dell’arte o della scienza. I temi attorno a cui ruotano queste conversazioni sono il Classico e l’Universo.

Conoscevi la straordinaria storia della Casa dei Carraresi? La visiterai durante una visita a Treviso? Faccelo sapere nei commenti!

Articolo di Renato Sarlo

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