

Carol Rama
Conosci Carol Rama, l’artista dell’erotismo tormentato? La pittrice torinese ha lasciato un’impronta a lungo incompresa nel mondo dell’arte. Il suo anticonformismo, dovuto alla sua ricerca di evasione dal disagio quotidiano e a una sensualità dalle tinte macabre, è stato in tante occasioni motivo di scandalo e di censura. Scopriamo insieme cosa c’è dietro la sua arte dell’erotismo tormentato!
La giovinezza tormentata
Carol Rama, all’anagrafe Olga Carolina Rama, nasce a Torino il 17 aprile del 1918. Figlia di un imprenditore, l’artista nasce in una famiglia agiata e trascorre la sua prima infanzia tra serate mondane e lezioni di equitazione. La sua giovinezza viene però segnata dal traumatico declino economico famigliare e dal disagio mentale della madre, ricoverata per un periodo a causa di un crollo nervoso. Alla tragedia famigliare si aggiunge il probabile suicidio del padre, probabilmente legato al fallimento della sua impresa. A causa del suo temperamento, Carol non termina gli studi all’Accademia d’arte, ma ciò non le impedisce di coltivare la sua passione come autodidatta e inserirsi pienamente nel panorama artistico del periodo. A diciott’anni dipinge il suo primo acquerello, il ritratto di Nonna Carolina, oggi conservato al GAM di Torino.
La trasgressione del pensiero
Si dice che la prima mostra delle opere di Carol Rama, allestita a Torino nel 1945, sia stata chiusa per offesa al pudore. L’erotismo macabro è infatti alla base della sua arte. “Non ho avuto maestri pittori, il senso del peccato è il mio maestro. Il peccato è una trasgressione del pensiero”. Così si esprimeva l’artista. Non a caso, le fantasie erotiche della pittrice sono spesso associate alla presenza di serpenti o lingue biforcute. Simboli fallici, occhi, dentiere costellano i corpi spesso mutilati di Carol Rama, conferendo un senso di sgomento surrealista alle sue opere. Il quotidiano viene riciclato e utilizzato con una nuova valenza simbolica. Il mix di influenza dadaista, espressionista e surrealista diventa uno strumento potente per dare forma al disagio e alla voglia di trasgressione dell’artista.
L’eredità artistica di Carol Rama
L’arte anticonformista di Carol Rama raggiunge la fama solo in tarda età. Il primo importante riconoscimento arriva nel 2003 con il Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia. “Sono troppo incazzata di essere stata scoperta a 80 anni!”, sono state le parole dell’artista dopo la prima grande mostra ad Amsterdam. Oggi le sue opere valgono una fortuna e fanno il giro dell’Europa. Tra le tappe non può mancare la patria torinese, che ha ospitato l’esposizione al GAM. A Torino è possibile visitare anche la casa studio della pittrice, aperta al pubblico dal 2019. L’appartamento di Via Napione, situato nello storico Borgo Vanchiglia, racconta la storia e l’evoluzione artistica di Carol Rama. Ogni oggetto al suo interno assume un significato simbolico, rendendo la dimora stessa un’opera d’arte. Cosa aspetti a scoprire l’erotismo tormentato di Carol Rama? La sua casa e le sue opere anticonformiste ti aspettano a Torino!
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Articolo di Melania Pittau
