La tradizione carnevalesca in Italia non ha rivali e tra le sue radici troviamo anche il carnevale di Fano, uno dei più antichi.
Fano è un comune della provincia di Pesaro-Urbino, nelle Marche. Si affaccia sul mare Adriatico, mentre alle sue spalle si sviluppano le colline. Oltre ad essere una località balneare, quindi un’ottima meta per le vacanze estive, è anche un centro ricco di arte e cultura.
La maggior parte dei luoghi di interesse sono quelli risalenti all’epoca romana, quando la città fu fondata. Per citarne uno dei più celebri, ricordiamo il tempio dedicato alla dea Fortuna, che poi ha dato il nome alla città: Fanum Fortunae.
Ed è probabile che anche le festività carnevalesche di Fano derivino proprio dalla cultura romana. In quel caso potrebbero discendere dalle feste Dionisie greche e Saturnali latine, in cui la satira era un elemento fondamentale.
Scopri gli eventi sul carnevale
La storia
I primi documenti sulla festività risalgono al 1347 e riportano l’allestimento di un “palio Carnevale”. Come già detto, le sue origini potrebbero essere anche precedenti, ma questa data è sufficiente a rendere il carnevale di Fano il più antico d’Italia.
Poi, nel 1450, la famiglia Malatesta si è resa promotrice dell’evento, rendendolo sempre più grande e sfarzoso. Arrivò a diventare tanto conosciuto che, secondo le testimonianze, perfino Giacomo III Stuart d’Inghilterra volle visitare Fano.
Verso la fine del 1800 fu poi fondata l’Ente Carnevalesca, con il nome iniziale di Società della Fortuna. Questa adattò l’organizzazione del carnevale fino a come la conosciamo oggi.
Al di là dello sfarzo e della grandezza che acquisì nei secoli, la festa rimase celebre per le sue basi satiriche. Infatti, era l’unico momento in cui le classi sociali non esistevano più e anche i servitori potevano burlarsi dei padroni.
Come si svolge il carnevale di Fano?
La festa si svolge durante le ultime tre domeniche prima dell’inizio della quaresima. Quindi per il 2025 sono il 16 e il 23 febbraio e il 2 marzo.
In queste giornate, i carri allegorici realizzati dalle sapienti mani delle società carnevalesche sfilano lungo il centro storico del paese. In particolare ogni sfilata è composta da tre giri:
- il primo è di presentazione dei carri e si apre con el Vulòn (anche detto el Pup). Qui i carri sfilano e si rivelano con musiche e coreografie;
- il secondo giro è dedicato al Getto, è il tradizionale momento in cui dai carri vengono lanciati dolciumi e caramelle;
- il terzo e più suggestivo è quello della “luminaria”, quando il sole è ormai tramontato e i carri si illuminano di mille colori.
Non solo le sfilate: il carnevale è arricchito da diverse attività come giochi e laboratori creativi, dedicati soprattutto ai bambini. Si possono trovare nell’apposita Area Kids.
Inoltre, ogni anno viene proposto un tema che accompagna le rappresentazioni allegoriche. Il 2025 è dedicato a “I sogni son desideri”, perché a carnevale tutto è possibile ed ognuno è libero di essere ciò che vuole.
I simboli del carnevale
Le tradizioni di questa festa sono tanto radicate da aver dato vita ad alcuni elementi caratteristici che non si trovano negli altri paesi. Vediamo quali sono e perché rendono unico il carnevale di Fano.
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El Vulòn
È la maschera carnevalesca che apre le sfilate, nata nel 1800, periodo della supremazia francese in Italia. Infatti, il nome deriva da “nous voulons”, cioè “noi vogliamo”, parole riportate nei codici napoleonici che permettevano ai francesi di spremere economicamente la popolazione.
Alla gente non rimaneva altro che l’ironia e la possibilità di prendersi gioco degli usurpatori. Così la maschera cominciò a rappresentare i ricconi francesi e le loro manie di grandezza.
Dagli anni ‘50 la figura iniziò ad essere identificata anche come el Pup, il pupo, ed ogni martedì grasso viene messo al rogo. El Vulòn diventa così un capro espiatorio, oltre a rappresentare la fine del carnevale e l’inizio della quaresima.
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Il Getto
Siamo abituati a coriandoli e a stelle filanti o al massimo alle arance di Ivrea. Bene, a Fano il carnevale è decisamente più dolce.
Dai carri allegorici vengono lanciati caramelle, dolciumi, cioccolatini e torroni, permettendovi di tornare a casa con un bel bottino. Anche per questioni di sicurezza, vi consigliamo di dotarvi dei “prendigetto”, appositi coni di cartone ideati da un’insegnante di Fano.
In media ogni anno vengono lanciati 180 quintali di dolci e per diverso tempo anche la storica azienda Perugina aveva collaborato con il comune.
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La Musica Arabida
In dialetto fanese significa la “musica arrabbiata” e chiude la sfilata dei carri dal 1923. Si tratta di una band strampalata, fatta da strumenti di fortuna ed improbabili, come bidoni, ombrelli, bottiglie e chi più ne ha, più ne metta.
In origine era composta da artigiani e operai, “arrabbiati” perché esclusi dalle feste dei nobili e dei ricchi. Decisero quindi di riunirsi per le “bidonate” e sbeffeggiare loro e la musica colta dei salotti.
Nel tempo l’usanza divenne un immancabile simbolo di satira, ben amalgamato al resto della manifestazione.
Come partecipare al carnevale di Fano?
È possibile acquistare i biglietti per l’ingresso sia in prevendita online, che alle casse durante i giorni di sfilata. L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 10 anni e sono disponibili diverse agevolazioni per gruppi e per i tesserati all’Ente Carnevalesca.
Per godere al massimo delle sfilate dei carri allegorici, potete anche scegliere di acquistare i biglietti per le tribune. Sono allestite lungo tutto il corso principale e, per aumentare il divertimento, competono tra di loro per le migliori coreografie e la partecipazione più calorosa.
E se non doveste riuscire a visitare Fano nel periodo tipico, non temete, c’è anche il carnevale estivo. A luglio, le società carnevalesche rimettono in moto i carri e sfilano sul lungomare. Mancano el Vulòn e il getto dei dolciumi, ma si rivivono tutta l’allegria e lo spirito giocoso della festa.
Quindi, se cercate un’alternativa ai carnevali più famosi, come Venezia, Cento o Viareggio, potete venire nelle Marche e godervi una festa altrettanto divertente, ma molto più dolce.
Sapevi che il carnevale di Fano è il più antico e più dolce d’Italia? Condividilo con i tuoi amici burloni e… Golosi!
Articolo di Giada Clò



